|

Fecondazione eterologa: non sarà possibile scegliere il colore della pelle del donatore

Nella fecondazione eterologa non si potrà scegliere il colore della pelle del donatore: «Assolutamente no», ha risposto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin quando le è stato chiesto se il decreto sull’eterologa prevederà la compatibilità del colore della pelle per la coppia ricevente la donazione dei gameti. «Questo elemento non ci sarà. Se vuole farlo, lo introduca il Parlamento. Questa, a casa mia, si chiama discriminazione razziale», ha detto la Lorenzin.

Foto: Roberto Monaldo/LaPresse
Foto: Roberto Monaldo/LaPresse

Leggi anche: Fecondazione eterologa, i figli potranno conoscere il nome dei genitori biologici

IL DECRETO SULLA FECONDAZIONE ETEROLOGA – Il ministro porterà il decreto sulla fecondazione eterologa al Consiglio dei ministri giovedì prossimo, così –  spiega la Lorenzin – «L’eterologa potrà essere attuata nell’arco di un mese su tutto il territorio nazionale, con il ticket e negli ospedali pubblici». Il ministro ha anche aggiunto di «non capire chi non vuole l’eterologa, un decreto che garantisce tre cose: l’applicazione uniforme sul territorio, un sistema di controllo sicuro ed un sistema di certificazione sanitaria per la tracciabilità del donatore nell’anonimato». La Lorenzin ha concluso dicendo che le polemiche sono «Incomprensibili, l’Italia sta legiferando sulla  materia dopo gli altri paesi europei e proprio con il decreto l’eterologa potrà essere applicabile entro un mese». Nei giorni scorsi infatti alcuni senatori Pd avevano sostenuto l’inutilità di un decreto, così come lo avevano fatto anche le Società scieintifiche e quelle dei pazienti, chiedendo l’immediata applicabilità dell’eterologa, da normare attraverso l’aggiornamento delle linee guida previste dalla legge 40, visto che a seguito della sentenza della Consulta che ha bocciato il divieto della fecondazione eterologa, non esisterebbe un vuoto normativo.

(Photocredit: Fabio Cimaglia/LaPresse & Roberto Monaldo/LaPresse)