PCIML TV – Ma la falce e il martello del PdCI non sono gli unici a farsi spazio nella r
ete. Anche il partito più estremo d’Italia, il Partito Comunista Italiano Marxista Leninista (roba da far tremare anche Paolo Ferrero), ha deciso di produrre informazione in proprio. Si legge sul blog del Segretario generale Domenico Savio: “E’ nata la televisione del Pciml, che ha iniziato le trasmissioni sabato 22 marzo 2008 e che è diretta dal compagno Gennaro Savio, mette in onda ogni giorno interessanti ed unici servizi giornalistici sugli avvenimenti internazionali, nazionali, regionali e locali. Ogni martedì sera intorno alle ore 21 va in onda il Tg-Pci, il telegiornale settimanale del Pciml. Il venerdì sera, sempre intorno alle ore 21, viene trasmesso il video commento settimanale del segretario generale del Pciml Domenico Savio. A partire dalle prossime settimane il palinsesto di Pciml Tv si arricchirà di importanti trasmissioni serali di approfondimento politico e sociale e di significative dirette televisive“. Current Tv è davvero lontana. Troppo lontana. L’emittente di Al Gore è in continua crescita ed ha raggiunto oggi nel ranking mondiale una posizione di prestigio: in quanto a visite, il sito oscilla tra il 2000esimo e il 5000esimo posto. Gli omologhi italiani non compaiono nemmeno tra i primi centomila al mondo, invece.
TV DELLE LIBERTA’ – Comincio a sospettare che tutto il proliferare di tv di partito sia semplicemente una vetrina per farsi propaganda, nel senso che un progetto vero, economicamente sensato, non esiste. Come possono averlo emittenti che “rimangono deserte”? La Tv delle Libertà, ad esempio, ha trasmesso per oltre un anno solo per 4 ore della giornata (dalle 14 alle 18), un unico programma che andava poi in replica nelle altra fasce orarie per 5 giorni la settimana. Il sabato e la domenica andavano poi in replica tutte le puntate della settimana. Stando a quanto affermato dal direttore Giorgio Medail i problemi provenivano dal mantenimento del personale e dal circuito delle emittenti locali, sulle quali si appoggiava la tv per trasmettere in tutto il Paese. Si parla di un buco di 20 milioni, al quale sembra che nemmeno il Cavaliere abbia potuto porre rimedio. Un paio di mesi prima della chiusura, infatti, il 22 maggio, Michela Vittoria Brambilla e Salvatore Sciascia, ex dirigente Fininvest, avevano ceduto tutte le loro quote, rispettivamente del 70 e 30%, a Forza Italia. Ma con una programmazione simile… quale rimedio?! Intanto nel 2009 la musica non sembra essere cambiata. A maggior ragione dopo l’acquisto da parte di Fi, infatti, il palinsesto è sempre più vetrina partitocratica: proprio quello che, all’indomani del suo addio, il direttore Medail aveva sconsigliato di essere. In programmazione ci sono i soliti video di Berlusconi nella doppia veste di leader del P
opolo della Libertà e di Presidente del Consiglio. C’è spazio anche per il candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Sardegna Ugo Cappellacci. Nulla di più. Una vera testata neanche per sogno.
RED TV – Non naviga in acque migliori l’emittente dalemiana, Red Tv, la risposta al veltroniano YouDem: quella che tra tutte assomiglia di più ad un canale televisivo tradizionale: niente 2.0 e professionisti conosciuto al grande pubblico in redazione. Partecipano, infatti, grandi nomi tra cui Pietro Folena, Pierluigi Bersani, Lucia Annunziata, Bobo Craxi, Antonio Polito, Mario Adinolfi (scovate l’intruso). Ma il mare è agitato: il direttore, Claudio Caprara, si è autosospeso lo stipendio da quattro mesi e da gennaio quattro redattori sono rimasti a casa. Situazione allarmante, se si pensa che fino a poco tempo fa si pensava di aprire una nuova sede a Milano; invece poi si sono accorti che le risorse finanziarie cominciavano a scarseggiare. Palazzo Chigi ha, infatti, erogato e continua ad erogare con ritardo i contributi per l’editoria: quelli del 2006, pari a 4,2 milioni di euro, elargiti quando la tv si chiamava ancora Nessuno Tv ed era in partnership con la Fondazione Italianieuropei, ancora devono arrivare. E siccome anche Red TV fa conto sui soldi dei cittadini per restare in piedi, ecco che basta che si chiudano i rubinetti di Stato per mandarla in crisi. La presenza delle “grandi firme dell’informazione” non basta e la formula dell’”intrattenimento condotto dai politici” (così lo definiva Repubblica al lancio di Red) non sfonda. La storia sembra già vissuta, perché assomiglia a quella dei giornali di partito: fuori mercato, poche copie vendute, milioni e milioni di risorse pubbliche acquisite a fondo perduto indipendentemente dalla quantità e dalla quantità dei contenuti. L’importante è stampare, l’importante è andare in onda. Così, per informare.
























Bell’articolo. Vorrei fare solo qualche piccola precisazione però. Current TV, che io sappia (magari è cambiato qualcosa,) non è user generated se non per il 30 per cento dei contributi prodotti (il resto è tutt’altro che spontaneno) …Discorso diverso poi per yks, quasi totalmente ugc, se pur oramai sapientemente diretta,(che ti cito perché cura anche youdem, poiché è diventata anche una società di produzione) che nasce da una costola della defunta Nessunotv prima che questa iniziasse la trasformazione, quasi tre anni fa. Sto parlando della blogtv (filmati user generated trasmessi in intervalli quotidiani di circa un\’ora tra il 2005/6) trasmessi allora sull\’863 di Sky, praticamente anticipando di poco la stessa nascita dell\’emittente di AllGore e di youtube. Nsomma, non è detto che abbiano attinto fuori di qui, anzi…Abbiamo anticipato i tempi
eppure Adinolfi non mi pare un dalemiano
credo sia piuttosto margheritino con tendenze veltroniche….o mi sbaglio ?
La Brambilla ? Chie è ? Ha forse dimenticato la storia di Rete4 ? Noi cittadini no. E allora ci faccia il piacere……
@ dubbioso: eh, vallo a dire a chi lo invita a Red-Tv. Che c’entriamo noi?
(sulle tendenze veltroniche non sarei così definitivo. Mi sembra più uno a tendenza propria…)
Il problema è che la tv veicola informazioni e soprattutto prodotti da vendere… le informazioni possono assumere svariate forme ed essere “dilatate” da esigenze di partito…
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da lunedi parte un programma nuovo e rivoluzionatio che mi vedrà impegnato 36 ore al giorno per un totale di 20 ore mensili e 44 annuali
siete tutti invitati, parleremo di gnocca, gnocchi, poker, politica, scommesse, fantacalcio e ricotta
andate a cacare tutti
speriamo che arriverete voi lider politici nelle condizioni che ci avete portato.
SPECIALMeNTE da quando governa il centro destra.
FASCISTI
La TV delle libertà sarà stata quel che è stata o che è, ma perlomeno non ha preso soldi pubblici, al contrario delle altre. Un particolare che sembra sfuggire fra le righe, soprattutto visto il titolo.
Nella precedente incarnazione, poi, qualche tentativo di includere contenuti user generated l’aveva fatto.