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Ignazio Marino: «Papa Francesco mi ha telefonato per sapere del bilancio»

«Pronto, sono Papa Francesco, allora? L’avete approvato?» Questa la telefonata ricevuta dal sindaco Ignazio Marino in fase di approvazione del piano di rientro. Il primo cittadino ha raccontato l’episodio ieri, alla Festa dell’Unità e spiega: «Spero che il Papa non se la prenda se racconto qualcosa del nostro rapporto, che è cresciuto gradualmente dai nostri primi colloqui”

IL VIDEO – “Abbiamo spesso dei momenti di confronto telefonico e a volte ci incontriamo privatamente”, dice il sindaco: “Io gli racconto quali sono le mie difficoltà e anche lui me ne racconta. Quando dovevamo approvare il bilancio in Giunta, ad Aprile, dovevamo fare dei tagli significativi e lui mi ha chiamato per chiedermi se lo avessimo approvato.»

“SONO IL VESCOVO DI ROMA”-«Volevo sapere anch’io se avete approvato il bilancio perchè sono il vescovo di Roma», avrebbe detto il Santo Padre. «Ne trovo grande conforto – spiega Marino – perchè il Papa è un uomo straordinario, che cambierà non solo la chiesa, ma influenzerà molto anche la nostra città. Quando inizia a parlare di se stesso – aggiunge – dice innanzitutto di essere il vescovo di Roma. Questo è molto bello e lo ringrazio a nome di tutti noi» Il Corriere della Sera riporta anche un altro episodio raccontato dal Sindaco che ci spiega meglio il rapporto tra i due «Una decina di giorni fa sono andato a casa sua – rivela Marino – e gli ho raccontato che ero scandalizzato perché una signora benestante mi aveva detto che dovevo cacciare tutti i rifugiati della nostra città perché rovinano il nostro decoro. Io mi sono arrabbiato. Questo è uno degli argomenti di cui spesso abbiamo parlato rendendoci conto delle difficoltà che abbiamo»

VESPA RESTI A SAN PIETROBURGO – Non mancano i riferimenti al tweet di Bruno Vespa, apparso l’altro ieri sul social network, in cui il giornalista ha detto di vergognarsi di abitare a Roma per i troppi rifiuti lasciati in strada.

Secca la replica di Marino:  «Io penso che non fa bene che noi continuiamo a denigrare il nostro paese che non ha nulla da invidiare a nessun altro paese come non lo abbiamo noi romani e noi italiani. E se qualcuno si sente di stare così bene in un’altra città perchè non ci resta?».