Il Pd è a favore del lavoro nero?

08/10/2011 - Un sindaco e un consigliere regionale in Puglia si lanciano in peana dell’irregolarità. E a Roma nessuno ha il coraggio di ribattereLa tragedia di Barletta, dove cinque donne sono morte in una palazzina mentre lavoravano in nero, sta suscitando i

     
 

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Un sindaco e un consigliere regionale in Puglia si lanciano in peana dell’irregolarità. E a Roma nessuno ha il coraggio di ribattereLa tragedia di Barletta, dove cinque donne sono morte in una palazzina mentre lavoravano in nero, sta suscitando i peggiori istinti possibili da parte del locale Partito Democratico, che è in quella zona, così come in regione, il principale partito di governo. Prima il sindaco e poi un consigliere regionale attaccano lo sciacallaggio mediatico che sta colpendo la città pugliese, difendendo il lavoro nero, che non c’entrerebbe nulla con quanto successo. Per la prima volta in Europa un partito progressista difende il lavoro senza regole. Chissà se a Roma qualcuno vorrà dire qualcosa, invece che continuare il dibattito sulle primarie e sulla legge elettorale.

EVVIVA IL LAVORO NERO – Ruggero Mennea è un consigliere regionale democratico, eletto a Barletta, si scatena contro chi reputa grave il problema del lavoro nero emerso nella tragedia costata la vita a quattro persone.

“Strumentalizzare la tragedia nel peggiore dei modi, in maniera disumana, spostando tutta l’attenzione sul tema del lavoro nero è quantomeno ignobile”. Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Partito Democratico, torna a parlare dopo giorni di dolore e silenzio seguiti al crollo della palazzina di via Roma e lo fa per ribellarsi a quello che giudica un vero e proprio attacco mediatico perpetrato nei confronti di Barletta, “che sta ferendo per la seconda volta la profondità del nostro orgoglio e la straordinaria sensibilità della nostra dignità di barlettani”.

Il consigliere regionale Mennea, ex popolare, transitato nella Margherita e approdato nel Pd si scatena poi in una sorta di surreale elogio del lavoro nero, che non è mica un problema in Italia, e tantomeno c’entra qualcosa con la tragedia appena occorsa.

Non c’è un nesso tra la tragica morte delle cinque donne e il lavoro che stavano svolgendo – sottolinea con vigore Mennea –. Il lavoro nero è un problema che riguarda l’Italia intera: il nord, il centro e il sud. Depistare l’opinione pubblica, allarga la profonda ferita della città e della popolazione, già molto sofferente per quanto accaduto. Lo sciacallaggio mediatico sta ledendo l’immagine, la credibilità e la dignità di Barletta, dipinta come la Cina del Sud, e della popolazione, che sta ingenerosamente passando per arretrata e sottosviluppata. Al contrario Barletta è una città gloriosa e civile ed esprime una classe imprenditoriale di qualità che merita rispetto

DENUNCIAMO I GIORNALI, NON CHI SFRUTTA – Ma il comunicato stampa del consigliere regionale diventa ancora più surreale quando incolpa il vero responsabile della tragedia di Barletta, i media che denunciano lo squallido, e alla fine pure mortale,  sfruttamento dei lavoratori in nero.

Al sindaco chiedo di verificare la possibilità di avviare una class action per ottenere un risarcimento danni da quei media che hanno infangato l’onore della città. Al presidente Vendola, che ringrazio per aver tempestivamente messo a disposizione 200mila euro per le famiglie delle vittime e per i sopravvissuti – continua Mennea – chiedo un ulteriore sforzo affinché ponga in essere tutti gli strumenti nella sua disponibilità, anche ricorrendo a misure straordinarie, per ripristinare la credibilità di Barletta e rilanciare l’economia locale, duramente provata. Al governo nazionale chiedo di attivare un piano straordinario di intervento che metta in sicurezza gli immobili che presentano criticità e problemi di staticità. Secondo uno studio dell’ordine nazionale degli ingegneri – conclude l’esponente democratico –, i due terzi degli immobili presenti sul territorio italiano si trovano ormai in fin di vita: è opportuno intervenire tempestivamente per evitare che si verifichino altre stragi come quella avvenuta a Barletta

Nella lista della spesa di Menneai ovviamente manca il contrasto al lavoro in nero, strano no? Non ci sarebbe da stupirsi se si considerano normali gli elogi alla classe imprenditoriale cittadina, probabilmente inclusiva pure di quelli che sfruttano i lavoratori, soprattutto in considerazione con le dichiarazioni del sindaco Maffei. Ovviamente elogiato da Mennea, che fa rimpiangere quei democristiani di una volta che promettevano le sanatorie degli abusi edilizi sul Vesuvio. Il Partito Democratico, specie sotto la segreteria di Bersani, ha fatto del lavoro la sua priorità programmatica. Chissà se qualcuno vorrà dire qualcosa ai suoi esponenti locali, rimarcando che magari non occuparsi dell’illegale, ed indegno, sfruttamento dei lavoratori è un problema un po’ più rilevante di qualche titolo di giornale? Che cosa è un partito di centrosinistra, progressista, amico del sindacato, se non difende il lavoro e la sua dignità? Il silenzio del Pd nazionale inizia ad essere pericoloso, e una reazione coerente con la storia democratica sarebbe opportuna, anche con la presa di provvedimenti nei confronti di chi non denuncia la gravità del lavoro nero nel suo territorio.

     
 

1 Commento

  1. GiuseppeC scrive:

    Poco tempo fa alcuni lavoratori di colore salirono per protesta su una gru a Milano , denunciando, tra l’altro, che per mancanza di documenti , erano costretti a lavorare a nero nei cantieri dell’expo di Milano per 30 euro al giorno. La polizia li fece sloggiare, ma del lavoro nero a Milano non se ne è parlato, nè si sono conosciuti gli esiti di eventuali indagini, della guardia di finanza o dell’ispettoreto del lavoro, in seguito alle denunce di quei lavoratori. Il sindaco di Barletta non ha certamente elogiato il lavoro nero , che è un fenomeno sicuramente illegale, ma ha invitato a combatterlo, non solo con metodi repressivi, ma analizzando le cause sociali che lo determinano.

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