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La vera storia di Emma Watson minacciata da 4chan per le sue “foto hot”

«Emma tu sei la prossima». Era questa la minaccia che era piombata addosso a Emma Watson, finita nel “mirino” di 4chan che millantava il possesso di alcune sue foto dove appariva nuda, foto pronte per essere diffuse sul web come accaduto alle altre attrici che, nelle scorse settimane, sono state vittime del furto delle proprie foto private per mano di un misterioso hacker. In realtà, almeno per quanto riguarda la Watson, le cose sono andate diversamente. E quella minaccia non era altro che una studiata operazione di marketing ordita da un’agenzia di comunicazione.

Emma Watson alle Nazioni Unite - Foto: Eduardo Munoz Alvarez/Getty Images
Emma Watson alle Nazioni Unite – Foto: Eduardo Munoz Alvarez/Getty Images

«EMMA, METTEREMO LE TE FOTO HOT ONLINE» – Le cose sono andate così: sabato scorso la Watson – che il grande pubblico conosce per essere stata Hermione Granger nella saga di Harry Potter – ha parlato davanti alle Nazioni Unite. La 24enne inglese è stata nominata dall’Onu ambasciatrice di buona volontà per le donne e in questa occasione l’attrice ha lanciato la campagna HeforShe, pronunciando un accorato discorso contro le differenze di genere e gli stereotipi sulle donne «nei quali sono intrappolati gli uomini». L’intervento di Emma ha avuto una grande eco in tutto il mondo ed è stato commentato in lungo e in largo anche in Rete. Poche ore dopo, tuttavia, era apparso sul web un link con un conto alla rovescia e una foto di Emma in lacrime, corredato da un messaggio che, in estrema sintesi, prometteva di pubblicare sul sito emmayouarenext.com le foto di Emma Watson nuda, come “vendetta” per le sue dichiarazioni. Subito il sito 4chan era stato indicato come responsabile delle minacce, e non per caso: si tratta infatti dello stesso sito che aveva diffuso la prima ondata di foto “private” rubate alle star di Hollywood.

EMMA WATSON MINACCIATA DA 4CHAN, TENSIONI NEL WEB – Un fatto, questo, che aveva destato moltissime polemiche nei confronti di un sito, 4chan, che nelle ultime settimane è diventato ancora più famoso di quanto già non lo fosse in precedenza, proprio perché era stato il primo a pubblicare le foto hot di sottratte agli account personali di Jennifer Lawrence, Kate Upton, Rihanna e tutte le altre. E nonostante i gestori del sito avessero dichiarato di non aver nulla a che fare con le minacce a Emma Watson, la tensione nel web era rimasta altissima.

 

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«METTEREMO LE FOTO DI EMMA WATSON NUDA» E INVECE… – Il conto alla rovescia per la pubblicazione delle foto di Emma Watson è terminato nelle ore scorse, ma le presunte “foto di Emma Watson nuda” non sono trapelate da nessuna parte. E così si è scoperta la verità: si trattava infatti di una gigantesca campagna organizzata da Rantic Marketing, un’agenzia di comunicazione statunitense che ha inscenato le (finte) minacce a Emma Watson per chiedere invece la chiusura di 4chan. 

emma watson foto nuda (3)
rantic.com

«OBAMA, CHIUDI 4CHAN» – Sfruttando l’attesa generata dal conto alla rovescia, il sito emmayouarenext.com è stato visitato 48 milioni di volte nel giro di tre giorni, e ha ricevuto oltre dieci milioni di menzioni su Facebook e Twitter. «Unisciti a noi e chiedi la chiusura di 4chan, per prevenire che altre foto private vengano diffuse – si legge sul sito di Rantic, che da qualche ora riceve tutto il traffico di coloro che provano a collegarsi a emmayouarenext.com – Nessuna di queste donne si merita questo e insieme possiamo fare la differenza». Poco più sotto un appello a Obama, che tutti possono sottoscrivere:

Caro Barack Obama,
Siamo stati ingaggiati dagli agenti delle celebrità per portare alla sua attenzione questo disgustoso problema. Negli ultimi due mesi 4chan ha violato la privacy delle persone pubblicando le foto private delle star, dimostrando chiaramente che Internet deve essere censurato. Ogni Like, ogni condivisione o menzione su Twitter valgono come firma, e saranno un passo in più verso la chiusura di www.4chan.org.

Le minacce a Emma Watson e l’annuncio della diffusione di presunte immagini che immortalavano l’attrice senza veli erano, quindi, parte della “risposta” delle star che si sono viste rubare le foto. E che ora sono passate al contrattacco. 

 

(Photocredit copertina: LaPresse/ Evan Agostini/Invision/AP, File)