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Antonio Razzi: «Sono andato in Corea con Matteo Salvini per visionare calciatori»

Abbiamo già parlato ieri del viaggio in Corea del senatore Antonio Razzi e del segretario della Lega Nord Matteo Salvini ma oggi Razzi, in una intervista su Repubblica cartaceo, regala qualche dettaglio in più sulla missione in Oriente. «È importante questo viaggio in Corea del Nord. Ho portato qua i parlamentari, i coltivatori di mele del Trentino. E abbiamo pure visto quindici calciatori stupendi! In Italia ce li sogniamo…».

CALCIO E COREA – In una intervista a Tommaso Ciriaco il senatore spiega il mix calcio e Corea anticipando la presenza di un «allenatore italiano di pallone»:

Ma di che squadra parla senatore?
«Mo’ non ricordo la città. Di una squadra vicino a Perugia. Ah ecco il biglietto: si chiama ISm, cioè Italians soccher menagers (in realtà Italian soccer management ndr). La città è Corciano l’allenatore Dominici w il presidente…»

Va bene Razzi, ma perché è andato a Pyongyang con l’Associazione parlamentare d’amicizia Italia-Corea?
«Siamo stati benissimo. Ed è tutto certificato al 100 % dalle tv abruzzese che sta qua con me»

PAK-DOO-IK E RAZZI – Razzi spiega che ha portato anche Salvini «perché così ha potuto vedere quante cazzate si dicono». «Io – ha spiegato al quotidiano – gli ho fatto vedere la Corea». Nonostante il cronista ricordi al parlamentare della dittatura in corso lui replica così:

«Gli ho fatto conoscere anche Pak-Doo-Ik, Quello che ci ha fottuto nel 1966 (il suo gol eliminò l’Italia dal Mondiale inglese, ndr). Ha pure fatto l’imitazione di quel gol. Le mando le immagini della tv abruzzese?»

Inutile dire che l’intervista spopola su Twitter. D’altronde, alla consegna di un souvenir orafo, la compagnia ha ricevuto i ringraziamenti di Kim Yong Nam. «Quando ci ha visto, mi ha detto: “Salutate il mio grande amico Napoletano». Napolitano, vabbè.