Caso Englaro, ora Sacconi deve decidere

23 gennaio 2009

Sul caso Englaro è tempo che il ministro Maurizio Sacconi prenda una decisione forte. La situazione infatti sta precipitando: il suo atto d’indirizzo volto a “minacciare” la clinica che si era detta disposta ad accogliere Eluana per il suo ultimo viaggio ha sortito l’effetto voluto. La Casa di Cura Città di Udine è tornata indietro dalla decisione, perché metteva in pericolo la sua convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, che il ministro del Welfare aveva minacciato di togliergli se avesse compiuto l’atto di lasciar rispettare ciò che era scritto chiaro e tondo che si potesse fare in una sentenza di un giudice. Stiamo scherzando, vero? Non sia mai! Tra l’altro c’è da ricordare che ancora ieri Sacconi ha rivendicato la correttezza dell’atto: “Un atto in cui si chiede alle strutture del servizio sanitario nazionale o convenzionate con il Ssn di non interrompere l’alimentazione e l’idratazione artificiali per evitare un’ingiusta discriminazione dei malati. L’atto si lega infatti indissolubilmente alla cronaca, e piu’ precisamente alla vicenda di Eluana Englaro, la donna da 17 anni in stato vegetativo persistente a cui un’ordinanza della Corte d’Appello di Milano, confermata dalla Corte di Cassazione, ha riconosciuto il diritto a interrompere i trattamenti che la tengono in vita. Le inesattezze e la campagna ideologica che di un caso specifico vuol fare una regola generale precisa Sacconi in una nota mi obbligano a ricordare le ragioni dell’atto che ho prodotto e la disciplina allo stato applicabile, con riferimento al dovere di idratazione e alimentazione verso qualunque persona, specialmente ove non sia in grado di provvedere a se stessa, nell’ambito del Ssn”. Inutile ricominciare a spiegargli perché il suo atto era sostanzialmente illegale: “Per fortuna Alessandro Pace, presidente dell’Associazione italiana dei costituzionalisti, ha dichiarato che “l’atto d’indirizzo del ministro è scorretto. Spetta al Parlamento fare le leggi e ai giudici applicarle [...] Non entro nella polemica sul diritto a una scelta di vita o di morte da parte di una persona o del suo tutore [...] ma una cosa è certa: in linea di principio è scorretto l’intervento di un ministro che dà un’interpretazione vincolante per tutti i consociati, incidendo sulla libertà di coscienza di chi la pensa diversamente”.“. Non ha alcuna intenzione di prendere in considerazione l’ipotesi di comprenderlo.

Proprio per questo è il momento che Sacconi prenda una decisione forte. Perché Mercedes Bresso, governatore del Piemonte - annunciandolo addirittura su Facebook  - e la clinica “La quiete” di Udine  si sono detti disposti ad accogliere Eluana. Nel frattempo, il Cardinale di Torino Severino Poletto è stato molto chiaro: “I medici cattolici che si trovassero a lavorare nell’ospedale dove si intende interrompere l’alimentazione di una persona, dovrebbero obiettare e rifiutarsi di farlo. C’è la legge dell’uomo e c’è la legge di Dio. Se entrano in contrasto è perché la legge dell’uomo è una cattiva legge per l’uomo. Dunque, è diritto dei cittadini obiettare“. E la Bresso, scatenando la Ola dello stadio, ha dichiarato quello che molti laici sognavano un politico avesse il coraggio di dire, ovvero: “A Poletto, che richiama i medici cattolici alla obiezione di coscienza, chiedo: quale è la differenza tra l’Italia di oggi e gli stati clericali, come quello degli Ayatollah, dove viene ingiunto a tutti coloro che credono di assumere un certo comportamento? Una cosa è una raccomandazione, l’espressione di una posizione che io considero assolutamente legittima, Un’altra cosa è l’ingiunzione a persone che sono tenute al rispetto delle leggi del proprio Stato che fino a prova contraria è ancora uno Stato laico“.

