Made in Florence

14/10/2011

     
 

di

Nei mercatini di Firenze, la città di Matteo Renzi, il sindaco rottamatore del Pd, dovranno vendere esclusivamente prodotti “Made in Italy” o, meglio ancora, della Toscana o di Firenze. Si darà una mano all’artigianato locale in crisi, con l’obiettivo  di preservare la “fiorentinità”. Non sarà facile, ha detto il vice di Renzi, Dario Nardella, per colpa delle leggi e della “liberalizzazione del mercato”.

Perbacco che idea originale: neppure Bossi, Calderoli e Tremonti ai tempi d’oro ci avrebbero pensato. Accidenti che idea vincente: immaginiamo cosa accadrebbe se fosse applicata in ogni città, in ogni regione, in ogni Paese. Per l’Italia, paese ad alta vocazione all’export, un vero toccasana.

Investimenti in tecnologia, innovazione di prodotto, green economy, ricerca? Roba vecchia. La ricetta per salvare l’economia di Firenze, della Toscana e dell’Italia è una buona dosa di protezionismo, con qualche spruzzata di demagogia.

Meno male che c’é questo nuovo che avanza, pronto a rottamare il vecchiume della politica italiana.

     
 

2 Commenti

  1. gigi scrive:

    macché tecnologia, green economy e ricerca..
    Firenze come tutte le città d’arte ha una vocazione nel turismo, inutile cercare strade nelle minchiate della web economy, new economy e via cazzeggiando.
    la vera ricchezza d’Italia sono i giacimenti culturali e il turismo, se solo li sfruttassimo meglio..

  2. nunzia scrive:

    io sono contenta di questa iniziativa del sindaco di firenze purtroppo il mercato cinese ci ha invaso anche a napoli e nelle altre città bravo sindaco evviva moda in italy

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