Il 92enne di Occupy Wall Street
di Claudia Santini - Pete Seeger, cantante folk americano, prende parte alla protesta La leggenda della musica folk americana, Pete Seeger, ha preso parte ieri alla protesta Occupy Wall Street, mettendo da parte il proprio banjo per marciare nell’Upper West Side di New York,
Pete Seeger, cantante folk americano, prende parte alla protesta
La leggenda della musica folk americana, Pete Seeger, ha preso parte ieri alla protesta Occupy Wall Street, mettendo da parte il proprio banjo per marciare nell’Upper West Side di New York, davanti a banche e negozi di lusso.
LE CANZONI - Seeger, ormai arzillo 92enne, ha accompagnato il nipote musicista Tao Rodriguez Seeger, il compositore David Amram e il bluesman Guy Davis cantando i suoi versi a oltre 1.000 persone. La marcia è proseguita pacificamente per più di trenta isolati, da Symphony Space, dove Seegers e gli altri musicisti hanno suonato, fino a Columbus Circle. La polizia è rimasta in osservazione sui lati del cordone di marcia. Seeger e gli amici hanno camminato intonando “Siamo il 99 percento” e “Siamo inarrestabili, un altro mondo è possibile”. Il cantante si è poi fermato per sbattere il proprio bastone su una statua di metallo di un elefante, raccogliendo gli applausi dei presenti.
L’INNO - Al centro del cerchio formatosi, Seeger e Amram sono stati raggiunti da Arlo Guthrie, altro cantante folk degli anni ’60, per cantare l’inno di protesta ”We Shall Overcome”, reso celebre dall’interpretazione del passato dello stesso Seeger. A chiusura dei canti, il 92enne ha chiesto un microfono per parlare alla gente: “The words are simple: I could be happy spending my days on the river that flows both way-ay-ays.” Il nipote ha continuato a camminare tra le gente suonando la chitarra, mentre Amra ha preso un flauto e ha accompagnato altre chitarre e banjos.
La folla reggeva intanto bandiere americane e un grosso telo blu con scritto “La Generazione della Rivoluzione. Il debito è schiavitù”. Ad un mese dall’inizio di Occupy Wall Street, iniziata a Manhattan tra pochi giovani, il movimento ha coinvolto migliaia di persone da tutto il Paese, ma anche da tutto il Mondo, coinvolgendo anche celebrità e personaggi pubblici. Come dimostra la presenza di Seeger, l’entusiasmo non scema: è destinato a crescere.