E Sacconi, nel bel mezzo, ora che si inventa? Posto che c’è una clinica udinese pronta a disobbedirgli, e che se non bastasse il governatore del Piemonte ha detto che è pronta a usare una struttura clinica regionale, al governo non può certo bastare farsi rappresentare soltanto da quello che dice il sottosegretario cattolico al Welfare del Pdl con delega alle questioni bioetiche, Eugenia Roccella: “Temo che ci saranno delle difficoltà forti ad applicare quella sentenza. Ci sono dei problemi tra la sanità pubblica e il modo in cui è stato fatto quel decreto. Non esiste un livello di assistenza in cui inserire un protocollo di quel genere. E’ difficile inserire un protocollo per portare una malata, che può vivere ancora molti anni e che viene curata, allo stadio terminale e farla morire. Perché questo si chiede. Si chiede che si prenda un malato e invece di curarlo lo si porti alla morte. Qualsiasi struttura sanitaria pubblica che vorrà provare a fare questo scoprirà che ci sono dei problemi“. Su, ragazzi, siamo seri: questa è una minaccia bella e buona, anche se detta in politichese. E chi alza così la voce, poi deve fare anche qualcosa, se no ci fa la figura del ciula. Non dico che mi aspetto come minimo che la Roccella circondi la clinica di benzina e gli dia fuoco ridendo come una pazza mentre le fiamme lambiscono le camere dei primi malati – però lo penso – ma qualcosa dovrà pur fare. E’ tempo che Sacconi, in primo luogo, si metta d’accordo con il ministro della Difesa per mandare i carabinieri intorno alla clinica udinese, e circondi di filo spinato l’intera area (non sia mai che a Eluana venga in mente di scavalcare). Perché se questo è un atto illegale, va fermato prima che accada, non dopo. E’ inutile che il sottosegretario Roccella dica che poi dopo la pagano. Eh, no, cari miei: troppo facile. Ora ci andate a mettere la faccia. Perché se no, a ‘sto giro ce la perdete. A proposito, per il Piemonte ce l’avete un piano B? No, perché alzare un muro sui confini dell’intera regione forse non è un’idea tanto praticabile. Però, c’è da dire che i soldi della sanità al Piemonte glieli dà lo Stato, entro dei budget decisi dalla Conferenza Stato-Regioni, come scritto nel patto di stabilità interno. E allora Sacconi perché non toglie i soldi della sanità a tutto il Piemonte? Dite che sarebbe illegale? Perché, scusate, minacciare un ente privato – come fa il sottosegretario Roccella - cos’è? Roba da educande? Poi, non so. Magari ci sono altri metodi (escluso quello di muovere guerra alla Regione: non sarebbe carino), ma bisogna utilizzarli tutti.

…perché se per caso Sacconi ora non li utilizza tutti, limitandosi, a fatto accaduto, soltanto a togliere una convenzione a una clinica – che in capo a un paio d’anni se la vedrà restituire dal tribunale, con tanto di danni che pagherà lo Stato, cioé tutti noi – ci fa una brutta figura. Ovvero quella di colui che ha capito di essere in torto, anche se non lo vuole ammettere. E, di solito, in paesi più civili dell’Italia, chi è in torto in politica non deve minacciare. Si deve dimettere.

 

(vignetta di Artefatti)

41 commenti a Caso Englaro, ora Sacconi deve decidere

  1. cordapazza

    Gran bel pezzo, per come hai saputo tenere insieme informazione, indignazione e lucido sarcasmo!
    grande Gregorj e grande Bresso!

  2. Tetsuo

    Se ben ricordo, Sacconi è stato denunciato per minacce o roba simile, proprio per quelle frasi.
    Lui dice che non si fà intimidire… ma forse non ha capito che è LUI che intimidisce gli altri, prospettando ritorsioni, modello mafioso!

  3. cordapazza

    intimidatore da strapazzo…

  4. Nuvola Rossa

    Contesto fermamente la possibilità che i medici si dedichino all’obiezione di coscienza: o mettono la scienza al servizio dei malati e dei cittadini o fanno i testimoni di Geova!!!
    Il Cardinale di Udine volga lo sguardo in quel di Verona, si vergogni profondamente, si dolga e si flagelli per i suoi confratelli. Forse l’ira di Dio, un giorno, potrà placarsi, ma quella dei bambini a cui è stata rubata l’innocenza non si placherà mai.

  5. Modificherei la Costituzione per permettere a Mercedes Bresso di diventare Presidente del Consiglio e della Repubblica a vita, hasta siempre.

  6. Tetsuo

    Concordo sull’assurdità dell’obiezione di coscienza nelle strutture pubbliche o convenzionate con il pubblico.
    Tu sei un medico e come tale devi seguire le leggi italiane, se non te la senti, apri una clinica privata e fai il cazzo che ti pare, ma non prendi una lira dallo stato.
    Non puoi prendere stipendio o convenzioni da uno stato laico e poi comportarti come un prete, non è ne logico ne giusto per la gente.

  7. Tetsuo, vorrei vedere se ad esempio un medico testimone di Geova si rifiutasse di praticare trasfusioni di sangue a pazienti moribondi. A voi risulta che sia mai successa una cosa del genere?

  8. Nuvola Rossa

    no, perché la trasfusione di sangue è l’abc della medicina:-)

  9. giuspe

    >> Non dico che mi aspetto come minimo che la Roccella
    >> circondi la clinica di benzina e gli dia fuoco
    >> ridendo come una pazza mentre le fiamme lambiscono
    >> le camere dei primi malati

    …perche’ no?

    eppoi – suvvia – ‘dimettersi’? parola antiquata ed in disuso, cosi’ si’ che farebbe la figura del ciula: in Italia oramai non si dimette piu’ nessuno, e’ passato di moda.

