Ratzinger e l’amore per le farse del passato

27/01/2009 - LA STORIA E CHI SE NE DIMENTICA - Sta di fatto che da qualche tempo ci si è messo anche il vescovo Richard Williamson, un anglicano convertito al cattolicesimo e consacrato vescovo a suo tempo da monsignor Marcel Lefebvre, scomunicato

     
 

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LA STORIA E CHI SE NE DIMENTICA - Sta di fatto che da qualche tempo ci si è messo anche il vescovo Richard Williamson, un anglicano convertito al cattolicesimo e consacrato vescovo a suo tempo da monsignor Marcel Lefebvre, scomunicato con tutti i suoi seguaci dal papa perché ribelle all’autorità di Roma ritenuta ormai troppo moderna e lassista. Contro il lassismo Lefebvre ha fondato la Fraternità di S. Pio X, intitolata non a caso al papa nemico del “modernismo” (oltre che dell’Unità d’Italia). In visita nei pressi di Regensburg per consacrare dei diaconi, Williamson il 1° novembre scorso s’è trovato davanti i microfoni di qualche giornalista svedese, compreso quello del canale televisivo SVT1, arrivato in Germania perché tra i consacrandi c’era anche un convertito svedese, tale Sten Sandmark. Il vescovo scomunicato non ha avuto difficoltà a dire la sua su vari argomenti, e quando s’è toccato il tasto del nazismo se n’è uscito affermando che la Shoà non è mai esistita, anzi “le camere a gas non sono mai esistite” e le vittime ebree dei nazisti sono “al massimo 2-300.000″ e che “l’antisemitismo può essere cattivo solo quando è contro la verità, non se c’è qualcosa di vero”. Ovviamente nessun cenno agli “zingari” pure sterminati dai nazisti nei campi di concentramento, secondo l’ormai consolidata e non disinteressata verità della memoria a senso unico, tanto meno un cenno agli omosessuali, agli handicappati, alle masse di prigionieri russi parimenti sterminati nei campi. Quello che più sorprende in questo vescovo sono i ragionamenti “tecnici“, come la mancanza di tenuta stagna delle porte delle camere a gas e il diametro dei camini dei forni, tirati in ballo per negare una realtà che si può negare solo in malafede, ragionamenti “tecnici” resi noti nei giorni scorsi assieme al resto dalla tv svedese, dal giornale tedesco Der Spiegel e dall’agenzia France Press. Si può discutere su quanta gente sia stata massacrata, ma certo non sul fatto che i massacri ci siano stati e nell’ordine di milioni. Fin qui siamo nel solco dell’ordinaria follia, anche perché un avena di follia il signor Williamson deve averla di sicuro: oltre a smentire l’Olocausto e che siano esistite le camere a gas, sostiene che le Torri Gemelle se le sono buttate giù da soli gli americani e che gli ebrei tanto per cambiare sono “nemici di Cristo”, chiede maggiore virilità agli uomini e si oppone alla libertà delle donne di indossare i pantaloni, è certo dell’autenticità dei Protocolli dei Savi di Sion ed è un fan dell’ufologo neonazista Ernst Zündel. Insomma, un tizio che starebbe meglio al manicomio, se Basaglia non ne avesse provocato la chiusura.

POVERO PASSATO - Per chi venisse colto dal dubbio che stiamo scherzando, questo è il link con la traduzione in inglese dell’articolo di “Der Spiegel” e con il video dell’intervista. Sempre in inglese, ecco i comunicati della diocesi cattolica di Stoccolma e dei lefebvriani. Il problema però non è il vescovo squinternato, ma il fatto che Ratzinger stava per ritirare la scomunica all’intera comunità dell’occhiuto Lefebvre, cosa che di fronte all’exploit di Williamson è apparsa ai più di colpo inopportuna. Ai più, ma non al papa. E infatti ecco arrivare puntuale la conferma che la scomunica verrà comunque ritirata, come gesto di “carità cristiana“. A parte il fatto che ciò significa ammettere implicitamente che una scomunica è contraria alla carità cristiana, cosa di cui peraltro non dubitavamo, è evidente che il cocktail servito in tavola da questo accavallarsi di fatti rischia di essere piuttosto velenoso. Ovvio che i tipi come l’infermiere e come Legrottaglie, ma anche come certi curatori di case editrici continueranno a (s)ragionare come milioni di altri loro simili, tutti pii e devoti. Per fortuna la Storia non si ripete mai come tragedia, ma la seconda volta solo come farsa. E infatti.

