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Guerra all’ISIS, altri tre paesi europei bombarderanno

Mentre sembra che l’alleanza contro l’ISIS abbia cominciato a bombardare in Siria  le posizioni degli islamisti attorno alla città curda assediata di Kobane, anche Gran Bretagna, Danimarca e Belgio entrano in guerra.

Syrian Kurds Fleeing The Islamic State Militants Cross Into Turkey

I BOMBARDIERI EUROPEI – Il parlamento del Belgio ha approvato con un voto 114 a 2 l’invio di sei aerei F-16 che avranno il compito di bombardare le posizioni dell’Isis in Iraq. Nel maggio scorso un estremista islamico che aveva militato proprio in Siria ha ucciso quattro persone nel corso di un attacco al museo ebraico di Bruxelles. Dal Belgio partiranno 120 militari, tra i quali 8 piloti, che saranno di stanza in Giordania. Gli aerei si trovavano già in Grecia al momento del voto, in modo da poter essere operativi sul teatro già da questa mattina una volta ottenuto il via libera dal parlamento.
E immediatamente operativi saranno anche i sei Tornado che hanno avuto il via da Westminster, un impegno modesto per la Gran Bretagna, ma comunque significativo alla luce della recente «dissociazione» dagli Stati Uniti, quando si era trattato di decidere se bombardare le forze di Assad e i britannici pronunciarono uno storico no in contrapposizione alla decisione di Washington.

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LUCE VERDE DALLA DANIMARCA – Anche il primo ministro danese Helle Thorning-Schmidtha annunciato l’invio di 250 tra uomini e piloti e di sette F-16 non appena il parlamento validerà la missione, un risultato dato da tutti per scontato. Anche gli aerei danesi, come quelli britannici, i francesi e quelli del Belgio, si limiteranno alle missioni sull’Iraq, poiché il governo siriano a differenza di quello di Baghdad non ha chiesto ufficialmente un aiuto in tal senso e poiché non c’è neppure una risoluzione ONU ad autorizzarli. Una netta differenza con gli americani che hanno «informato» Assad e proceduto con il suo sostanziale silenzio-assenso, che però ha poca o nulla rilevanza per il diritto internazionale.

LE BOMBE A DIFESA DI KOBANE – Nella notte e anche nelle prime ore della giornata, giungono comunque notizie di bombardamenti aerei dalla città assediata di Kobane, da dove i curdi li invocavano da tempo. Non è dato sapere a chi appartengono i bombardieri, ma è presumibile che c’entrino gli aerei di Washington, che secondo un portavoce della Difesa statunitense stanno procedendo ad attacchi continui in Siria, che ha visto la quinta notte consecutiva di bombardamenti. I raid sono stati mirati a isolare i vari gruppi dell’Isis, tagliando loro i rifornimenti e i rinforzi, in modo che i gruppi così isolati e indeboliti possano essere più facilmente prea dei loro avversari sul campo, siano soladati iracheni, siriani, curdi e quelli della resistenza contro Assad che stanno facendo contro comune contro gli uomini del califfato.

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