    [tranne forse tra gli operai 'vecchio stampo', che non sono mai stati molto a la page: eccone un altro dimesso ieri sera
    http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2009/01_gennaio/23/morti_bianche_operaio_morto_sotto_una_pressa_a_limbiate,17681037.html
    ]

  10. angelo

    tra tanta disinformazione mi devo rendere conto che vivo in un paese dove è legale oltre che civile uccidere le persone… in quanto alla bresso mi chiedo cosa mi è mai saltato in mente di votarla… il povero sacconi sta facendo quello che tutti (almeno spero) nel governo vorrebbero fare, ma non vogliono esporsi…
    obiezione di coscienza dei medici? certo, perchè non potrebbero? e non credo sia rivolta solo ai credenti, anche un ateo, che magari non accetta la pena di morte negli usa, poi ha il coraggio di accettare l’aborto o l’eutanasia? che poi nel caso di eluano non sarebbe neanche eutanasia, ma un vero e proprio assassinio. ciao

  11. prog

    Bell’articolo, equilibrato e pacato. Davvero difficile quando si tratta un argomento di così forte impatto emotivo.
    Per contro vorrei però ribattere alle colossali e gratuite cazzate del commento di Tetsuo: sicuramente questo signore non ha chiaro il fatto che già ora i medici sono tenuti ad osservare le leggi dello stato in tutto e per tutto e che non è consentita alcuna obiezione di coscienza al di fuori dell’unica stabilita dalla legge sulle interruzioni di gravidanza. E questo varrebbe anche se arrivasse il Padreterno in persona a esortare all’obiezione. Detto per inciso, a tutela delle pazienti, se ai singoli medici è concesso fare obiezione sulle interruzioni di gravidanza, la stessa cosa non è consentita alla struttura, la quale ha comunque l’obbligo di provvedere a erogare il servizio mantenendo nel suo organico anche medici non obiettori.

  12. giuspe

    @angelo

    se fossi un troll, rasenteresti la perfezione in materia…

    [peccato!]

  13. Tetsuo

    X prog
    Forse non è chiaro mai io intendevo proprio quella di obiezione di coscienza.
    L’aborto è LEGALE, quindi io privato cittadino pretendo che ogni medico che lavora nel servizio pubblico o per il servizio pubblico applichi la legge!
    Forse fai il vago, ma ti ricordo che ci sono molte inchieste che hanno messo in luce che in certi ospedali è IMPOSSIBILE avere la pillola del giorno dopo, anche se questa è compltamente estranea all’obiezione (non è considerata aborto).
    Ti ricordo anche che l’ordine dei medici di Milano ha scritto un documento per cui loro non avrebbero attuato la sentenza Englaro perchè come obiezione di coscienza non potevano farlo…
    Quindi invece di scrivere che le mie sono enormi cazzate, cerca di capire cosa scrive la gente!

  14. Nuvola Rossa

    Trovo scorretto mettere sullo stesso piano eutanasia e aborto, naturalmente dal punto di vista laico che credo sia l’unico che un medico debba avere. Sulla pena di morte neppure discuto perché laici o meno per me dovrebbe essere abolita a prescindere. Vorrei informare Prog che in Italia la realtà procede su un binario differente rispetto a quanto previsto dalla legge: può accadere che chi va in ospedale per la pillola del giorno dopo incappi in un medico obiettore e non è mica detto che il non obiettore ci sia o sia immediatamente disponibile. E ben si sa che in questo caso la tempestività è fondamentale. Non mi pare che Tetsuo dica cazzate.

  15. paoloest

    Per chi non lo sapesse,”LA QUIETE” di Udine è una casa di ricovero per anziani e non una clinica.In quella struttura vengono ricoverate persone ormai altrimenti non curabili.Ivi vengono “depositate” anche persone che darebbero “fastidio” in casa.E’ così,sig.Englaro? Il personale della Quiete andrebbe contro i suoi scopi statutari se consentisse al ricovero con il fine di porre termine all’alimentazione. Può certamente ricoverare la Eluana ma perchè venga trattata come tutti gli altri fino alla fine,se non si riprenderà prima.

  16. Nuvola Rossa

    Se il sig. Englaro abitasse in un Paese normale, sua figlia non starebbe in un ricovero per anziani. Si potrebbe portarla in Vaticano, sotto il crocefisso e tentare di invocare un miracolo. Magari una statua userà più pietà verso chi vive un dolore lungo 17 anni.

  17. giuspe

    @just

    perché questo (empio) scetticismo??

    autorevoli esperti (come questa professionista di sbiancamento dei denti, con evidenti doti medianiche
    http://malvino.ilcannocchiale.it/2009/01/23/ma_eluana_englaro_ogni_tanto_f.html
    ) sostengono che il risveglio sia cosa prossima e sicura…

    repente!

