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La pornosegretaria del Parlamento svizzero

#Selfiegate in Svizzera. Una dipendente del Parlamento della Confederazione Elvetica, il Palazzo federale, pubblicava sul suo profilo Twitter, ora cancellato, selfie erotici scattati nel suo ufficio. Oltre a queste foto hard, la giovane trentenne postava anche immagini pornografiche. La dipendente, segretaria ai servizi parlamentari, è stata immediatamente sospesa.

Screenshot via Twitter
Screenshot via Twitter

LA PORNOSEGRETARIA DEL PARLAMENTO SVIZZERO – Il Palazzo federale è il simbolo della politica svizzera. Al Parlamento della Confederazione Elvetica raramente ci sono grandi scossoni, e le sue sessioni sono caratterizzati da toni pacati. A rompere la “noiosa routine” ci ha pensato una segretaria ai servizi parlamentari, chiamata A. dalla stampa svizzera, che postava regolarmente selfie erotici scattati nel suo ufficio. Accanto ai faldoni contenenti le nuove normative federali, la segretaria ai servizi parlamentari mostrava le sue grazie ai tanti follower che seguivano il suo profilo su Twitter. Ben 11 mila persone erano suoi, probabilmente appassionati, seguaci, e oltre ai selfie hot postati da Palazzo Federale c’era spazio per materiale pornografico, che ritraeva la vivace segretaria in amplessi con uno o più uomini, oppure mentre utilizzava diversi sextoy.

SELFIE PORNO IN PARLAMENTO – Il caso è stato svelato dal prestigioso Neue Zürcher Zeitung, ed ha fatto dibattere tutta la Svizzera, nonostante le vacanze estive. La donna, contatta dal quotidiano zurighese, ha rimarcato come il suo comportamento su Twitter non contraddicesse il codice di condotta al cui rispetto sono obbligati i dipendenti del Palazzo Federale. L’ufficio del personale del Parlamento svizzero hanno però fatto una diversa valutazione del caso, ed hanno immediatamente sospeso la segretaria ai servizi parlamentari con la passione per i selfie e per il porno. Il caso ha provocato anche la successiva cancellazione del profilo Twitter della giovane donna, anche se diverse sue foto sono state diffuse dalla maggior parte dei media svizzeri. Censurate, visto il contenuto in alcuni casi altamente erotico delle stesse.

Photocredit foto copertina: FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Image