Viminale, il mistero del primo luglio ‘92

23/01/2009 - PASSAGGIO DI TESTIMONE - Ma c’è un risvolto in più nel libro. Spiegava l’autore: “C’è un passaggio che è stato particolarmente analizzato nel processo di Caltanisetta: fu interrogato a Firenze il Ministro Scotti responsabile del 41-bis e di altre iniziative

     
 

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PASSAGGIO DI TESTIMONE - Ma c’è un risvolto in più nel libro. Spiegava l’autore: “C’è un passaggio che è stato particolarmente analizzato nel processo di Caltanisetta: fu interrogato a Firenze il Ministro Scotti responsabile del 41-bis e di altre iniziative assieme al Ministro di grazia e Giustizia Martelli. Scotti racconta che per un cambiamento di governo lui, che era Ministro dell’interno, il primo luglio del 1992 si ritrova improvvisamente ministro degli Esteri. Non si capisce se per una trattativa in corso o per altri motivi, comunque improvvisamente viene cambiata la guida del Viminale. Dopo di che si inizia una specie di dialogo scandito dalle bombe”. Un mistero quello del cambio repentino della guida del Ministero che infittisce ancora di più i fatti. Fu chiesto a Scotti durante il processo: “Perché lei da Ministro degli Interni dimissionario, perché dimissionario un Governo, diviene Ministro degli Esteri? Ci fu una spiegazione del perché nel momento più caldo dell’offensiva mafiosa viene sostituito il Ministero degli Interni? Le diedero una spiegazione di questo?”. La risposta fu un sorriso. Scriveva Torrealta: “Leggendo questo passaggio del dibattimento si ha la netta sensazione che si stia parlando di qualche cosa di cui non si dovrebbe parlare e il sorriso del Ministro Scotti sembra essere l’unica risposta possibile ad una domanda alla quale sembra che non si debba rispondere. Certo una risposta ufficiale poi il Ministro la fornisce, ma le successive domande dell’avv. Li Gotti sull’esistenza o meno di una trattativa, sembrano suggerire che in quella direzione vada ricercata la ragione di quello strano sorriso”.

OGGI – Dopo l’attentato a Falcone, Borsellino era un magistrato molto in vista in tv e sui giornali, oramai conosciuto al grande pubblico. Insomma, era uno che non poteva passare inosservato. Ma a Mancino sì, a quanto pare. “Nella mia agenda, anno 1992, primo luglio, non è annotato nessun incontro e non potevano esserci incontri prestabiliti: salivo per la prima volta al Viminale e una folla tra prefetti, funzionari, impiegati, amici, riempì il corridoio dal quale si accede all’ufficio del Ministro”, aveva affermato Mancino nella lettera. “Quel giorno ho stretto tante mani. Non ricordo Borsellino, ma non escludo di poterlo aver incontrato”, ripete qualche giorno dopo intervistato da Silvia Resta per Reality di TgLa7. La speranza di molti è che Mancino cambi atteggiamento e non voglia, come qualcuno (tra cui lo stesso Salvatore Borsellino) incomincia a sospettare, solamente “preconfigurarsi una linea di difesa nel caso in cui gli venisse contestata questa circostanza” (esistenza della trattativa). Vorrebbero che luce sia fatta su una vicenda che rischia di essere archiviata e consegnata alla storia semplicemente come uno dei tanti misteri italiani irrisolti degli ultimi decenni.

     
 

6 Commenti

  1. marblestone scrive:

    La cosa bella è che se effettivamente la base della trattativa, il papiello, riguardava il 41bis, questa è fallita. Ma allora perchè non dire la verità? Perchè nascondersi in questi incredibili non ricordo?
    Davvero c’è tanto altro sotto che si deve addirittura smentire un incontro di mezz’ora?
    Complimenti all’autore per la bella ricostruzione storica

  2. ricchiuti scrive:

    Che poi sul 41 bis il papello aveva mica torto.
    Non passa rapporto di Amnesty che non lo condanni.
    E’ un monstrum burocratico all’italiana, una fabbrica di delazioni fuori controllo e il bello è che la gente pensa sia una macchina oliata e rigorosa senza sapere che è solo un grigio meccanismo burocratico senz’anima e senza vie d’uscita.

  3. Molto interessante…

    Il Blog | Attualità | Psicologia

  4. Stefo scrive:

    C’è un piccolo problema. In regime carcerario normale i boss mafiosi continuano regolarmente a mafiare. E ci prendono pure per il culo, gozzovigliando o fingendo pseudo-malattie.

  5. Thank you Mr. President scrive:

    No, il “piccolo problema” è che questo post dopo due giorni ha 4 commenti!

    Vi linko il video di S. Borsellino su iutub:

    http://it.youtube.com/watch?v=bDUmvp4_3Q4

    guardatelo, rabbrividite ed alzate la schiena!

    Shame on you!

  6. Thank you Mr. President scrive:

    http://it.youtube.com/watch?v=bDUmvp4_3Q4

    NO IL “PICCOLO PROBLEMA” E’ CHE DOPO DUE GIORNI QUESTO POST HA SOLO 4 COMMENTI…
    TRISTE…

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