Il processo della scuola Diaz a rischio prescrizione?

14/10/2011 - Notifiche in ritardo, la Cassazione non può esprimersi Mancano quindici ricevute di ritorno. Che non arrivano dal tribunale d’Appello. E grazie a ciò la prescrizione si avvicina. Ne parla Marco Preve su Repubblica: Il presidente della Corte d’Appello Mario Torti

     
 

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Notifiche in ritardo, la Cassazione non può esprimersi

Mancano quindici ricevute di ritorno. Che non arrivano dal tribunale d’Appello. E grazie a ciò la prescrizione si avvicina. Ne parla Marco Preve su Repubblica:

Il presidente della Corte d’Appello Mario Torti dice: «Abbiamo fatto quello che dovevamo, l’intoppo è degli ufficiali giudiziari a Roma ». Il problema riguarda le notifiche agli imputati. Per quindici di loro deve ancora arrivare a Genova la ricevuta che certifica l’avvenuta consegna del documento da parte degli ufficiali giudiziari. Già ad aprile, però, il presidente Torti era stato sollecitato ad interessarsi al problema da una lettera dell’allora procuratore generale Luciano Di Noto e poi dagli avvocati delle vittime, i 93 ragazzi massacrati di botte alla Diaz. Il falso, il reato che ha portato alle condanne più pesanti, si prescriverà agli inizi del 2013 e considerata la delicatezza della vicenda e possibili lungaggini in corso d’opera, un anno potrebbe non bastare alla Cassazione per pronunciarsi. «Abitualmente non mi occupo di questi aspetti — spiega il giudice Torti — L’ho fatto per questa vicenda particolare. Ho chiesto alla dirigente della cancelleria di attivarsi, ma non possiamo far altro che aspettare l’arrivo dei talloncini».

Secondo i sostituti procuratori generali Enrico Zucca e Pio Macchiavello  l’incredibile ritardo comporta per lo Stato italiano una violazione dei principi stabiliti dalla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo:

«Di fronte a questo stallo — dicono i due pg — ogni organo dell’amministrazione, dai magistrati, alle cancellerie, agli ufficiali giudiziari, ha il dovere di attivarsi per far rispettare la norma. Esistono responsabilità che obbligano a controllare, sollecitare e intervenire anche contestando delle omissioni laddove si verifichino situazioni abnormi ». Tra le parti civili c’è chi teme che il ritardo sia legato anche ai nomi degli imputati, ai vertici della polizia italiana. «Guardi — risponde il presidente Torti — , a chiedermi informazioni sulla trasmissione degli atti sono stati anche alcuni avvocati degli imputati, segno che anche per loro c’è interesse ad andare in Cassazione ».

     
 

5 Commenti

  1. graziano tendas scrive:

    cosa sia Martì centra ben poco comunque!!!!!!!!!centra il fatto che tanti di quei ragazzi pestati solo per il gusto di farlo da chi invece dovrebbe difendere noi poveri cristiani!!!!!! la legge la fanno loro e la usano a loro piacimento e come e dove gli serve meglio!!!!!!!!ecco questa è la cosa che fa schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Quanto è accaduto al scuola Diaz di Genova è DEPLOREVOLE violenza gratuita tipo: “ventennio” se non fermati..sarebbe accaduto qui nuovamente come alla Casa dello Studente poco distante dalla Diaz dove si pestava e torturavano i civili..stesso fare stessi simil modi..!
    Morando

  3. vilcoijote scrive:

    la prescrizione non cancella la VERGOGNA per la macelleria sociale di Genova; Non cancella le responsabilità del governo berlusconi, non cancella le responsabilità dell’ex ministro scaijola per l’ordine si sparare, ed infine non cancella la vergogna di questi pseudo tutori dell’ordine e torturatori della Bolzaneto, e della Diaz, che hanno ancora l’ardore di essere considerati l’italia migliore invece che dei vigliacchi fascisti, che hanno mostrato il vero volto dell’itallia repubblichina, più che repubblicana

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