“Vogliamo quartieri senza clandestini”
15/10/2011 - A Zugo la destra xenofoba vorrebbe introdurre zone dove sia vietata la residenza agli asilanti Quartieri senza clandestini. Una sorta di pulizia etnica urbanistica, che crei intere zone residenziali senza quei fastidiosi immigrati. E’ la proposta shock della Svp di
A Zugo la destra xenofoba vorrebbe introdurre zone dove sia vietata la residenza agli asilanti
Quartieri senza clandestini. Una sorta di pulizia etnica urbanistica, che crei intere zone residenziali senza quei fastidiosi immigrati. E’ la proposta shock della Svp di Zugo. In Svizzera è attualmente in corso la campagna elettorale per il parlamento federale, e il partito di Blocher, noto da tempo per le sue posizioni xenofobe, si fa nuovamente notare. Questa volta l’idea, simil nazista, proviene dalla sezione cittadina di Zugo, città della Svizzera tedesca e capoluogo del Cantone omonimo, noto per essere una sorta di paradiso fiscale elvetico.
I CLANDESTINI NON LI VOGLIAMO – Il governo cittadino di Zugo ha pensato di trasformare una struttura pubblica in un centro di smistamento degli asilanti. La sola proposta ha scatenato le ire della locale Svp, che in italiano si chiama Udc, che ha subito risposto con una campagna di boicottaggio. Ma la propaganda della destra xenofoba non si è certo fermata. La Svp ha allora presentato una mozione in consiglio comunale per introdurre quartieri all’interno dei quali sia vietata la presenza di residenti asilanti, stranieri in attesa di permesso di soggiorno in Svizzera. Se possibile questo spostamento coatto di persone straniere sarebbe da estendere a tutta la città, ma i blocheriani di Zugo si accontentano anche di qualche quartiere senza clandestini.
LINGUAGGIO NAZISTA - La mozione ha sollevato un enorme vespaio di polemiche, anche per le parole utilizzate dalla Svp. In tedesco il linguaggio suona sinistramente simile a quello nazista, con gli asilanti al posto degli ebrei, dei gay o dei rom. Una sorta di polizia urbanistica che provoca puro orrore, come ha risposto il capogruppo dei Verdi a Zugo. La costruzione verbale della parola “asylantenfrei” (senza clandestini) sarebbe davvero troppo simile alla tragica “judenfrei” (senza ebrei) che Hitler e i suoi accoliti utilizzavano ai tempi della tragedia nazista. La richiesta di presa di distanza dalla locale Svp è stata respinta dal livello nazionale, che ha preferito non commentare, evidenziando come si trattasse di una scelta presa dal partito di Zugo. Il presidente della sezione cittadina ha però respinto le critiche, non esprimendosi sul paragone coi nazisti, ma evidenziando come il suo partito parli un linguaggio molto chiaro, apprezzato dagli elettori.












Ma da già che ci siete perchè non differenziate anche i cessi dove potreste andare a cagare solo voi svizzerotti della destra xenofoba e non, poi quando tirate lo sciacquone, trovandovi nel vostro elemento naturale, sparite anche voi , nobili stronzi!!!
POPOLO DI PARASSITI……………………………
Certo,noi siamo il popolo disarica…il popolo che accetta tutto e tutti,multiraziale e comprensivo…fra qualche anno ci accorgeremo di cosa abbiamo creato!Mi vergogno di essere Italiano grazie a quelli come voi!Andatevene fuori dai coglioni assieme a tutti i clandestini!
grazie, sei un tipico esempio di quello che dicevo. la frutta e la verdura che raccolgono gli extracomunitari te la mangi peró vero????? evviva l’ipocrisia!!!!!!!!!!!!!!!
ah oltre che l’ignoranza ovviamente!!!!! sai quando ci dovevamo pensare “a quello che abbiamo creato”? quando circa 600 anni fa siamo andati a rompere i coglioni a tutte le popolazioni del mondo, praticamente, e dopo 500 anni di sfruttamento, le abbiamo lasciate nella merda. ed il risultato è questo. apri meno la bocca solo per dargli fiato, ed informati, ignorante razzista!
io ci vivo in Svizzera tedesca, sono proprio vicino Zugo, ma vi assicuro che questi coglionotti estremisti sono davvero pochi, per il resto, la popolazione, nella svizzera tedesca è davvero ben integrata. almeno dove vivo io la situazione è questa. ma poi che cacchio vogliono, se non era per gli immigrati, la svizzera ancora stava nelle baite a pascolare le pecore!!!!! siamo tutti uguali. anche noi italiani, finchè siamo espatriati in tutto il mondo andava bene, ora che abbiamo noi l’immigrazione, ci danno tutti fastidio. peró la frutta raccolta dall’extracomunitario, pagato una miseria ce la mangiamo tutti. gli esseri umani sono una specie davvero troppo primitiva ed intollrante. facciamo davvero schifo. dovremmo imparare un po’ di tolleranza dagli animali =P