Grillini e dipietristi in piazza a Roma contro la riforma della giustizia. Cronistoria e photobook di una bella giornata di sole, di accuse al presidente della Repubblica e di mafia e dei suoi rapporti con la politica
L’incipit lo dà Pasolini con il suo “Io so”, affermazione, presa di coscienza storia ancora attualissima nella sua lucidità e chiarezza. Piazza Farnese è fredda e lo rimarrà per tutta la mattinata. È una gelida mattinata d’inverno e in questo periodo dell’anno il Sole si affaccia soltanto timidamente ad illuminare la piazza dell’ambasciata di Francia, subito al limite con Campo de’ Fiori, il centro della vita notturna romana. Arrivo alle 8:45 circa e trovo il palco già montato. Alcuni ragazzi dell’organizzazione stanno eseguendo il sound check. C’è ancora poca gente, che aumenterà sensibilmente nei minuti successivi riempendo i tre quarti della piazza. Ma va aperta una parentesi perché, come al solito, è partita una guerra di cifre senza senso. Le zone più popolate erano quelle davanti al palco (ovviamente) e quella alla destra guardando dal palco, ovvero l’imbocco di Via dei Baullari da cui si vedeva bene uno dei due schermi giganti montati per gli spettatori più distanti.
NAPOLITANO? PRRRR – La zona davanti Palazzo Farnese era chiusa per motivi di ordine pubblico, mentre subito dietro il palchetto centrale con le telecamere, c’erano gli striscioni (tra cui verrà esposto anche quello incriminato con l’invito a svegliarsi rivolto al Presidente della Repubblica. Insomma, la partecipazione c’è stata, nonostante non sia possibile parlare di un bagno di folla. I partecipanti erano piuttosto eterogenei con pochi giovanissimi, molti tra i venti e i trent’anni,
ma anche moltissime persone di mezza età. Tra pericolose vecchiette armate di sgabello pieghevole e ragazzotte vestite in modo colorato, non ho avuto modo di trovare sovversivi di sorta o pericolosi attentatori dell’ordine pubblico. Numerose sono state le adesioni alla manifestazione di associazioni facenti parte della società civile.
MASS MERDA – Mi apposto inizialmente davanti alle transenne, sulla parte destra, subito dietro le telecamere delle varie televisioni, e mi metto in osservazione di chi arriva e di chi va. All’arrivo di Beppe Grillo e Antonio di Pietro si crea un po’ di calca, ma niente di ingestibile. Nella fase di attesa la nota più inquietante è venuta dalle parole di due cameraman che illustravano gli ordini ricevuti dalle rispettive redazioni: uno doveva riprendere solo Antonio di Pietro, mentre l’altro poteva
riprendere anche Travaglio, ma se ne doveva “fregare” (parola sua) di tutto il resto. In effetti tornando a casa e leggendo i primi articoli messi sui vari siti d’informazione ho notato che si sono tutti concentrati sull’intervento di Di Pietro, alcuni hanno parlato anche di Grillo mentre tutti hanno ignorato il resto degli intervenuti. Peccato, verrebbe da dire, perché il meglio della manifestazione non è venuto certo dal leader dell’Italia dei Valori, né dal comico genovese (in realtà leggermente sottotono nonostante ci abbia messo la solita sferzante energia).
UNA PAROLA INASCOLTATA – Le testimonianze più sentite e forti sono venute da chi ha organizzato la manifestazione, ovvero dei familiari delle vittime della mafia, che hanno prima proiettato un video realizzato da loro e poi si sono alternati sul palco pronunciando parole vere e struggenti. Salvatore Borsellino, Sonia Alfano, la figlia di Antonio Longo, la madre di Attilio Manca e altri si sono alternati sul palco raccontando la loro tragica esperienza, parlando della mafia per come la conoscono e come sono stati costretti a viverla. Alcuni interventi sono stati molto brevi, rotti dall’emozione, come quello della madre di Manca, altri più lunghi e articolati, mentre altri ancora rabbiosi e decisi, come quello di Salvatore Borsellino,
scagliatosi senza remore contro uno stato occupato dalla criminalità organizzata.