  18. “Per chi non lo sapesse,”LA QUIETE” di Udine è una casa di ricovero per anziani.Ivi vengono “depositate” anche persone che darebbero “fastidio” in casa.”

    Sono sicuro che non parli per sentito dire, Paoloest.

  19. paoloest

    A Nuvola Rossa non so che dire: fa L’INDIANO… DEL COMMENTO di Just non ho capito un gran chè..conosco solo l’inglese,il francese,unpò di tedesco,il friulano,qualche parola di sloveno ecc.Può essere più preciso? Grazie.

  20. paoloest

    No,caro Gregorj,come dici tu non parlo per sentito dire.Abito a pochi metri dalla “quiete” antica e benvoluta istituzione udinese.Anch’io godo saltuariamente dell’assistenza (privata)di suo personale.Eluana,per noi,è l’argomento del giorno.Ciao e grazie.

  21. “Anch’io godo saltuariamente dell’assistenza (privata)di suo personale”

    Non avevo dubbi.

  22. Nuvola Rossa

    Come si fa a ricoverare in un semplice ospizio privo di strutture mediche e di personale qualificato persone “altrimenti ormai altrimenti non curabili”? Quindi non è una semplice casa di riposo. Punto primo. Punto secondo: è ironia “Ivi vengono “depositate” anche persone che darebbero “fastidio” in casa.E’ così,sig.Englaro?”? No, perché in genere non è facilissimo tenere in casa persone in coma e comunque trovo la domanda di cattivo gusto. Punto terzo: “il personale della Quiete andrebbe contro i suoi scopi statutari se consentisse al ricovero con il fine di porre termine all’alimentazione. Può certamente ricoverare la Eluana ma perchè venga trattata come tutti gli altri fino alla fine,se non si riprenderà prima”. Sullo statuto, ci può anche stare. Il finale deve essere uno scherzo.
    Nuvola Rossa sta per Maria Teresa. Donna.

  23. prog

    X Tetsuo.
    Mi dispiace, ma capisco benissimo quello che leggo, forse sei tu che non ti rendi conto di cosa scrivi.
    1) Riguardo all’aborto ogni medico applica la legge, anche gli obiettori (infatti anche l’obiezione è legale). Se invece intendi dire che vorresti che ogni medico praticasse l’aborto, mi spiace per te, ma in una struttura pubblica tu hai pieno diritto di pretendere che ti vengano erogate le prestazioni, ma non hai il diritto di pretendere quale medico te le deve erogare; se vuoi scegliere anche il medico puoi rivolgerti al privato.
    2)L’ordine dei medici di Milano, come tutti gli ordini, è un organismo associativo di natura privata: i suoi enunciamenti hanno un puro valore indicativo e neppure sono vincolanti per gli iscritti i quali sono comunque liberi di agire secondo i propri convincimenti, e se contravvengono la legge ne devono comunque rispondere sia in sede amministrativa che penale. Lo stesso dicasi per i casi ben noti (che io condanno senza alcun dubbio) di mancata prescrizione della pillola del giorno dopo: la legge NON consente in questo caso di fare obiezione. Il problema semmai sta nel fatto che non esiste, in questo come in altri campi, alcun controllo sull’applicazione e sul rispetto delle leggi esistenti. Io sono un anestesista rianimatore e ho fatto obiezione per l’aborto, ma questo perchè la legge me lo consente (ritengo giustamente); non mi sognerei mai però di rifiutare la prescrizione della pillola del giorno dopo (prescriverla sarebbe un mio dovere), sarei il primo a condannare la mia azienda se non garantisse la possibilità di interruzione di gravidanza (è un diritto sancito dalla legge), continuo a non trasfondere i Testimoni di Geova maggiorenni perchè così stabilisce la legge, anche se la cosa può andare contro i miei personali convincimenti. Come vedi le leggi ci sono e sono quasi sempre molto garantiste per la persona: basta da una parte volerle rispettare e dall’altra impegnarsi sul versante dei controlli, ma mai si deve confondere il non rispetto della legge con la mancanza della legge stessa.
    Oltre non vorrei dire per non incorrere in una sterile polemica. Ti auguro una buona giornata.

    Prog

  24. Tetsuo

    “Io sono un anestesista rianimatore e ho fatto obiezione per l’aborto”

    Questo spiega tutto.

    Cmq mettiamola cosi, SECONDO ME (OPINIONE PERSONALE) non dovrebbe esistere l’obiezione di coscienza ma solo cose legali e non legali, almeno nelle strutture pubbliche o convenzionate con il pubblico.
    Poi se tu hai una struttura privata o meglio ancora cattolica, decidi da solo cosa vuoi e cosa non vuoi fare (ovviamente fai solo quello prescritto dalla legge e ti puoi rifiutare di fare cose legali, ma per te eticamente immorali).
    Essere obiettori è un diritto, ma il primo diritto di un medico è rispettare la volontà del paziente nell’ambito della legge.

