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La gaffe di Tavecchio infiamma Twitter: «Dategli il daspo!»

Come ogni gaffe che si rispetti anche quella di cui si è reso protagonista ieri (nel corso dell’assemblea della Lega Nazionale Dilettanti) l’aspirante nuovo presidente della Figc Carlo Tavecchio sta generando un’ondata di battute e di messaggi polemici sui social network. Il probabile successore di Giancarlo Abete, vicepresidente della Federazione dal 2007, si è esibito nel più classico degli insulti razzisti paragonando i giocatori extracomunitari a «chi mangia le banane».

 

Carlo Tavecchio all'assemblea Lega Nazionale Dilettanti LND(Foto: Daniele Leone / LaPresse)

 

«MI ASPETTO UN DASPO!» – Su Twitter gli utenti non gli fanno sconti: chiedono il ritiro della sua candidatura, sostengono che la sua candidatura non rappresenta un rinnovamento rispetto alla passata gestione, criticano la stampa di non dare peso adeguato alla gravità delle dichiarazioni. Su Twitter è diventato trend l’hashtag #Tavecchio. Ecco alcuni messaggi:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE REAZIONI – Rispetto alla dichiarazione di Tavecchio ha preso nettamente le distanze anche Giovanna Melandri, ex responsabile governativa dello sport. «La frasaccia di Tavecchio non onora lo sport e vanifica ogni sforzo per colpire razzismo. Fermatelo», ha scritto su Twitter. Sul fronte politico è soprattutto il Partito Democratico a chiedere al dirigente sportivo di farsi da parte. Duro nei confronti di Tavecchio è il deputato Davide Faraone, responsabile nazionale del Pd per welfare e scuola. «Tavecchio – ha detto Faraone – non può fare il presidente della Figc. Sono state svuotate le curve e sospese partite, per parole così. Non avrebbe credibilità». Anche per l’onorevole dem Roberto Morassut Tavecchio «dovrebbe ritirarsi». «Se si vogliono ricoprire certi incarichi, che hanno anche un valore di rappresentanza nazionale e di relazione con il Mondo, bisogna saper interpretare con dignità la propria funzione», ha fatto sapere il deputato. «Le parole di Tavecchio – ha poi continuato Morassut – sono gravi e non possono essere sminuite o delimitate dentro gli ambienti del calcio. Sono parole offensive che lo coinvolgono come espressione della classe dirigente italiana nel suo complesso. Non c’è alcuna invadenza della politica nel chiedere al signor Tavecchio di rinunciare alla sua candidatura, perché quando si vuole svolgere un ruolo di rappresentanza dell’Italia, in qualunque campo, bisogna rispettare la Costituzione e preservare il nostro onore e la nostra dignità». Prova a mitigare sulla gaffe  invece il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, il quale, rispondendo ad alcuni tweet, ha definito l’espressione di Tavecchio «una frase inaccettabile» che però «non fa di una persona un razzista. La demagogia non è una buona medicina».

LE FRASI CONTESTATE – Appena sollevatesi le polemiche Tavecchio è subito intervenuto per ridimensionare quanto dichiarato ieri nel corso dell’assemblea della Lnd. Nel suo intervento l’aspirante presidente Figc aveva parlato di un fantomatico calciatore Opti Poba che giova titolare nella nostra serie A. Ecco le affermazioni: «Le questioni di accoglienza sono un conto, quelle del gioco un altro. L’Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che ‘Opti Poba’ è venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così. In Inghilterra deve dimostrare il suo curriculum e il suo pedigree». Tavecchio ha ridimensionato le sue affermazioni chiedendo scusa per l’equivoco e precisando che parlava di curriculum.

LE VIGNETTE – Su Twitter gli sfottò e le critiche a Tavecchio si trasformano anche in immagini, in particolare in bizzarri fotomontaggi.

 

carlo tavecchio critiche 01

 

(Fonte immagini. Twitter)

 

(Fonte foto copertina: archivio LaPresse. Credit: Daniele Leone)