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La risposta del Fatto Quotidiano ai vaffa virgolettati di Beppe Grillo

Ieri Beppe Grillo, via blog, dava dei falsari agli inviati di Montecitorio de La Repubblica e del Fatto Quotidiano che raccontavano dell’amarezza tra i parlamentari per il mancato incontro con il ministro della Giustizia Orlando. Oggi il Fatto Quotidiano torna sulla questione in un pezzo a firma di Tommaso Rodano. «La seconda carezza – spiega il giornale – è per il giornalista del Fatto Quotidiano Luca De Carolis, colpevole per i titolari del blog, di aver utilizzato delle dichiarazioni senza nominare le fonti (che hanno chiesto evidentemente di rimanere anonime)».

CAREZZE… – La testata elenca le «galanterie» che il leader del Movimento riserva ai due cronisti (e non solo a loro). Ma ribadisce quello che è stato pubblicato ieri:

Virgolette o non virgolette, all’interno del Movimento, in questi giorni, non si respira un clima idilliaco. L’ultimo fronte polemico è emerso in modo più esplicito dopo l’intervista della deputata Laura Castelli, non una imputabile di avere posizioni “eretiche”.

«TORNATI INDIETRO DI UN ANNO» – Eppure ieri i 5 stelle delle commissioni Giustizia, in una nota firmata sul blog, hanno “chiarito” una volta per tutte nel non voler incontrare il ministro Orlando. «La decisione di non andare dal Ministro Orlando è frutto di un dibattito interno al M5S (compresi, naturalmente, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio). I giornali dovrebbero concentrarsi sul l’indecente patto con cui Renzi ha consegnato la giustizia nelle mani di Berlusconi invece di preoccuparsi di come maturano le decisioni del M5S!». Tutto ok? Secondo Il Fatto qualche problema rimane:

Non tutti ne sono convinti. Un altro deputato commenta con il Fatto: “Sembriamo tornati indietro di un anno, quando sapevamo solo dire di no”. Grillo ci perdonerà, ma anche lui preferisce rimanere anonimo.

Insomma Beppe #stacce.

(Copertina Foto LaPresse)