NON SI OFFENDA, SANTITA’ – Ecco, forse quello che dispiace veramente di questa giornata è che se ne è immediatamente dimenticato lo scopo, spostando l’attenzione su una frase detta da Di Pietro e ignorando tutto il resto. Ignorando la gente che era lì e che ha sentito tutto. Ignorando per l’ennesima volta il nodo della questione, ovvero la mafia e i suoi rapporti con la politica. Immagino che nei prossimi giorni non si farà altro che citare quella singola frase, oltretutto male interpretabile perché detta in modo leggermente sgrammaticato, e non si farà parola del resto, facendo calare il silenzio mediatombale sui temi affrontati. Ma in realtà stiamo parlando di una trama già scritta: per la piazza giravano voci sui titoli dei quotidiani online già prima che Di Pietro iniziasse il suo discorso. Insomma, l’idea era quella di farlo passare come un eversivo, quando invece la sua è stata soltanto la difesa del diritto di manifestare e un invito al capo dello stato a svegliarsi di fronte a tutto quello che sta accadendo, non certo un’offesa premeditata.
Altre foto qui





















sai, karat, io conosco un metodo infallibile per non farsi strumentalizzare: non dire cose che potrebbero portare a farsi strumentalizzare
sorpresone! Benvenuto!
Io l’ho sempre detto: so’ troppo vecchi i presidenti eletti. Non ci vedono e so’ sordiii!
Benvenuto Karat, felice di leggerti tra i giornalettisti.
^__^
Da povera italiana, semplice cittadina che lotta tra lavoro, casa e la sua propria coscienza di italiana appunto, la prima che sovviene è:
che tristezza e la chiamano informazione! Inquadra quello, non inquadrare l’altro… Cavolo ma perchè non promoviamo uno sciopero contro l’informazione ad oltranza?
Ma nessuno ma proprio nessuno dai vertici redazionali non è strumentalizzato?
Ancora più deprimente per me, è la tua frase Gregorj,siamo a questo: stare attenti a quel che si dice per non farsi strumentalizzare.. Non ho parole e non so che dire… Aiuto!
Bravo Greg. E adesso fai un esempio di frase inistrumentalizzabile rispettando i contenuti espressi alla manifestazione. Non ti arrendere subito, ti do due anni di tempo.
Gregorj: e magari il modo per non farsi portare via le inchieste è non fare inchieste scomode, che a qualcuno abbia interesse a portarti via?
Il modo di non farti licenziare per quello che dici, che so, sulla sicurezza dei treni è non dire cose per cui ti potrebbero licenziare?
@ lopo: sai, io faccio il giornalista e pubblico anche qui. Quindi, come si evince da tutto quello che scrivo, sono un servo del potere. Lo dimostro tutti i giorni.
@ la bi: sì, io cerco sempre di stare attento per farmi capire, e tentando di spiegare esattamente quello che voglio dire. Poi, chi ha orecchie per fraintendere, fraintenda
@ vocidipopolo: da Repubblica, la frase incriminata era: “”Lei dovrebbe essere l’arbitro, a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro e poco da terzi. Noi la rispettiamo ma lo possiamo dire o no, rispettosamente, che non siamo d’accordo che si lasci passare il Lodo Alfano, che non siamo d’accordo nel vedere i terroristi che fanno i sapientoni mentre le vittime vengono dimenticate?”.
(il discorso dei terroristi non è che l’ho capito molto: di chi parla? Di Battisti? O è la solita frase del cazzo buttata lì da Di Pietro, come ieri a Ballarò quando parlava di Mediobanca e ha dimostrato di non conoscere chi fossero gli azionisti?
Il discorso sul lodo Alfano è invece assolutamente inutile: la manifesta incostituzionalità è discutibile, il ruolo del Pres della Rep è quello).
