Il libro di Hans Eysenck e Leon Kamin “Intelligenti si nasce o si diventa?”, edito in Italia da Laterza, rilancia la polemica sul binomio ‘scienza e razzismo’. Ma di scienza nei forum razzisti ce n’è ben poca
(La rubrica che svela al mondo la turpe realtà sui tanto vituperati “gggiovani d’oggi”. Per scoprire che, magari, se sono tanto vituperati un motivo vi dovrà pur essere. A cura di Vertigoz)
Nel 1953 James Watson scopriva la struttura a doppia elica del DNA insieme a Francis Crick (che dal canto suo pochi anni dopo scoprirà la struttura del cric, in un garage sotto casa sua). Da allora James si è un po’ rilassato e nel 2007, all’età di 89 anni, si è lasciato andare a dichiarazioni prive di senno. Nell’ottobre 2007 The Independent pubblicava una sua dichiarazione secondo la quale «i neri sono meno intelligenti dei bianchi» e che l’idea che «l’eguaglianza della ragione condivisa da tutti i gruppi razziali si è rivelata una delusione», tanto che «chi ha a che fare con dipendenti di colore pensa che questo non sia vero». Non pago, Watson si sarebbe detto pessimista «per le prospettive del continente africano, dal momento che tutte le nostre politiche sociali si basano sul fatto che la loro intelligenza sia pari alla nostra, mentre tutti i test lo smentiscono».
I GENI DI STORMFRONT - Lasciamo per un attimo James Watson dove l’abbiamo trovato (magari con l’aiuto di un Crick) e andiamo sul sito di Stormfront.org che solo per una banale dimenticanza non è stato linkato dal sito gemellato del Mensa. Ivi veniamo accolti da una simpatica accolita di birboni con uno slogan che è tutto un programma: White Pride World Wide. Gli interventi ci confermano che abbiamo a che fare con il fior fiore dell’intellighenzia nostrana, vere e proprie braccia rubate agli acceleratori di particelle del CERN. PadaniaLibera, già vincitore delle Olimpiadi di matematica nel 2006, chiosa abilmente, con l’acume che anche gli avversari gli riconoscono: “Sto gia diffondendo la notizia un po in giro per i forum.Voglio vedere se i soliti comunistelli sfidano la scienza e il DNA”. A PadaniaLibera, nello strenuo forzo di estendere il Teorema di Kronecker sui campi abeliani a campi algebrici arbitrari, deve essere sfuggito che il QI non è la stessa cosa del DNA, anche se sono entrambi acronimi, e che non si può prendere una doppia elica a martellate e falciate. Anche Romano, aspirante Grande Maestro Internazionale, è dello stesso avviso perché “contro la scienza c’è poco da fare”, e lui, credetemi, la scienza la inzuppa a colazione nel cappuccino insieme ai Kellogg’s Coco Pops.
LUCIDITA’ - Interessante e degno di nota anche il contributo di OneEurope, che nel poco tempo libero che gli lascia il tentativo di uniformare le relazioni analitiche per mezzo di funzioni automorfiche, si dà la pena di argomentare come segue: “Personalmente io non odio i neri (se fossi un americano o britannico, esposto quotidianamente alla loro violenza, probabilmente si però) ma come mi opporrei all’importazione di masse di leoni in Europa, non perché odio i leoni ma per via della loro natura, così trovo pazzesco, suicida ed irresponsabile l’importazione di masse di negri nel nostro continente avendo sotto gli occhi il disastro creato da questa razza primitiva, negli USA, in Brasile, in UK, per non parlare del caos apocalittico di violenza e miseria dell’Africa Nera”. L’argomentazione mi sembra lucida e consequenziale, l’importazione di masse di negri nel nostro continente non solo è irresponsabile ma occupa anche preziosi carghi e bastimenti che potrebbero essere più proficuamente impiegati per la canna da zucchero e le banane.