    La polemica sterile non la voglio neanche io, potevi pensarci prima di darmi del grosso cazzaro, visto che non capisci quello che scrivo, dal momento che non ho mai detto che è ILLEGALE fare obiezione, ma solo che lo trovo IO ME MEDESIMO assurdo…

  25. Vincenzo

    Il mondo giace nel maligno. La chiesa cattolica romana, non è la Chiesa di Gesù Cristo.
    La Magistratura tutela la persona affinchè la legge sia rispettata, italiani: è ora di svegliarsi!

  26. prog

    X Tetsuo

    “Io sono un anestesista rianimatore e ho fatto obiezione per l’aborto”

    <<>>

    Direi proprio che anche questa tua frase iniziale spiega molto di te. Cosa vorresti dire con questo? Forse che sono criticabile perchè ho dei convincimenti etici diversi dai tuoi? E poi, premesso che non ritengo un fatto negativo essere cattolico, se è questo che volevi sottintendere di me, hai sbagliato bersaglio, ormai non lo sono più da decenni: cristiano (non praticante) si, ma di certo non cattolico.

    <<>>
    Nell’ambito della legge, per l’appunto! E poi questo semmai è un dovere (posso azzardarmi a pensare che era questo che intendevi?).Mi piacerebbe che mi spiegassi una cosa: se abbiamo una regolamentazione che permette da una parte di non costringere alcuni medici a eseguire interventi che si scontrano con i propri principi etici (nota bene, non dico religiosi) e dall’altra garantisce comunque il pieno diritto di usufruire della possibilità di interruzione in qualunque struttura pubblica, dove sta il problema? Oltretutto obbligando tutti a eseguire le interruzioni non aggiuneresti niente al servizio, visto che già ora tutte le richieste vengono comunque soddisfatte. Ti faccio presente che la mia non è una scelta di comodo, quando non entro in sala operatoria per le interruzioni (uno degli interventi più semplici che si eseguono in ospedale) non sto a far niente, sono in un’altra sala con interventi quasi sempre più impegnativi.
    In aggiunta ti dico che quantunque non mi senta personalmente di collaborare ad una interruzione, trova giusto e doveroso che tale possibilità venga offerta , ed il mio giudizio sia verso chi ricorre all’interruzione che verso chi la pratica non è assolutamente negativo, semplicemente si tratta di convinzioni diverse dalle mie che però rispetto pienamente.
    I tuoi commenti hanno stimolato in me delle piccole curiosità: che tipo di lavoro svolgi? cosa ne pensi di altri tipi di obiezione del tipo “obiezione fiscale” oppure fino a pochi anni fa “obiezione alla leva”?

    Forse sui contenuti non la pensiamo in modo diverso, entrambi riteniamo alcuni diritti assolutamente sacrosanti. E’ nei metodi che non ci troviamo d’accordo: io ritengo che nel soddisfare i diritti di tutti si debba nel limite del ragionevole adottare un metodo che non prevarichi le convinzioni etiche di molti; tu invece non prendi in considerazione questo aspetto, e questo mi sembra un atteggiamento ideologicamente assolutista.

    prog

    P.S.: in coda a questa polemica che ha divagato dall’argomento iniziale, ci tengo a dichiarare, proprio come rianimatore, che il caso Eluana è una vergogna, che quanto succede non è minimamente rispettoso della dignità delle persone (sia sua che del padre) e che dovrebbe essere consentito alla povera Eluana terminare la propria esistenza così come avrebbe voluto, senza clamori e contornata solo da chi l’ha amata.

  27. prog

    Chiedo scusa ma il copia incolla non ha funzionato bene:le prime virgolette riportavano la frase di Tetsuo “questo spiega tutto”
    Le seconde virgolette la frase “Essere obiettori è un diritto ecc.”

    Prog

  28. gloria

    non fa una piega

  29. paoloest

    Caro Gregorj,sei udinese anche tu? Potremmo approfondire l’argomento.Non oso credere che tu voglia prendermi in giro.Ho 71 anni con tutti i problemi che ne derivano.Caduto,rotto,mal di cuore,schiena a remengo….Ho avuto mia moglie nelle stesse condozioni di Eluana,ma per pochi giorni ,poi è mancata,ed io sono rimasto solo.I figli hanno altro a cui pensare.(la loro famiglia).

  30. Tetsuo

    X prog

    Senti non voglio che diventi un botta e risposta, io ho espresso una mia opinione, tu mi hai dato del gran cazzaro, eticamente non fà una piega :D

    “Cosa vorresti dire con questo? Forse che sono criticabile perchè ho dei convincimenti etici diversi dai tuoi?”

    No solo che essendo tu parte in causa, hai risposto per partito preso.

