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La pubblicità «da Lolita» di American Apparel è stata ritirata

Sessista e offensiva nei confronti delle donne. Anzi, delle ragazzine, visto che il capo in questione veniva sponsorizzato come parte della campagna “Ritorno a scuola” di American Apparel, marchio di abbigliamento popolarissimo negli Stati Uniti e nel Regno Unito. La polemica, come racconta Metro, comincia già all’inizio di agosto, quando American Apparel lancia la propria campagna sui social media per pubblicizzare in Gran Bretagna i capi della collezione autunnale disponibili per l’acquisto sul sito. E lo fa con la foto di una giovane donna vestita con una minigonna a pieghe che ricorda quella delle uniformi scolastiche, ma cortissima, che mostra le gambe e le natiche da una posizione decisamente allusiva.

 

Foto: Twitter/@anygirlfriday
Foto: Twitter/@anygirlfriday

 

«FANTASIE DA LOLITA» – Non ci era voluto molto perché molti utenti condannassero la scelta comunicativa del marchio di abbigliamento, accusandola di essere una provocazione «schifosa» e «totalmente gratuita», osservando che non solo la foto, ma anche la gonna stessa «alimentava fantasie da Lolita e sessismo dilagante» – come aveva scritto su Twitter Em, blogger femminista londinese. La foto era stata rimossa dall’account Instagram di American Apparel UK, ma era rimasta nel catalogo online, perfettamente visibile a tutti. Fino a ieri.

 

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«MERCIFICAZIONE GRATUITA DELL DONNE» – L’Advertising Standards Authority del Regno Unito, infatti, ha disposto la rimozione della foto dal sito di American Apparel destinato al pubblico britannico. Nelle motivazioni si legge che quella foto rappresenta una «mercificazione gratuita delle donne» e una scelta «sessista, che rappresenta un affronto» per le donne e le ragazze. E non solo: l’immagine è stata considerata offensiva anche perché sembra «voler imitare la tendenza voyeuristica di chi scatta foto alle parti intime delle donne senza il loro consenso e, considerato che si tratta di una gonna pensata per delle giovani donne, l’immagine potrebbe potenzialmente suggerire l’idea di uno sdoganamento della violenza sulle donne». L’ASA ha anche sottolineato che a essere in primo piano erano le natiche della modella, e non la gonna, e che pertanto l’immagine era qualcosa che andava «al di là di una foto per un servizio di moda». 

«LE MODELLE ERANO MAGGIORENNI E A LORO AGIO» – American Apparel ha rimosso le foto dal catalogo disponibile nel Regno Unito, ma ha risposto che tutte le modelle che hanno collaborato alla campagna erano maggiorenni e «felici, rilassate e a loro agio» e che non sarebbero state ritratte «in modo che apparissero vulnerabili».

(Photocredit copertina: Twitter/@anygirlfriday)