“Il silenzio è mafioso, e per questo non voglio rimanere in silenzio”, ha detto ancora Di Pietro,
(e qui si riferiva a Napolitano? Sta dando del mafioso al PdR? Beh, fossi in Napolitano gli chiederei di specificare meglio, e se per caso Di Pietro ripete, lo querelei da privato cittadino: questa è diffamazione)
“Dica che i mercanti devono andare fuori dal tempio, dal Parlamento e noi lo approveremo”"
ecco, questa poteva anche dirla. Tanto, è come affermare che non c’è più la mezza stagione
io conosco un metodo per non essere strumentalizzati migliore di quello di Greg: non dire nulla!
L’art. 68 del titolo II della nostra Costituzione recita che il Presidente della Repubblica deve essere il garante dell’integrità della nazione e che deve vigilare sul rispetto della Costituzione. Io non credo che Napolitano faccia questo, ed è bene che non si scaldi troppo se qualcuno glielo fa notare, anzi dovrebbe pensare al perchè quel qualcuno ha proferito ciò, dovrebbe riflettere sul suo operato e poi, chiedere scusa agli italiani.
Gregorj: magari andare a leggere la fonte primaria (il testo del discorso di Di Pietro), invece dei virgolettati di Repubblica, no?
Magari ti saresti risparmiato le righe sull’accusa a Napolitano di essere mafioso, che è un’invenzione bella e buona.
Senza volerti insegnare come si fa il giornalista, ci mancherebbe.
http://www.antoniodipietro.com/2009/01/diretta_streaming_da_piazza_fa.html#napolitano
@ lopo: rispondevo a Vocidipopolo, che mi chiedeva come avrei detto le cose che ha detto Di Pietro, e ho citato la prima fonte che ho trovato ben sapendo che non stavo scrivendo un articolo (nel qual caso avrei citato la fonte primaria, ovvero il discorso registrato di Di Pietro; non quello che Di Pietro ha messo nel suo blog successivamente, visto che i due testi potrebbero non corrispondere). Senza volerti insegnare come si individua una fonte primaria, ci mancherebbe.
E adesso vado nel merito. Dice Di Pietro: “Stiamo semplicemente dicendo che non siamo d’accordo sul fatto che si lasci passare il lodo Alfano, che non siamo d’accordo sul fatto che si criminalizzino le persone che fanno il loro dovere, che non siamo d’accordo sull’oblio che hanno le istituzioni nei confronti di questi familiari delle vittime, che non siamo d’accordo nel vedere terroristi che vanno a fare gli insegnanti e informare a loro modo le cose, che fanno i saputoni e poi vediamo le vittime del terrorismo e della mafia che vengono dimenticate e abbandonate a se stesse. Lo possiamo dire o no? Rispettosamente, ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un’altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio“. Siccome chi fa passare in silenzio il Lodo Alfano è il presidente della Repubblica (e lo si evince dalle righe precedenti: “Ci possiamo permettere, signor Presidente della Repubblica, di accogliere in questa piazza anche qualcuno di noi che non è d’accordo su alcuni suoi silenzi?“), o per lo meno il significato è ambiguo (volutamente ambiguo), non credo che la sintesi fatta da Repubblica sia in malafede.
Gregorj: hai anche ragione, ma credo che qualcosa per fare polemica l’avrebbero trovata comunque, visto che della manifestazione non gli fregava niente e stavano lì con il solo intento di beccare in fallo Di Pietro.
Simone, che i giornalisti stessero lì per beccare in fallo Di Pietro è indubbio. Per questo Giornalettismo, per riequilibrare, ha mandato te!
In effetti la frase dell’ on. Di Pietro è stata ambigua!
Forse Di Pietro avrà dimenticato, essendo stato in passato uno dei protagonisti della magistratura italiana che il silenzio non è mafioso, ma bensì “qui tacet neque negat neque utique fatetur”!
