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Wilkileaks pubblica i segreti del malware spione usato dai servizi segreti

Wikileaks pubblica SpyFiles 4, file sottratti a FinFisher, azienda ora tedesca che produce malware per lo spionaggio.

finspy
support finspy Uno screenshot allegato a una richiesta di assistenza da parte del «cliente italiano»

LE NOVITÀ – Nei nuovi file pubblicati da Wikileaks si scopre che tra i clienti di FinFisher ci sono le polizie di Sudafrica, Bahrein, Pakistan, Estonia, Vietnam, Belgio, Nigeria, Olanda,  Australia, Singapore e Bangladeshe i servizi di Mongolia, Qatar, Italia, Ungheria e Bosnia. Il software serve a spiare le comunicazioni elettroniche e in certi paesi, come il Bahrein, è usato per monitorare l’opposizione a un regime leader nel disprezzo dei diritti umani.

IL SOFTWARE SPIONE – FinFisher fino al 2013 vestiva bandiera britannica, ma poi è stato venduto dalla Gamma Group International a un’azienda tedesca che si occupa di software per l’intrusione e la gestione remota di sistemi informatici, qualunque sia il sistema operativo, fisso o mobile. Il software, l’esistenza del quale è stata rivelata dalla stessa Wikileaks nel 2011, nel frattempo è  stato rintracciato all’opera nello spionaggio di attivisti e giornalisti e sarebbe interessante sapere quali «target» abbiano preso di mira i nostri servizi nel nostro paese con la cinquantina di costose licenze acquisite.

COSA C’È NEI FILE – Wikileaks ha pubblicato anche copie dello spyware FinFisher FinSpy PC in modo che avendo accesso al programma si possano organizzare difese e contromisure. Si tratta del programma che colpisce i PC dotati di sistema operativo Windows, rendendo possibile l’intercettazione e la registrazione di corrispondenza, chiamate attraverso Skype e in genere di tutti i dati che passano per la macchina infetta, compresa la possibilità di acquisire quanto registrato da microfoni e webcam.

COMPLICE DELLA REPRESSIONE – Ci sono inoltre le brochure esplicative prodotte dalla stesa azienda, un database del servizio di customer care (dal quale proviene l’immagine sopra) e una stima del giro d’affari di questo prodotto intorno ai 50 milioni di euro all’anno. Un discreto affare, realizzato vendendo malware a governi dalla dubbia reputazione e per usi tutt’altro che commendevoli. Vendite che in teoria dovrebbero mettere FinFisher nella scomoda posizione di complice di egregi delitti, quando e se qualche autorità si preoccuperà di mettere il naso nei suoi affari.