    “E poi, premesso che non ritengo un fatto negativo essere cattolico, se è questo che volevi sottintendere di me, hai sbagliato bersaglio, ormai non lo sono più da decenni: cristiano (non praticante) si, ma di certo non cattolico.”

    Non ho nulla contro i cattolici, basta che tengano la religione nella loro vita e non nella vita degli altri.
    Per inciso sono anche io cristiano, ma non cattolico.

    “se abbiamo una regolamentazione che permette da una parte di non costringere alcuni medici a eseguire interventi che si scontrano con i propri principi etici (nota bene, non dico religiosi) e dall’altra garantisce comunque il pieno diritto di usufruire della possibilità di interruzione in qualunque struttura pubblica, dove sta il problema?”

    Nessuno ti obbliga a fare il medico, ne a lavorare in strutture pubbliche.
    Se hai problemi etici fai un altro lavoro, scegli veterinaria o fai il dentista o vai a fare il missionario, insomma ti paga lo stato e tu fai quello che uno stato laico ritiene legale.
    In Italia l’obiezione è altissima tra i medici e spesso in “turno” ci sono più obiettori che non, quindi non trovo corretto che IO ti pago per portare le tue remore al lavoro, ribadisco che è una mia opinione.

    “Oltretutto obbligando tutti a eseguire le interruzioni non aggiuneresti niente al servizio, visto che già ora tutte le richieste vengono comunque soddisfatte.”

    Come sopra, io non ti obbligo, sei tu che hai scelto di fare il medico.

    “I tuoi commenti hanno stimolato in me delle piccole curiosità: che tipo di lavoro svolgi? cosa ne pensi di altri tipi di obiezione del tipo “obiezione fiscale” oppure fino a pochi anni fa “obiezione alla leva”?”

    Obiezione fiscale? Sarebbe?
    Non pagare le tasse? Se è quello… be se non paghi le tasse dovresti andare in galera od al limite fare il presidente del consiglio :D
    L’obiezione alla leva la trovo corretta, per il semplice fatto che all’epoca eravamo obbligati a fare la naja, quindi era giusto poter dissentire… ovviamente ora che è volontaria la cosa, non ha ragione di esistere, come detto sopra.

    “Forse sui contenuti non la pensiamo in modo diverso, entrambi riteniamo alcuni diritti assolutamente sacrosanti. E’ nei metodi che non ci troviamo d’accordo: io ritengo che nel soddisfare i diritti di tutti si debba nel limite del ragionevole adottare un metodo che non prevarichi le convinzioni etiche di molti; tu invece non prendi in considerazione questo aspetto, e questo mi sembra un atteggiamento ideologicamente assolutista.”

    Io rispetto i diritti di tutti, infatti non ti obbligo ad abortire, ne a fare il medico, per me se fai un lavoro lo prendi al 100% e non quello che tu ritieni giusto, non è assolutismo, ma libero arbitrio che tu puoi esercitare scegliendo di fare altro e non il medico (pubblico intendo, poi nel privato a spese non della collettività, fai quello che ti pare).

    “P.S.: in coda a questa polemica che ha divagato dall’argomento iniziale, ci tengo a dichiarare, proprio come rianimatore, che il caso Eluana è una vergogna, che quanto succede non è minimamente rispettoso della dignità delle persone (sia sua che del padre) e che dovrebbe essere consentito alla povera Eluana terminare la propria esistenza così come avrebbe voluto, senza clamori e contornata solo da chi l’ha amata.”

    concordo in pieno

    P.s. ti sei mai chiesto perchè (come fatto notare da just) l’obiezione è solo sull’aborto e non ad esempio su altri precetti di altre religioni, tipo la trasfusione nei testimoni di geova?

  31. @paoloest: DEL COMMENTO di Just non ho capito un gran chè..conosco solo l’inglese,il francese,unpò di tedesco,il friulano,qualche parola di sloveno ecc.Può essere più preciso? Grazie.

    Mi presento anch’io: conosco l’inglese, comprendo lo spagnolo, riesco a dire qualche frase in tedesco e capisco un pochino – giusto qualche parola – di russo. Ah, e di romanesco.

    “Daje / aridaje” può significare, nella Capitale, “eccolo lì, che ci prova – ci riprova” con un argomento (“magari si risveglia”) che dal punto di vista scientifico è molto debole (per non dire che non sta in piedi) ma fa molto comodo alla fazione di quelli che vorrebbero tenere Eluana in quello stato solo per ottemperare ai propri precetti religiosi, o per meglio dire ideologici.

    - “però magari succede un miracolo!”.
    - “aridaje con la storia dei miracoli… i dottori hanno detto che nun se sveja ppiù!”

  32. Chi vincerà la grande battaglia di Eluana?
    Sacconi o Bresso?
    Ciò che è emerso in questa vicenda è non tanto il diritto alla vita o il diritto a morire, ma si è “nell’impossibilità di decidere per se stessi”:è quasi ora di dar vita alla legge sul testamento biologico…chi vuol morire.. muoia!

