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Le 7 migliori (peggiori) bugie che diciamo a noi stessi

Anche quando siamo sinceri, sincerissimi, ci scappa qualche bugia. Ci capita soprattutto quando pensiamo a noi stessi. Succede spesso quando siamo scoraggiati, stanchi o pigri. Diventiamo proprio noi, non gli altri, i destinatari delle nostre false affermazioni. Sull’Huffington Post la blogger e scrittrice Tammy Bleck ne ha elencate sette.

 

ISRAEL-CULTURE-OPERALA TRAVIATA(Foto: Menahem Kahana / Afp / Getty Images)

 

Non posso fare di meglio. Provare a fare del proprio meglio è importante. Molto. Ma pensare di non poter migliorarsi è sbagliato. Fare di più è davvero possibile. Aprire la mente o guardarsi intorno per cercare altre soluzioni può rivelarsi utile a risolvere problemi inizialmente irrisolvibili.

Questo non accadrà mai a me. Una persona giovane potrebbe essere indotta a pensare che molti eventi sono così poco probabili da riguardare solo gli altri. Con il tempo si scopre che non è così. La vita è abbastanza lunga per dimostrarlo.

Se solo potessi… tutto sarebbe perfetto. L’unica cosa perfetta è la nostra immaginazione. Pensare che una nostra decisione possa trasferirci in un mondo senza difetti si rivela sempre un errore.

Non avrò mai i soldi che merito. I ricchi diventano sempre più ricchi, ma i poveri sempre più poveri. Credere di non poter migliorare la propria condizione economica equivale spesso ad un segnale di resa alle difficoltà della vita o di scarsa fiducia nei propri mezzi. Ma l’impresa non è impossibile. Bisogna avere un progetto, una forte passione e il coraggio di provarci.

Io non sono grasso, ma morbido. Quando si palra del proprio fisico è meglio essere realisti e non confondere i propri rotoli per quello che non sono. I gatti diventano morbidi se mangiano molto. Ma il grasso degli umani è meglio definirlo per quello che è: grasso.

Se io amo lui (lei), lei (lui) cambierà. Un buon consiglio valido per tutti è quello di prevenire il dolore. Se il proprio innamoramento non è corrisposto è meglio mettersi l’animo in pace senza tentare inutilmente relazione che in fin dei conti non avranno mai un futuro.

Non importa quello che penso, non importa quello che faccio. Quello che gli altri pensano di noi si rivela spesso essere esattamente quello che noi pensiamo di noi stessi. Sarebbe un vero peccato cominciare a darsi dei motivi per non avere successo, per non elevarsi socialmente e culturalmente, per non avere un’immagine migliore.

(Foto copertina: Alberto Pizzoli / Afp / Getty Images)