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Fedez scrive l’inno del Movimento 5 Stelle: «Ma non credo nelle scie chimiche»

“Non mi fido di Renzi. Nella non scelta, la scelta migliore è il Movimento 5 stelle”. Lo ha detto Federico Leonardo Lucia, in “arte” Fedez a margine della presentazione del suo nuovo album, con una metrica degna dei suoi testi migliori.

COMPLOTTO? NO GRAZIE – Il cantante milanese, pop-idol dell’adolescenza nostrana ha poi specificato a chi se lo stesse chiedendo, di non credere ai complotti delle scie chimiche o del controllo mentale come alcuni sostenitori del Movimento. Semplicemente non si fida di un “Presidente del Consiglio salito a Palazzo Chigi non eletto, dopo aver promesso di non volerlo fare, sostenuto dalle banche e che molti anni fa disse in un intervista che i termovalizzatori facevano bene alla salute”.

POOP-ALBUM – Il nuovo album di Fedez si chiamerà Pop-Hoolista e il gioco di parole aiuta a rendere l’idea della consistenza dei temi trattati. Potrebbero rimanerci male i sostenitori del movimento politico-intellettuale della Russia del diciannovesimo secolo. Di intellettuale solo il riferimento al comunitarismo rurale sovietico, perché la scelta delle tematiche prosegue su una linea squisitamente qualunquista. “Ogni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e tira un sospiro di sollievo per non essersi svegliata in Italia” è con questa astuta rivisitazione di Rudyard Kipling che il buon Fedez inizia a presentare il suo album, forse ispirato dal “Trio” Marchesini-Solenghi-Lopez.

DON’T SAY? – Non mancano tuttavia originali spunti di riflessione tipo “Questo è un Paese dove la gente non arriva a fine mese, ma si preoccupa perché la batteria dell’iPhone arrivi a fine giornata”. O anche “Qua conta soltanto l’apparire, ci sono più senza tetto che senza tette”. La metrica attenta ci regala perle del tipo “Qua la tv sembra un filtro di igiene mentale e la politica un centro di igiene mentale”. Lo stile è sempre il suo, tematiche banali, rime facili, discutibili ritornelli pop e un uso smodato dell’Auto-Tune per correggere l’intonazione. Sull’inno del Movimento5 stelle ancora non ci è dato sapere, ma se queste sono le premesse siamo certi che i pentastellati apprezzeranno.