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Verona, picchiati dagli ultras perché meridionali

Arrestati tre ultras dell’Hellas Verona con un minorenne denunciato in quanto secondo la Digos sono colpevoli insieme ad altri compagni di aver picchiato lunedì sera prima del posticipo di campionato Hellas Verona-Palermo tre tifosi avversari solo in quanto «meridionali». Le forze dell’ordine hanno fatto sapere che probabilmente seguiranno altri arresti in quanto il pestaggio sarebbe stato condotto da un gruppo di tifosi dell’Hellas.

Photobovo-bovo matteo - LaPresse
Photobovo-bovo matteo – LaPresse

GLI ARRESTI – Le indagini proseguono con l’aiuto della polizia scientifica per identificare altri probabili responsabili. Secondo quanto riportato da Verona sera l’ultimo ad essere stato arrestato è un ragazzo di 20 anni. Le tre vittime, due campani ed un sardo, a Verona per motivi di lavoro, hanno deciso di recarsi la sera di lunedì allo stadio per vedere la partita. Dopo aver acquistato i biglietti in un settore solitamente destinato alla tifoseria locale, sono stati riconosciuti dai supporter gialloblu nonostante non avessero segni distintivi addosso.

 

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NOTATI PER IL LORO ACCENTO MERIDIONALE – Luciano Iaccarini, dirigente della Digos, ha spiegato che forse i tre sono stati notati per il loro accento meridionale. Così, secondo le ricostruzioni, alcuni ultras del Verona li hanno seguiti lungo il viale che costeggia la tribuna Est. Insieme ad altri, i cui connotati erano coperti da occhiali scuri e cappelli, hanno chiesto ai tre la loro provenienza. Al loro silenzio uno di loro ha preso i biglietti dei tre ed il gruppo ha dato il via al pestaggio. Calci e pugni per una guarigione compresa tra 8 e 10 giorni.

PERSONE GIÀ CONOSCIUTE – I primi due responsabili sono stati individuati ed incarcerati nelle prime 48 ore. Il quarto è stato denunciato in quanto la legge limita a 48 ore dal fatto l’arresto immediato in questi casi. Tutti gli arrestati erano già consociuti dalla Digos per la loro attiva partecipazione al tifo ultras gialloblù. Uno di loro aveva precedenti penali per lesioni, rissa, minacce. Secondo i quotidiani locali quest’ultimo, notato dai poliziotti, si è difeso con queste parole: «Non ho picchiato un tifoso avversario, ma uno dei miei. Qual è il problema?».

NESSUNO HA CHIAMATO LA POLIZIA – Le telecamere hanno però ripreso cosa è accaduto quel giorno mostrando anche l’indifferenza di passanti che non hanno mosso un dito per aiutare i tre. Inoltre nessuno ha telefonato alla polizia, polizia che ha saputo cosa è avvenuto dai tre al momento del loro arrivo per sporgere denuncia.