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Pomezia, il sindaco 5 stelle che ti multa se parli con una prostituta

Vietato parlare alle prostitute. Pena? Una multa di 166 euro. Succede a Pomezia, dove il sindaco 5 stelle Fabio Fucci ha impostato un nuovo modo per contrastare il fenomeno lucciole, diffuso nella città laziale. Nella ordinanza comunale, datata 23 settembre 2013, di imposta il divieto di parlare. Roma Repubblica ne dà notizia oggi in un pezzo a firma di Clemente Pistilli:

a chiunque, in tutto il territorio comunale, di contattare soggetti dediti alla prostituzione ovvero concordare con gli stessi prestazioni sessuali a pagamento, oppure intrattenersi, anche solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada o che per l’atteggiamento, ovvero per l’abbigliamento o le modalità comportamentali, manifestano comunque l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali. Se l’interessato è a bordo di un veicolo – si legge nell’ordinanza – la violazione si concretizza anche con la semplice fermata al fine di contattare il soggetto dedito al meretricio. Consentire la salita sul proprio veicolo di uno o più soggetti come sopra identificati costituisce conferma palese dell’avvenuta violazione alla presente ordinanza. E’ fatto inoltre divieto di assumere atteggiamenti, modalità comportamentali ovvero indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretrici

Ordinanza anti-lucciole

 

COME INDIVIDUARE LA VIOLAZIONE? – Ed è qui che viene il bello (e la difficoltà per gli agenti di polizia): come individuare la violazione? Come definire “atteggiamenti, comportamenti e abbigliamento” che anticipano “l’intenzione di esercitare l’attività di meretricio”? Così, dopo la polemica sui menù differenziati a Pomezia, ora arriva sui media un’altra iniziativa destinata a far discutere specialmente per l’impianto dell’ordinanza . Però, come spiega il sindaco in una nota, non si poteva certo non fare altrimenti. Il fenomeno, spiegava nelle righe, è preoccupante. «Sono necessari provvedimenti di contrasto alla prostituzione su strada – ha spiegato alla stampa – sia per gli effetti devastanti degli episodi criminali legati allo sfruttamento della prostituzione, anche minorile, che si verificano sul territorio comunale; sia per la sicurezza della circolazione stradale e sull’incolumità pubblica, visti i comportamenti imprudenti e imprevedibili di quanti, alla guida dei propri veicoli, sono alla ricerca di prestazioni sessuali a pagamento».

ZONA A RISCHIO LA STAZIONE – Nel comunicato del Comune (datato 2013) si individuano le zone a rischio della città come Santa Palomba, frequentata dagli utenti della stazione «che non si sentono sicuri nell’utilizzare le aree di parcheggio adiacenti» e le fermate per i mezzi del trasporto pubblico locale. «E’ mio dovere – ha concluso Fucci – in quanto Sindaco di Pomezia, tutelare la sicurezza dei cittadini e garantire l’incolumità pubblica. Per questo chiedo anche la presenza e il sostegno delle autorità preposte alla sicurezza del territorio».

(Foto di copertina: David McNew / Getty Image)