Ha fatto bene a togliersi la toga…va!
e la cosa bella e’ come hanno dato la notizia ai telegiornali !!! “di pietro insulta Napolitano … dura reprimenda bipartisan” …
@Greg
Se avessi quotato qualche righa in più, il significato del discorso sarebbe apparso differente. Nel dire, infatti, quelle parole che tu hai quotato, lui si riferiva al manifesto sequestrato…
Riguardo l’insinuazione (gratuita) che Di Pietro sia stato volutamente ambiguo, la mia percezione è che, da pessimo comunicatore, abbia inserito a braccio, nel discorso preparato, quel riferimento al manifesto che ha reso il messaggio obliguo(visto che stava esprimendo l’esortazione al Presidente affinché non avalli il lodo Alfano).
Riguardo le prerogative del presidente, invece, mi sento di dire che nella storia repubblicana, ne abbiamo avuti di molto diversi e Napolitano, al momento non sembra brillare per autorevolezza.
@ ghisabrain:
ecco la citazione completa: ” Siamo dei cittadini normali che ci permettiamo di dire a lei, signor Presidente della Repubblica, che dovrebbe essere l’arbitro, che a volte il suo giudizio ci pare poco da arbitro e poco da terzo. Lo possiamo dire o no? Noi la rispettiamo, abbiamo il senso delle istituzioni, vogliamo essere tranquilli. Oggi, un cittadino ha messo un manifesto, uno striscione, dove senza offendere nessuno dice “Napolitano dorme, l’Italia insorge”. Perché lo hanno sequestrato? Chi ha ordinato di sequestrare questo manifesto? Perché non c’è possibilità di manifestare senza bastoni, senza nulla? Stiamo semplicemente dicendo che non siamo d’accordo sul fatto che si lasci passare il lodo Alfano, che non siamo d’accordo sul fatto che si criminalizzino le persone che fanno il loro dovere, che non siamo d’accordo sull’oblio che hanno le istituzioni nei confronti di questi familiari delle vittime, che non siamo d’accordo nel vedere terroristi che vanno a fare gli insegnanti e informare a loro modo le cose, che fanno i saputoni e poi vediamo le vittime del terrorismo e della mafia che vengono dimenticate e abbandonate a se stesse. Lo possiamo dire o no? Rispettosamente, ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un’altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio.”
come vedi, il silenzio a cui si riferisce è quello del presidente della Repubblica. Anche accogliendo la tua ipotesi che ci fosse un riferimento al manifesto, è chiaro che Di Pietro mette in contrapposizione chi ha esposto lo striscione (ovvero, chi ha il coraggio di dire la propria secondo la versione di Di Pietro) con il “silenzio mafioso”. Di chi? Ma di colui del quale esecrava il silenzio qualche riga prima. Ovvero, sempre il presidente della Repubblica. Quindi, ecco rispedita al mittente anche la tua accusa di volontà manipolatoria strisciante. D’altronde, non c’era nemmeno necessità di farlo, visto che anche tu prima neghi che il messaggio sia “ambiguo” e poi affermi che è “obliGuo”.
“Riguardo le prerogative del presidente, invece, mi sento di dire che nella storia repubblicana, ne abbiamo avuti di molto diversi e Napolitano, al momento non sembra brillare per autorevolezza”.
Vero. Altro che Saragat, Leone o Cossiga. Quelli sì che erano sant’uomini.
A me sembra che si stia giocando una partita in cui chi sta prendendo gol su gol se la prende con l’arbitro chiedendogli di annullarli.
La democrazia non funziona così e gli appelli al presidente non possono andare contro al volere degli elettori.
La posizione di Napolitano poi è ancora più debole di quella di Ciampi perchè la sua elezione non è bipartisan e i 100.000 media Berlusconiani non ci metterebbero nulla a strombazzare il passato comunista del Presidente
Tornando a Ciampi (che sicuramente è un grande uomo) ricordo che si contestava anche a lui la firma di tante leggi vergogna. E lui rispose (ad esempio sul conflitto d’interessi) che se la opposizione era stata al governo e non aveva cambiato quella legge come poteva farlo lui? Con quale autorità popolare?