     
 

17 Commenti

  1. marcuccio scrive:

    il Benedetto XVI con “l’indulto” verso i Lefevriani si è cercato una bella gatta da pelare: ecco che il rev. Williamson nega i forni crematori e chissà quante altre amenità tirerà fuori magari cercherà di scalzare dal soglio pontificio lo stesso Papa…

  2. prudentissimo scrive:

    Cari Amici, come diceva Gioacchino Belli in un suo sonetto ” …qui nun s’ha da capì, qui s’ha da crede…” O ci credi o non ci credi. Non ci credi? meglio per te, ma non venirmi a spiegarmi come dovrebbe fare il Papa il Suo mestiere. Ci credi? Meglio per te, ma obbedisci al Suo Magistero. Non arrivo a capire perchè, se bisogna rispettare tutte le Religioni del mondo – compreso l’animismo e lo sciamanesimo – si debba poi irridere il Cattolicesimo.
    Ciao a tutti!

  3. PATROCLO scrive:

    io cerco di essere in buon cattolico

    amo il Papa, la religione, i monaci e le monache

    sono pronto a scendere in campo e sparare, uccidere, scannare gli atei e chiunque minacci i luoghi sacri ed i suoi frequentatori

    ma non posso ammettere che ci siano dei coglioni di religiosi che dicano tali castronerie sugli ebrei e sulla storia

    a mio avviso l’ ignoranza non è sempre fonte di male, specialmente se l’ ignoranza serve a non farci avere preconcetti nei confronti dei nostri fratelli

    allora è meglio dimenticare che furono gli italiani a consentire ed eseguire la crocifissione su richiesta degli ebrei

    che dovrei fare ? perseguire gli italiani ? o gli ebrei ?

    allora sarebbe meglio scordare che i tedeschi gasarono milioni di ebrei

    o che i russi sepolsero vivi milioni di polacchi o tedeschi o italiani

    che i mericani atomizzarono due città giapponesi

    che i cambogiani o i comunisti vietnamiti uccisero milioni di connazionali

    che i marocchini fottettero la quasi totalità delle donne del basso lazio, su incitamento degli ufficiali francesi

    che i settentrionali schifavano e schifano i meridionali

    che Giulietta è notoriamente zoccola

    …………………………………

    ora non ricordo più che volevo dire, ma oggi può bastare

  4. franco scrive:

    No si vuole rinunciare all’idolatria,
    eppure nelle scuole si potrebbe insegnare cos’e’ realmente l’idolatria, specie nei licei classici.

    idolatria dal greco EIDOLON: IMMAGINE
    LATRES: SERVO

    IDOLATRA: SERVO DELLE IMMAGINI.

  5. Fyaa scrive:

    L’oppio dei popoli!!!! Come è messo male l’uomo XD

  6. Anonymous scrive:

    nsomma, un tizio che starebbe meglio al manicomio, se Basaglia non ne avesse provocato la chiusura.

    Come passare dalla ragione al torto…in tempi di fervido remake destrorso è davvero una pessima battuta. Sopratutto sapendo cosa Guzzanti vuole riproporre in ambito ‘manicomiale’

  7. babayaga scrive:

    Mi pare che il problema non sia di ingerenza o offesa all’operare della Chiesa: nessuno lo ha detto, a meno che qualcuno – appena sente la notizia o vede il servizio del TG – non dia subito un giudizio tagliente e preconcetto tipo “‘sti ebrei mi hanno proprio rotto…”.

    La questione è che un Vescovo rappresenta la Chiesa e non può disgiungere il suo essere uomo con il suo ruolo: lui parla alla gente e non può dire “quello che dirò adesso non ve lo dice il vescovo ma il galantuomo!”.

    Se poi pensiamo che l’annuncio è stato fatto alla vigilia del giorno della memoria direi che per gli ebrei è stato proprio un bel calcio nel didietro.

    p.s. Marblestone anch’io sono allibito alle dichiarazioni di quel prelato al TG2, ma guarda che non mi pare fosse uno dei “beneficati” bensì un portavoce della Santa Sede! Ero, però, talmente inorridito dalla sua impassibile faccia di palta che non ne sono sicurissimo.

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