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Le prime pagine dei giornali brasiliani dopo il 7-1 della Germania

«Vergogna». «Umiliazione». «Sconfitta più brutta di sempre». Non ci sono mezze parole per descrivere il 7 a 1 rimediato ieri dal Brasile ad opera di una solida e organizzatissima Germania nella prima semifinale del Mondiale di calcio. E non usa mezze parole nemmeno la stampa del paese sudamericano. I verdeoro sono oggi doppiamente amareggiati, perché battuti in maniera netta e perché l’uscita a testa bassissima arriva in un torneo disputato in casa e cominciato con i favori del pronostico. Ai giornali dunque non è rimasto che prendere atto dei dati di fatto, ovvero di quei numeri (quelli del tabellone) che valgono più di ogni commento rispetto a quanto visto sul manto erboso e delle lacrime dei tifosi.

 

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GIORNALI IN LACRIME – Estadao in home page stamane pubblica in evidenza una foto dell’allenatore brasiliano Luiz Felipe Scolari con le mani al volto. Sono al volto anche le mani del centrocampista Oscar nella foto proposta da Zh, che ora analizza la «vergogna brasiliana» individuando sette motivi del tracollo e dà risalto alle frasi del mister. «Sarò etichettato come l’allenatore della peggiore sconfitta», ha detto Scolari. A Tribuna sottolinea intanto che un rinnovamento della nazionale verdeoro «sembra più urgente». mentre Folha parla di «Brasile nuovamente umiliato in casa». Il Jornal do Brasil , invece, fornisce qualche statistica amara: la nazionale non subiva così tante reti dal Mondiale del 1938. Il Correio do Povo evidenzia il parere di Thiago Silva: «Resteremo segnati a vita». O Globo, infine, prova a guardare già avanti. «Dani Alves è l’unico che ammette: abbiamo bisogno di evolvere nel calcio».

 

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(Immagini dal web)