Sul fatto poi che Di Pietro sia stato frainteso ci sono due possibilità:
o è un fesso che non conosce come i media distorcano le dichiarazioni di piazza (ma visto che sta sempre in tivù qualcosa l’avrà pure imparato)
o è un furbastro (come Grillo) che tira il sasso e poi gioca a fare la vittima raccogliendo (come dimostrano i commenti) molto più consensi
io sono il fascismo che avanza
tutti fli altri so’ nisciuno
oggi ho il 10, domani il 30 dopodomani io comanderò
come un cervo a primavera
e l’ italia sarà mia
Sono d’accordo quando si dice che anche Ciampi aveva risposto alle accuse mossegli in riferimento a leggi vergogna; in fondo il presidente della Repubblca può solo promulgare una legge, ma almeno ha il potere di rimandarla ai mittenti se il suo dettato è incostituzionale e questo può farlo, non una, non due, ma ben tre volte.
Se Napolitano avesse fatto questo, magari accompagnando le due azioni con un messaggio alle Camere e al Paese, di quelli fatti bene, come lui sa fare, invece di chinare la testa, beh, forse oggi le parole di Di Pietro mi avrebbero indignato, mentre invece sono solo l’espressione di ciò che già pensavo da tempo, quando cioè è stato approvato il lodo Alfano in estate.
Inoltre, lo striscione che è apparso ieri in Piazza Farnese non aveva sigle politiche, era una semplice associazione civile di Bologna che l’aveva scritto, segno che forse non sono la sola a pensarla così.
Qualcuno ha parlato di sant’uomini…beh i Presidenti non sono mai santi, ma sicuramente un grande fu Sandro Pertini, che aveva lo spirito adatto a fare il Presidente.
Stefania, un atteggiamento del genere, con un messaggio alle camere avrebbe avuto solo l’effetto di spaccare e terrorizzare il paese. E soprattutto delegittimare la funzione di unità della nazione che il Colle esprime.
Dopo un’ora sarebbe venuto fuori un sondaggio che diceva che Napolitano è considerato dalla maggioranza degli italiani comunque come un comunista.
Se vogliamo regalare la dittatura a Berlusconi accomodiamoci pure
Leggendo il testo penso che Di Pietro intendesse dire che il silenzio e’ mafioso e quindi lui non poteva stare zitto, ma se riteneva che Napolitano non si fosse sempre comportato super partes aveva il dovere di dirlo.
Comunque sono convinto che non ha la benche’ minima importanza se abbia voluto dire questo o altro.
Napolitano merita di essere criticato e con toni molto piu’ gravi di quelli che potrebbe aver usato volutamente o meno Di Pietro. Perche’ quando richiedi gli atti della procura di Salerno e permetti di mandare via tutti i magistrati coinvolti da Salerno ed alcuni da Catanzaro, due sono le cose: o non capisci che sta succedendo,o lo capisci bene ed avvalli o lo capisci bene e fai finta di nulla.
Non so quale delle tre possibilita’ mi fa piu’ schifo.
Quando le situazioni sono cosi’ gravi, non vedo come si possano descriverle senza suscitare reazioni. In quanto sono i fatti gravi in se’, non le parole di chi li descrive. L’unico modo, come qualcuno ha gia’ scritto, sarebbe stato non dire nulla.
(^o^)
p.s.
Rimango comunque allibito ogni volta, da come funziona alla perfezione la macchina dei media.
@piccoloKin
Si funziona alla meraviglia: quelli di destra si sentono vittime, quelli di sinistra pensano sempre di più che il loro salvatore è Di Pietro.
Secondo te Di Pietro le sa queste cose o si lascia scappare le cose perchè “parla a braccio”?
Stefania: “in fondo il presidente della Repubblca può solo promulgare una legge, ma almeno ha il potere di rimandarla ai mittenti se il suo dettato è incostituzionale e questo può farlo, non una, non due, ma ben tre volte”.
Art. 74.
Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.
@marblestone
non capisco bene cosa significhi la generalizzazione che hai fatto “quelli di destra si sentono vittime, quelli di sinistra pensano sempre di più che il loro salvatore è Di Pietro”, ne’ se in qualche modo pensi che mi debba riguardare. Gia’ dividere le persone in quelli di destra e quelli di sinistra per me e’ ormai incomprensibile.