  33. paoloest

    Caro Just,mi sei simpatico. Conosco abbastanza bene anche il romanesco.Ho fatto il pendolare fra Udine e Roma per molti anni.(quando gli aerei funzionavano).Là ho molti amici.Avevo capito benissimo.Era solo una provocazione.Credo fermamente in quello che dico,come lo credi tu.Dio giudicherà.A proposito so anch’io qualche parola di russo,Ho la nuora Kazaka che recentemente mi ha regalato una bella nipotina di nome Elisabetta. Non occorrono miracoli,basta il flusso vitale.L’esperienza insegna.Ciao,scrivimi se vuoi.

  34. AG

    Ma l’insulina prodotta dai maiali la diamo anche ai musulmani? Obiezione!

  35. Purtroppo paolo (ricambio la simpatia), dopo 17 anni uno smette di cercare il flusso vitale e decide di concedere un dignitoso riposo a quella creatura. Anche prima di 17 anni, se vogliamo.
    Sarebbe quella che voi chiamate “pietà cristiana”, se non fosse che qualche capoccione porporato dall’alto di ori e marmi ha deciso che tale non è.

  36. paoloest

    Sarò chiaro.Sono cristiano.La mattina e la sera prego Gesù-Iddio (anche per la guerra in Palestina),la Madonna e mia Moglie.Non credo nelle alte gerarchie ecclesiastiche (porporati come le chiami tu) che non sanno niente della vita e vivono nel “nulla”.(il mio parroco,salesiano è d’accordo con me ma non lo può dire ad alta voce.)Ho scritto parecchio sull’argomento.Papa,cardinali e vescovi,sono fuori dalla realtà,e parlano sempre con un sorriso fesso sulle labbra.A proposito,conosco molto bene anche Cerveteri,Ladispoli,Civitavecchia,S.Marinella le Tolfe ed i boschi circostanti dove ho svolto attività militare riservata.(ora non c’è più il segreto di stato.Ciao.)

  37. zorro

    Complimenti per l’articolo. Speculare sui dolori e i sentimenti degli esseri umani solo per accaparrarsi i voti delle sacrestie lo trovo vergognoso e nauseante. Vista l’etica e la moralità della nostra classe politica ormai non dovrei meravigliarmi più di nulla, eppure…..questa gentaglia riesce sempre a stupirmi tanto che non riesco a capire come ogni volta si possa cadere sempre più in basso (ma il fndo non si tocca mai?).

  38. prog

    X Tetsuo 14.52

    1) non ho risposto per partito preso (che è un atteggiamento infantile) ma come persona coinvolta nell’argomento (che è ben diverso)
    2) Concordo pienamente che il proprio cattolicesimo non debba essere imposto agli altri, come qualunque altra convinzione religiosa o politica.
    3)nessuno mi obbliga a fare il medico in una struttura pubblica, è vero Attualmente sto nel pubblico e volutamente non faccio NESSUN tipo di libera professione perchè va contro la mia etica lucrare sui mali delle persone; per contro apprezzo il fatto che lo stato mi permetta di non scontrarmi con la mia coscienza senza peraltro arrecare disagio a nessuno. Visto che quando ho deciso di fare il medico la legge era chiara e lo è tuttora, posso accettare che si metta in discussione la legge, ma non il mio operato (fino quando rispetto la stessa): quindi nessuno mi può dire “tu devi questo..”oppure “tu devi quest’altro…” perche io devo solo quello a cui mi obbliga la legge, che ti piaccia o no!Il giorno in cui le cose dovessero cambiare e la legge mi obbligasse a scendere a patti con la mia coscienza, pur con dispiacere sceglierò il privato.
    3)TU mi paghi per svolgere il mio orario settimanale svolgendo il mio lavoro in modo tecnicamente corretto, punto e basta! come la mia azienda decide di distribuire il proprio personale non è affar tuo, almeno fino a quando questo non comporta disagi all’utenza. Poco importa se in turno ci sono pochi anestesisti non obiettori, tanto in sala ne serve uno solo.
    4)Sull’obiezione fiscale (che io non approvo) ti invito a informarti un pò per capire di cosa si tratta. Trovo invece curioso il fatto che giustifichi l’obiezione alla leva (sull’esistenza della quale peraltro anch’io concordavo): ma se esistono dei doveri, secondo il tuo ragionamento, non dovrebbero essere per tutti, a dispetto di ogni propria convinzione morale? Oppure questo vale solo per le cose con cui sei in disaccordo?
    4)ma chi l’ha detto che non esiste obiezione sul problema sangue/Testimoni di Geova? scusa ma questa è pura disinformazione! Si tratta di un problema scottante e molto attuale, dai contorni legali non ancora ben definiti, frequentissimo in rapporto al numero dei casi; se se ne sente parlare poco è perchè ci sono molte più donne che interrompono la gravidanza che Testimoni di Geova che necessitano di trasfusioni.
    Detto questo non commenterò più nessuno dei tuoi post, sia che contenga cose sensate sia che contenga “affermazioni immotivate e prive di qualunque fondamento logico”, e questo non perchè rifiuto il dibattito ma perchè ritengo di aver già rubato abbastanza spazio destinato in origine ad altro argomento.
    Ti auguro una buona serata.

