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Il M5S porta il caso Lotito in Parlamento

Il caso della presenza di Claudio Lotito a bordo campo durante gli allenamenti della Nazionale di calcio non si è chiuso con qualche dichiarazione a mezzo stampa. Quattro deputati del Movimento 5 Stelle e il democratico Roberto Giachetti hanno infatti ricostruito la vicenda che ha visto protagonista nelle ultime settimane il presidente della Lazio e hanno presentato un’interrogazione parlamentare (indirizzata al presidente del Consiglio e al ministro per gli Affari Regionali) chiedendo di limitare «la presenza dei membri del comitato di presidenza della Figc al fianco del Presidente».

 

Senato - ddl Riforme Costituzionali(Foto: Roberto Monaldo / LaPresse)

 

LA STORIA – La richiesta dei parlamentari del partito di Beppe Grillo e di Giachetti nasce dunque espressamente dall’eccessivo presenzialismo di Lotito durante gli ultimi ritiri della Nazionale di Bari (dove gli azzurri si preparavano alla partita amichevole contro l’Olanda) e di Oslo (alla vigilia dell’incontro disputato contro la Norvegia e valido per la qualificazione agli Europei). In quelle occasioni il presidente della Lazio si è fatto notare al fianco del neoeletto presidente federale Carlo Tavecchio, di cui è stato uno dei maggiori sponsor, ed ha generato anche un’aspra polemica sui giornali (anche in virtù delle gaffe razziste di Tavecchio delle settimane precedenti) . Lotito ha risposto alle accuse affermando di essersi presentato agli allenamenti della Nazionale in veste di consigliere federale della Figc senza avere, in alcun modo, interferito con la gestione tecnica della squadra. «Nel ruolo di rappresentante dell’istituzione calcistica non svolgo il ruolo di presidente della Lazio, svolgo un ruolo di presidente all’interno del sistema calcistico. Sono stato eletto democraticamente con 19 voti su 20 per essere consigliere federale della Lega di A», ha ripetuto il dirigente biancoazzurro alla stampa.

I PARLAMENTARI RICORDANO: «DAL CONI 68 MILIONI ALLA FIGC» – Una risposta che evidentemente non è bastata a tutti. L’interrogazione firmata da Gianluca Vacca (primo firmatario) e da Simone Valente, Roberto Giachetti, Daniele Del Grosso e Alessandro Di Battista, ricorda che «il Coni assegna ed eroga contributi, in relazione alle proprie finalità istituzionali e al proprio ruolo nel ‘sistema sport’ italiano e internazionale, alle Federazioni sportive nazionali» e precisa che «la Figc solo quest’anno ha visto assegnare un contributo a proprio favore pari a euro 68.596.956, circa il 30 per cento del totale dei contributi Coni alle federazioni sportive».

«SI LIMITI LA PRESENZA DEI DIRIGENTI AL FIANCO DEL PRESIDENTE» – Dunque, si chiede al governo «se non sia opportuno che le federazioni sportive, ed in questo caso la Figc, limitino le spese connesse alla loro attività, considerati i contributi pubblici che ricevono, con particolare riferimento a quelle, ad avviso degli interroganti, superflue – come ad esempio la presenza dei membri del comitato di presidenza della Figc al fianco del Presidente – considerando che appare più che sufficiente la presenza del Presidente come rappresentante della Federazione medesima in ogni contesto ufficiale».

(Foto copertina: Donato Fasano / LaPresse)