Ad ogni modo, riguardo alla domanda che mi hai fatto penso che Di Pietro dica certe cose in quella maniera perche’ non e’ adatto a fare il politico. Pero’ finora e’ l’unico (ovviamente e’ un parere personale) che dice cose che non suonano come una spalmata di vaselina.
In un paese in cui ormai l’unica opposizione la fanno Ryanair, Sky e Famiglia Cristiana, appena trovare un vero politico che dice qualcosa di condivisibile (da me), magari detto meglio, avvisatemi.
(^o^)
Ma quale salvatore e salvatore? Di Pietro non fa altro che il suo lavoro, e aggiungerei anche bene. L’unico che sinora si è posto e ha basato la sua politica come salvatore è qualcun’altro.
Marblestone io penso che richiamare ai valori della nostra Carta costituzionale quando una legge esplicitamente non lo è non è spaccare e terrorizzare il paese!!! Napolitano non esercita alcun potere, ok, ma ha delle funzioni, sennò che ci sta a fare? Una di queste è quella di garantire il rispetto della Costituzione e i padri costituzionali avevano previsto che il Presidente della repubblica potesse intervenire in questo senso! Però ti devo dare atto di una cosa, e cioè che se ciò fosse avvenuto, la parte più ignorante del paese probabilmente avrebbe creduto che napolitano fosse un comunista.
Ringrazio prostata per essersi informato su ciò che avevo già affermato.
Stefania: “Ringrazio prostata per essersi informato su ciò che avevo già affermato”.
Poi mi spieghi dov’è che sta scritto che può rimandarla al mittente “non una, non due, ma ben tre volte”. Difendiamo la Costituzione, come dice quel tale. Sì, ma anche da chi non la conosce e pontifica in giro.
Scusa prostata, lungi da me pontificare, anzi mi hai illuminato, perchè ero veramente convinta che il Presidente potesse rimandarla indietro 3 volte. Probablimente le mie conoscenze in materie si sono confuse con l’iter legislativo d una legge, forse è questa che va e viene dalla camera al Senato per 3 volte. Sono sicura che vorrai controllare e farmelo sapere. Cmq il Presidente deve promulgare la legge alla seconda volta, ma non puoi negare che il Presidente della Repubblica può rimandare indietro con un messaggio motivato alle camere la legge gidicata incostituzionale e che lo stesso, in un paese civile, può essere accusato di vilipendio contro la Costituzione, o sbaglio?
@stefania e piccoloKin
Io penso che Di Pietro sia una persona onesta e che sia l’unico che dice certe cose con forza e determinazione. Ma non credo che sia ingenuo e non credo che sia esente dal gioco al massacro che interessa tutta la sinistra di distruggere gli altri per eleggersi a rappresentante di una parte di elettorato che si sente smarrita.
Non dimentichiamo che Di Pietro ha gridato alla vittoria quando ha vinto Berlusconi perchè il suo partito si è incrementato.
Tornando al Presidente la sicurezza della incostituzionalità di certe leggi chi l’ha sancita? Di Pietro e Travaglio? Non c’è per loro un certo conflitto di interessi.
Io continuo a pensare che vogliamo attribuire dei poteri al presidente che una democrazia come la nostra non gli da. Siamo tutti a magnificare la democrazia ma se la maggioranza fa delle scelte stupide non ci sta bene e puntiamo alla dittatura di alcuni poteri che non ce l’hanno. La maggioranza ha eletto Berlusconi ed approvato le sue scelte (i sondaggi ormai che lo dicono non sono solo quelli Berlusconiani) per cui, fermo restando il diritto di protestare e manifestare le proprie idee non si può dare la colpa di questa approvazione al capo dello stato.
Karat45 dice:”Ecco, forse quello che dispiace veramente di questa giornata è che se ne è immediatamente dimenticato lo scopo, spostando l’attenzione su una frase detta da Di Pietro e ignorando tutto il resto.”
Complimenti alla redazione ed ai commentatori tutti intenti a sputtanare/santificare Di Pietro e/o Napolitainer (Loacker tm).
