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Regione Veneto: Alessandra Moretti lancia la sfida a Luca Zaia

L’europarlamentare del Pd Alessandra Moretti è stata data da più parti come favorita nella corsa contro il governatore in carica del Veneto Luca Zaia, nelle elezioni previste per il 2015. Se da una parte la Moretti si schernisce – «Non voglio» – dall’altra ammette «La decisione non spetta a me ma al partito», ma nel frattempo va al’attacco del rivale della Lega Nord in un’intervista al Corriere del Veneto in cui accusa il futuro avversaio di soffrire di annuncite e illudere i veneti con secessioni e scioperi fiscali.

Foto: Roberto Monaldo/LaPresse
Foto: Roberto Monaldo/LaPresse

L’INDIPENDENZA DEL VENETO – Parlando del referendum sull’indipendenza della Scozia la Moretti dice di guardare «Con apprensione a quel che sta accadendo a Edimburgo perché il referendum scozzese potrebbe avere un effetto domino sulla Catalogna, i Paesi Baschi, le Fiandre e, per certi versi, anche il Veneto. Stiamo costruendo con fatica il sogno europeo e siamo chiamati a giocare la sfida della globalizzazione in competizione con le nuove grandi potenze, dalla Cina all’India: non possiamo disintegrarci, perderemmo autorevolezza sul piano politico e su quello economico». Aggiunge che se da una parte gli scozzesi vorrebbero più Europa, dall’altra il messaggio che sta passando in Italia «per colpa di Savini, Zaia e della Lega è esattamente l’opposto».

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«ZAIA MALATO DI ANNUNCITE» – L’europarlamentare Pd sostiene che Zaia si sia «Malato di annuncite. Non sa indicare alcuna soluzione ma solo aizzare i problemi, la sua è una continua salita sui tetti a colpi di comunicati stampa. Io non credo che si possa governare così una Regione. Dalle sue dichiarazioni pare sia precipitato ieri da Marte, ma prima che presidente della Regione è stato ministro e prima ancora vice di Galan. Si prendesse qualche responsabilità». Parlando di fisco pensa che gli imprenditori veneti non vogliano l’indipendenza, ma una «politica fiscale che riduca le tasse nei primi anni di attività». La sfida è aperta.