    Prog

  39. Penelope

    Bellissimo articolo (anche se erano cose che già sapevo).

    Faccio una piccola divagazione sull’obiezione di coscienza.
    Allora, quando si parla di obiezione si deve tenere sempre presente a che periodo risale.
    oggi come oggi, l’obiezione è un fatto di comodo. Dato che comandano i ciellini (vedi stato assoluto di Formigoni) ad ogni livello, è obbligatorio definirsi obiettori altrimenti NON lavori. E’ come per la rai: se non hai il protettore politico o la tessera di partito semplicemente non entri. Così è per gli ospedali pubblici (e anche privati, ma lì è un altro paio di maniche): se non sei *ciellino*, se non ti attieni ai precetti vaticani semplicemente NON lavori e NON fai carriera. “E’ il soldo, bellezza!” verrebbe da gridare.
    Ora, il problema VERO è che grazie all’obiezione (che ormai viene chiamata per tutto..) si INTERROMPE UN PUBBLICO SERVIZIO. Se io ho necessità di praticare l’aborto (e direi che sono cazzi MIEI) ho diritto alle seguenti cose: a praticare l’IVG senza che NESSUNO mi rompa i coglioni. E questo include: medici obiettori e associazioni cattoliche che praticano sostanzialmente terrorismo psichico senza dare nessun supporto. Qual è la situazione italiana? Che gli obiettori ti ostacolano sia che tu voglia una fottuta pillola del giorno dopo (per cui NON è prevista l’obiezione), sia che tu voglia ricorrere all’aborto. (aggiungete che non c’è privacy e che si sono saputi numerosi episodi di “poco tatto” nei confronti delle abortienti da parte di infermiere e medici in odore di santità e il tristissimo quadro è completo).
    Per quanto mi riguarda, se l’aborto è legale io devo essere in grado di praticarlo senza sbattimenti e rotture di cazzo ulteriori. Gli ospedali pubblici forniscono un pubblico servizio, quindi mi DEVONO GARANTIRE questa possibilità.
    Il nodo sarebbe risolto semplicemente vietando l’obiezione negli ospedali pubblici. Così verrebbero espulse un sacco di zecche cielline, il che non sarebbe sicuramente un male.
    Sei un vaticanisca??? Consideri l’aborto un omicidio e durante il natale ti strafoghi di carne di cucciolo di pecora??? Perfetto, vai al san raffaele a laurà. Ma permetti a chi non è come te di esercitare i propri DIRITTI.

    Il vero problema è che è la politica vati-ciellina ed è sempre la politica a comandare nelle asl. In realtà è il soldo a comandare, non i cosiddetti “valori altissimi del cattolicesimo”. Troppi si professano oibiettori per poi praticare l’immonda pratica in privato a suon di soldoni.

    C’è moooolta ipocrisia sull’argomento. A me che uno sia obiettore non me ne frega nulla. Ci sono molte scelte.. o non fai il medico, o lo fai nelle strutture religiose. Ma il mio diritto ad usufruire di una pratica LEGALE non deve essere intralciato dalle tue convizioni o dalla bramosia di denaro.
    It’s simple.

    scusate :D

    quanto a eluana è sempre la stessa storia. C’è sempre uno con grandi valori che vuole decidere pr tutti, anche per chi non crede in quei valori.
    Francamente, ognuno pensasse di esercitare le proprie convinzioni solo su di sè. Punto e basta.

  40. Carlo Ruggeri

    La violenza è violenza, piacciano o meno i destinatari. I Testimoni di Geova vanno in giro con un documento convalidato alla presenza di due testimoni da un giudice di pace, una sorta di testamento biologico fai-da-te, in caso siano incoscenti e una struttura intenda praticargli una trasfusione.
    Just la cosa accade con una discreta frequenza, i medici come prog, non agiscono secondo fede, ma in scienza e coscienza, e sono da rispettare.
    Ovviamente non sono la maggioranza…:
    http://www.uaar.it/news/2009/01/18/testimone-geova-muore-dopo-trasfusione-forzata-condannati-medici-ospedale/

    Prog, l’unico problema sta nel profilo organizzativo della struttura, se la percetuale degli obiettori è troppo alta, accade che un vostro collega si deve sobbarcare la quasi totalità delle interruzioni (…) e che il livello di servizio rischia di non permettere l’intervento entro i termini di legge.
    E questo, ovviamente, non è tollerabile.

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