Appare chiaro anche ai fessi come me che è il solito paccotto dei mass merda e andare a sentire le parole di Salvatore Borsellino e di tutti i familiari delle vittime di mafia; forse così sarebbe lampante il ruolo di alcuni ministri, deputati, senatori, presidenti e vicepresidenti del CSM e giornalisti nelle vicende intercorse tra la strage di Capaci e quella di Via D’Amelio.
UN BUCO NERO CHIAMATO ITALIA!
“Io continuo a pensare che vogliamo attribuire dei poteri al presidente che una democrazia come la nostra non gli da.”
Giustissimo!
Infatti Napolitano svolge il suo ruolo “pro parte” cioè insieme ad altri organi dello stato; perchè se così non fosse ci troveremmo in uno stato monarchico e non repubblicano.
Napolitano è tenuto solo a “garantire e tutelare l’unità di tutte le forze politiche e sociali…e stop!
Adoro giornalettismo perchè mi allena anche giuridicamente!
Io considero molto piu’ gravi le azioni compiute dal presidente della Repubblica nei confronti della procura di Salerno (tipo richiedere gli atti, e rimanere in un silenzio colpevole prima, durante e dopo le scelte fatte a riguardo dal CSM) che quella di far passare il Lodo Alfano.
Per quanto riguarda l’incostituzionalita’ di quest’ultima, a parte il poter citare un centinaio di costituzionalisti che hanno firmato un documento che affermava che quella legge e’ incostituzionale, vorrei dire che io sono convinto che il giudizio personale di ciascun cittadino conti. Non vedo perche’ doversi affidare a giuristi su un argomento che non e’ particolarmente complicato. Basta leggersi il Lodo Alfano e la Costituzione e poi decidere. Io ritengo che sia palesemente incostituzionale e non mi capacito che Napolitano l’abbia approvata.
(^o^)
p.s.
Il giudice di Milano che ha richiesto il giudizio della consulta sul Lodo, cito’ questa discussione
http://ia311233.us.archive.org/2/items/AssembleaCostituente/AssembleaCostituenteArt.90.pdf
avvenuta durante l’assemblea costituente. La parte importante e’ a pag 5. Le ragioni per cui non si diede l’immunita’ dai reati al presidente della Repubblica.
“Probablimente le mie conoscenze in materie si sono confuse con l’iter legislativo d una legge, forse è questa che va e viene dalla camera al Senato per 3 volte. ”
No, non c’è un iter legislativo del genere nella nostra legislazione. Una legge deve essere approvata da Camera e Senato nello stesso testo per una sola volta, tranne quelle di revisione costituzionale che vanno a doppia lettura.
sono d’accordo con PiccoloKin (strabiliante
) su Salerno. Sul resto, ripeto: come già fece Ciampi, aggrapparsi al rinvio alle Camere per poi vedersela ripresentare identica non mi sembra una mossa da Che Guevara. Poi, che il gesto sia un segnale politico di importanza rilevante, non posso negarlo. Anche se alla fine è comunque inutile.
Ok mass media di m….!!
Ma prima di lanciare certe accuse, e fare figuracce colossali, non sarebbe meglio fare una ripassatina di DIRITTO COSTITUZIONALE dando un’occhiata anche alla COSTITUZIONE??
Meno male che con la RIFORMA GELMINI verrà introdotta come materia di insegnamento anche EDUCAZIONE CIVICA, vista l’IGNORANZA SOVRANA che regna in rete (e non solo).
Il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA non può essere considerato un ARBITRO che sbaglia perché tace sul LODO ALFANO, avendo come unico POTERE quello di rinviare alle Camere le leggi del Parlamento se, a suo giudizio, esse presentano un VIZIO DI COSTITUZIONALITA’.
Di conseguenza, se il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA non ravvisa VIZI DI COSTITUZIONALITA’, egli non può fare altro che firmare le LEGGI votate dal PARLAMENTO anche se tali LEGGI non gli piacciono: chiaro il concetto?
