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La rabbia dei tifosi milanisti per la cessione di Bryan Cristante al Benfica

Il Milan ha venduto Bryan Cristante al Benfica per sei milioni di euro ed i tifosi rossoneri, ancora felici per la vittoria sulla Lazio per tre a uno nella prima giornata di campionato, appaiono increduli, delusi, ed improvvisamente infastiditi per una mossa della dirigenza non compresa per niente.

(Stefano De Grandis/Lapresse)
(Stefano De Grandis/Lapresse)

BRYAN CRISTANTE, UN TALENTO DEL MILAN – Andiamo con ordine. Bryan Cristante, centrocampista 19enne di San Vito al Tagliamento, provincia di Pordenone, è l’immagine del giocatore che, secondo le voci dei dirigenti nazionali, dovrebbe rappresentare il rilancio del calcio italiano in Europa. Giovane, di talento, nel giro delle Nazionali a partire dall’Under 16, punto di forza della Primavera del Milan, allenata da Pippo Inzaghi. Con la promozione del tecnico alla guida della prima squadra si pensava che Cristante, già aggregato da Allegri e Seedorf al gruppo dei «grandi» e forte di tre presenze in Serie A ed un goal segnato all’Atalanta potesse dire la sua in un reparto, il centrocampo del Milan, in cui manca l’ordine giusto. Eppure il giocatore, sul quale tifosi ed addetti ai lavori riponevano enormi speranze, è partito destinazione Benfica. I portoghesi hanno messo sul piatto sei milioni di euro ed il Milan ha detto si per la cessione a titolo definitivo.

 

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UNA CESSIONE PER MOLTI INCOMPRENSIBILE – Una mossa incomprensibile per i più, visto che così facendo si smentisce l’idea di un Milan che fonda il suo rilancio sui giovani. L’arrivo in rossonero poi di Johathan Biabiany per quattro milioni di euro dal Parma in un reparto già ricco di attaccanti esterni e lo sbarco a Milano di Marco Van Ginkel, 22enne olandese dal Chelsea con una formula particolare, un prestito gratuito se supera le 20 partite giocate in stagione, formula ideale per recuperare un giocatore pagato dai Blues 10 milioni di euro e fermo da quasi un anno per un infortunio al ginocchio hanno inquietato la base. La questione Van Ginkel appare oscura ai più, visto che arriva per prendere il posto di Cristante. Un giovane di proprietà sostituito da un prestito secco. E come si poteva immaginare, su Twitter è esplosa l’indignazione milanista.