Vuoi investire in Btp e Cct? Chiedi a Silvio come

28/10/2011 - Dal conto di Berlusconi al Montepaschi emergono una serie di operazioni finanziarie Ne parlano Carlo Bonini e Walter Galbiati su Repubblica, e l’articolo sembra un prontuario su come investire i propri soldi in maniera sicura. Peccato che invece sia la

     
 

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Dal conto di Berlusconi al Montepaschi emergono una serie di operazioni finanziarie

Ne parlano Carlo Bonini e Walter Galbiati su Repubblica, e l’articolo sembra un prontuario su come investire i propri soldi in maniera sicura. Peccato che invece sia la descrizione dei movimenti del conto di Silvio Berlusconi al Monte dei Paschi di Siena. Un documento interessantissimo, perché spiega a chi magari è un po’ digiuno in che modo è possibile assicurare i propri dindi dalla speculazione cattiva cattiva:

Al gennaio del 2007, la disponibilità liquida sul solo conto del Monte Paschi supera i 160 milioni di euro. E le scelte di investimento del premier mostrano un andamento costante. Berlusconi compra e vende titoli di Stato europei nel giro di un mese. Soprattutto italiani, ma anche tedeschi, greci e irlandesi. E’ un tipo di “trading” che somiglia molto alle cosiddette operazioni di “pronti contro termine”. Che significa prestare nel breve periodo denaro contante alla banca di cui si è clienti in cambio di un interesse piccolo, ma certo nei rendimenti. Salvo notare che, nel caso del premier, la banca in questione è il “Monte dei Paschi di Siena”, controllata al 50% da una Fondazione il cui management è eletto dagli Enti locali di Siena, storicamente governati dalla sinistra.

Ma veniamo al dettaglio:

Al 2 gennaio 2007, il conto 1.29 presenta un saldo positivo di 161,93 milioni di euro, il fatturato di una media impresa italiana. Berlusconi compra Certificati di credito del Tesoro italiano (Cct) per 58,49 milioni di euro e Buoni del tesoro poliennali (Btp) per altri 46,5 milioni di euro. I rimanenti 50 milioni finiscono in una polizza Vita, guarda caso anche questa del “Monte dei Paschi”. Dopo un mese, Berlusconi vende i titoli e sui primi realizza una plusvalenza che è di 130mila euro sui Cct e di 11 mila sui Btp. Archiviata questa operazione, a febbraio 2007 è la volta dei titoli tedeschi. Il primo del mese Berlusconi acquista titoli “Seb Ag” per 53,10 milioni di euro e li rivende il 28 febbraio a 53,21 milioni (100mila euro di plusvalenza) e lo stesso fa con dei Ctz: ne compra per 46,89 milioni e li rivende per 47milioni (il guadagno è di 11mila euro). A marzo e ad aprile si torna ai Btp, con plusvalenze di 32 mila euro su un trading da 90 milioni. Mentre a maggio la scelta cade sui nostri Bot e sui titoli del debito sovrano greco.

Il Presidente guadagna 12 mila euro sui titoli di Stato italiani e 7mila euro su quelli ellenici:

«A vendergli e a comprare i titoli probabilmente – spiega un gestore di fondi che chiede l’anonimato – è sempre la stessa banca. L’istituto ha in portafoglio quei titoli e li porta a scadenza. Ma, nel frattempo, li vende e li ricompra dai suoi clienti facendo guadagnare loro una piccola plusvalenza. Così facendo la banca ottiene una liquidità da utilizzare per i propri impieghi a un prezzo inferiore a quello di mercato. E nel frattempo fa felice il cliente cui tiene, soprattutto se è il premier. Perché quel cliente è vero che guadagna poco, ma non rischia nulla». A giugno 2007, il conto 1.29 non registra operazioni di trading, se non il riscatto dei 50 milioni versati alla polizza Vita del Monte dei Paschi.

Soldi che, tornati sul conto corrente, finiscono pari pari nelle casse del Fisco, sotto la voce F24:

Per Berlusconi il versamento dell’Irpef è di 49,9 milioni. Il trading torna nel 2008, ma prevalentemente su titoli emessi direttamente dalla Banca. Il 2 gennaio 2008 Berlusconi acquista titoli obbligazionari del Monte dei Paschi per 49,9 milioni. Il 16 aprile compra 25milioni di titoli irlandesi e li rivende il 16 maggio per 25,07 milioni (plusvalenza di 7mila euro) e il 19 maggio acquista 19,99 milioni di un prodotto di Monte Paschi (Mps leas fact) che vende il 19 giugno a 20,06 (con un guadagno di 7mila euro). Denaro – questo ormai lo sappiamo – che serve a pagare le sue costose «cene eleganti».

     
 

3 Commenti

  1. esausto scrive:

    Quando si dice predicare bene e razzolare male.

  2. vilcoijote scrive:

    Quando si tratta di “sghei” vanno bene anche quelli “communisti” il puttaniere non guarda in faccia a nessuna marchetta, diversamente invece dei tanti peones disastrati di questa rete, che cantano, felici, in cambio 20 eur, un panino, ed una busta di pasta, quando va bene; Avete ragione coglioni….i communisti per voi, non sono abbastanza solidali, come lo sono invece con il vostro padrone che gli presta anche i soldi; immagino la faccia dello specchio…di fronte a certi mammalucchi quando cantano, enomalechealsilvioc’èeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  3. sveglia scrive:

    Toh! Uno speculatore che ufficialmente dovrebbe lottare contro la speculazione è credibile? Se siamo arrivati a questa crisi planetaria è grazie a gente come lui, che poi dovrebbe impegnarsi a risolvere la crisi che lui stesso ha creato. Un pò come dare l’inchiesta in mano a chi ha commesso il reato! Sveglia, mirate alla testa, perchè sotto la camicia indossa il giubbotto antiproiettile.

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