Se invece rinvia le LEGGI alle Camere, avendo ravvisato VIZI DI COSTITUZIONALITA’, il Parlamento se vuole le può (ri)approvare tali e quali e a quel punto al povero PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA non resterà altro che prenderne atto oppure rifiutarsi ancora di firmarle, aprendo così una CRISI ISTITUZIONALE che potrà essere risolta solo con l’intervento della CORTE COSTITUZIONALE.
In altre parole la COSTITUZIONE attribuisce al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA un potere di iniziativa solo sulla “forma” giuridica (costituzionale o non) e non sul “contenuto” politico delle leggi, per cui il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (e la stessa CORTE COSTITUZIONALE) può sì rinviare una legge al Parlamento ma non perché essa non gli piace o perché è stata votata da partiti ideologicamentea a lui contrari, come vorrebbero i beceri discepoli di DI PIETRO, bensì solo se vi ravvisa un VIZIO DI COSTITUZIONALITA’.
Se il CAPO DELLO STATO e la CORTE COSTITUZIONALE non eccepiscono alcun VIZIO di COSTITUZIONALITA’, le LEGGI sono LEGITTIME, a prescindere da ciò che pensano DI PIETRO, GRILLO, TRAVAGLIO, SANTORO e compagnia bella.
Accusare, come ha fatto DI PIETRO, il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA di non fare l’”arbitro”, non solo è una BOIATA PAZZESCA da un punto di vista giuridico ma è anche un’evidente manifestazione di inclinazione AUTORITARIA ed EVERSIVA dell’On DI PIETRO perché, di fatto, invita il CAPO DELLO STATO a violare la COSTITUZIONE, cioè a compiere un atto di SOVVERSIONE,non avendo il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA alcun potere in merito al CONTENUTO delle leggi approvate dal PARLAMENTO.
Anziché parlare a vanvera riempiendo la rete di stupidaggini, arricchendo ulteriormente lorsignori (mi riferisco ai MILIARDARI GRILLO, TRAVAGLIO &co), vista la scarsa conoscenza della COSTITUZIONE da parte dell’On DI PIETRO, penso che sia giunto il momento di indagare un pochettino più a fondo su come abbia fatto L’On DI PIETRO a laurearsi in meno di 3 anni a MILANO in GIURISPRUDENZA (108/110) senza nemmeno frequentare i CORSI, cosa praticamente impossibile con il vecchio ordinamento a meno che si fosse dei GENI (ma, senza offesa, non mi sembra che questo sia il caso..LOL!!).
Io sono laureato in ECONOMIA, per cui il DIRITTO non è il mio campo: ma nonostante ciò conosco la COSTITUZIONE meglio dell’On DI PIETRO (vedi sopra), a meno che lo stesso abbia recitato la parte del “sovversivo” bastian contrario al solo fine di attirare la simpatia (e i voti) del cosiddetto “popolo della RETE” (ma per fare cosa??), costituito in massima parte dai GRILLINI, ossia da COMUNISTI NOGLOBAL SOVVERSIVI, ANTICAPITALISTI e ANTIOCCIDENTE (si vedano a tale proposito i commenti deliranti nel BLOG di GRILLO, per averne conferma).
Insomma, ignoranza a parte, l’uscita fuori luogo dell’On DI PIETRO potrebbe essere anche stata una pura operazione di “marketing” per accaparrarsi i VOTI dell’estrema sinistra, sfruttando anche il fatto che, dopo le ultime elezioni, non vi sono più PARTITI di IDEOLOGIA COMUNISTA in PARLAMENTO.
D’altronde si sa:
Più VOTI = più SOLDI nelle casse del PARTITO (e, nel caso del partito ditta dell’On DI PIETRO più case da affittare al PARTITO con le tasse dei fessi contribuenti italiani…LOL!!), grazie alla vergognosa legge sul FINANZIAMENTO PUBBLICO ai PARTITI.
Ecco spiegato il motivo per cui io non credo nemmeno in DI PIETRO, come invece fate voi!
Gli altri PARTITI però almeno non fanno gli IPOCRITI fingendo di lottare contro i privilegi della CASTA, come invece fa DI PIETRO!!