Ibm vuole ricreare il cervello umano?
25/10/2011 - Potremmo diventare “obsoleti” entro il 2019 I supercomputer di oggi sono in grado di memorizzare più informazioni di quelle del cervello umano e in grado di calcolare una singola equazione più velocemente, ma anche il più grande, più veloce supercomputer del mondo non può ancora eguagliare la potenza complessiva di elaborazione del cervello, emulandone anche
Potremmo diventare “obsoleti” entro il 2019
I supercomputer di oggi sono in grado di memorizzare più informazioni di quelle del cervello umano e in grado di calcolare una singola equazione più velocemente, ma anche il più grande, più veloce supercomputer del mondo non può ancora eguagliare la potenza complessiva di elaborazione del cervello, emulandone anche la compattezza e l’alta efficienza energetica. Nasce però IBM Blue Gene, un tentativo di superare tutti i limiti precedenti.
UNA PORZIONE DI CERVELLO UMANO - Il progetto Blue Gene è stato insignito del premio National Medal of Technology and Innovation nel 2009, e solo due anni fa aveva bisogno di 147.456 processori (i Power PC di allora) per simulare un cervello di gatto. Oggi, simulare un cervello di gatto richiedere solo 24.576 processori e IBM è stata in grado di riprodurre il 4.5% del cervello umano utilizzando sempre 147.456 processori. I ricercatori IBM dichiarano che ogni processore è grosso modo equivalente a quelli utilizzati nei personal computer, con un gigabyte di memoria. Così configurato, Blue Gene simula il 4.5% dei neuroni del cervello e le connessioni tra le sinapsi, ovvero un miliardo di neuroni e 10 trilioni di sinapsi. In totale, il cervello ha circa 20 miliardi di neuroni e 200 trilioni di sinapsi. IBM descrive il lavoro compiuto in un documento pdf, mettendo a confronto varie simulazioni di animali portate a termine dal gruppo di ricerca informatica cognitiva a Almaden, in California. Il gruppo è riuscito a simulare completamente il cervello di un topolino (512 processori), di un ratto (2.048) e di un gatto, per l’appunto (24.576). Per rivaleggiare con la corteccia del nostro cervello, IBM prevede che sarà necessario collegare 880.000 processori, risultato che spera di raggiungere entro il 2019. Poi esiste ancora chi ha qualche problema con l’intelligenza artificiale…












Gli manca solo l’anima…
Così come tutti gli altri esseri viventi.
ps: è banale che rispondi qualcosa del tipo che manca solo a me.