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« Accendete il cervello», Davide Bono regala risate a cinque stelle

Delirante uno-due di Davide Bono, consigliere della Regione Piemonte per il MoVimento 5 Stelle, che si esibisce in un numero d’alta scuola complottista.

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LA «COINCIDENZA» – Ieri Bono aveva suscitato sensazione esprimendo su Twitter il dubbio che la decapitazione del giornalista americano James Foley giungesse fin troppo in tempo:

Ma non è un po’ una coincidenza che il video della decapitazione del giornalista americano sia uscito proprio oggi???

LA SOLITA TOPPA PEGGIO DEL BUCO – Non è chiaro a quale coincidenza si riferisse, c’è chi ha ipotizzato quella con l’uscita di Di Battista che invitava a trattare con l’ISIS e c’è chi ha pensato a quella con il via libera del Parlamento italiano alla risoluzione che approva l’invio di armi ai curdi con il no del M5S. O ancora che si volesse legare la visita del premier Renzi in Iraq all’evento. Oggi il nostro ha chiarito il suo pensiero, a lo ha fatto in maniera tale da raccogliere una caterva d’insulti sulla sua pagina Facebook, così:

1. Non ho mai inteso collegare il video della decapitazione del giornalista usa alla visita di Renzi. 2. Il giornalista potrebbe essere stato brutalmente ammazzato mesi o settimane fa ed il video essere un falso usa per giustificare i bombardamenti all’opinione pubblica usa e gbhttp://www.losai.eu/analisi-video-giornalista-decapitato-dai-militanti-dellisis.

LE FONTI QUALIFICATE DI DE BONO – In questa prima parte Bono spiega la coincidenza e mette il link a Losai.eu, un sito animato da estremisti di destra e cattolici decisamente oltranzisti che campa rilanciando complotti e bufale raccattate in rete, dal signoraggio al NWO. Un giro di estremisti ben noto. Al link si presenta il video della decapitazione di Foley accompagnato dalla solita «analisi» che conclude, come sempre, che si tratti di un falso. Una «false flag» nel linguaggio dei complottisti, preparata si presume dagli americani per legittimare i bombardamenti contro l’ISIS, come se ne avessero bisogno.  Ma non basta, perché nella seconda parte il delirio sale di livello.

3. A prescindere dal punto 2. ‪#‎m5s‬ vuole fermare ‪#‎isis‬ con meno morti possibile come ha chiesto il ‪#‎pontifex‬ magari usando la forza deterrente dei caschi blu 4. Agli americani: la prossima volta che addestrate ed armate dei musulmani mettete anche un chip di controllo sottocutaneo 5. Non siate pecore belanti, accendete il cervello perché la verità non è mai quella venduta pubblicamente

SOLUZIONI DA BAR – Qui Bono tira fuori i Caschi Blu dal cilindro, ma la loro «forza deterrente» è chiamata in causa solo per ignoranza, visto che i Caschi Blu istituzionalmente sono impiegati in operazioni di peacekeeping e non certo per dare la caccia all’ISIS o al Qaeda. Ci sarebbe poi da chiedersi quali paesi metterebbero i loro soldati sotto le insegne dell’ONU per combattere contro lo Stato Islamico in Iraq e, soprattutto, in Siria. Poi ci sarebbe la questione del consenso dei paesi interessati, difficile che i due governi invitino una forza multinazionale a mantenere l’ordine nei loro paesi e ancora più difficile trovare in Consiglio di Sicurezza il consenso delle potenze con il diritto di veto: inimmaginabile ad esempio che Putin autorizzi l’ONU a invadere la Siria contro il parere di Assad.

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 IL RITORNO DEL MICROCHIP – Ma non basta, perché con l’esortazione agli americani «mettete anche un chip di controllo sottocutaneo», Bono rilancia la ridicola teoria complottista, condivisa anche da altri esponenti del M5S, che esista il modo di controllare le persone come se fossero robot, inserendo loro sottopelle un famigerato quanto misterioso «chip» che li rendere schiavi ai comandi di chi lo controlla. E ovviamente, nella visione di Bono, gli americani lo usano da tempo per sottomettere le persone utili in tutto il mondo.

UNA FINE SCONTATA  –  «Non siate pecore belanti, accendete il cervello», esorta il grillino e conclusione di questa genialata. E gli hanno dato retta, sono ormai decine gli insulti che ha raccolto sulla sua pagina Facebook dopo aver pubblicato questo ammasso di ridicole sconcezze.