WATSON E LA SCIENZA - Ma torniamo a Watson e vediamo cosa ha da dirci. In primo luogo Watson sostiene che i neri sono meno intelligenti dei bianchi e questo è falso. Quello che sappiamo è tutt’altro paio di maniche, ovvero che i neri afroamericani ottengono in media punteggi di QI significativamente inferiori a quelli dei bianchi americani. Sul perché questo avvenga ci sono varie scuole di pensiero ma vale la pena notare che il QI e l’intelligenza sono due cose ben distinte. Il QI è il punteggio che si ottiene nei test che misurano il QI, l’intelligenza è quella qualità che suggerisce di non dare molto peso ai test che misurano il QI (e di non giudicare gli individui per categorie ma individualmente). Se questo può essere un errore veniale, ma stiamo parlando di un premio (ig)Nobel quello dopo è un autentico scivolone: «l’eguaglianza della ragione condivisa da tutti i gruppi razziali si è rivelata una delusione», tanto che «chi ha a che fare con dipendenti di colore pensa che questo non sia vero». Passi per la prima parte della proposizione (che ovviamente non passi) ma la seconda è francamente delirante. Immaginiamo se nel 1953 Watson avesse detto: “la molecola del DNA ha la forma di doppia elica come conferma peraltro il mio vicino di casa”. Probabilmente ora zapperebbe la terra, cosa che comunque non dovrebbe fargli male a prescindere, visto lo stato di degrado della sua corteccia prefrontale.
MEZZE VERITA’ - Infine la chicca: “tutte le nostre politiche sociali si basano sul fatto che la loro intelligenza sia pari alla nostra, mentre tutti i test lo smentiscono”. Cioè, lo vuoi ‘sto pozzo o non lo vuoi? Se lo vuoi fai il bravo, e dimmi come prosegue questa serie letterale: A C E G… Buana?! Ma questo è il meno. Il bello deve ancora venire. Watson cita i risultati di alcuni studi ma non la dice tutta. Gli stessi studi infatti dimostrano che i bianchi ottengono punteggi superiori ai neri ma che i cinesi e gli indiani ottengono punteggi superiori ai bianchi (Eysenck-Kamin 2009). Che facciamo adesso? Importiamo un po’ di cinesi e di indiani? Magari un settundici per dare nuova linfa alla razza italica?




Splendido pezzo e poi mi fai sempre tajare dalle risate
mi scuso per l’orrido refuso “all’acqua da peracottari” poco riuscita crasi tra “all’acqua di rose” e “da peracottari”…
vert, io a te ti aodoro ma la gente di cui parli mi fa – come dire? – stringere il buco del culo per riflesso atavico (cit.).
E non solo nei forum. Certi discorsi li ho ascoltati con le mie orecchie due giorni fa.
E comunque vertie quoto tetsuo, fai sempre tajare
graZie, siete molto caVi
Bebebebeh, l’ultimissima affermazione del Watson e’ senz’altro condivisibile.
Di piu’: guardando questo thread degli stormfrontati
http://www.stormfront.org/forum/showthread.php?t=540802
non posso che trovarmi d’accordo: la Canalis deve vergognarsi, di Reginaldo ormai son rimaste solo le ossa!
E come sempre ROTFL!
ma se tutte le ragazze fossero belle che gusto ci sarebbe a scoparsi una bella ragazza? ci hai mai pensato? eh? eh?
comunque grazie per avermi segnalato il thread sulla canalis. ci sarebbe da scriverne fino a perdere i sensi.
sul forum della canalis la ragazza è chiamata “fottinegri”.
sono un attimello sconvolta.
scusate l’OT.
e dicono anche:
>Secondo me le donne hanno una sorta di instinto che le spinge verso la distruzione. Non a caso stando alle tesi di un mio conoscente il vero colpevole della caduta dell’impero romano fu il gentil sesso…..
DISTRUZIONE!!
e sì, secondo mio cugino invece fu dei mufloni.
vai a capire.
Comunque è noto che i neri saranno anche meno intelligenti, ma ce l’hanno più lungo (il Dna)…
ma cerno, hanno bisogno di più basi per codificare tutte le regole di basket e i ritmi caraibici.
Quindi l’intelligenza non è codificata nei geni o sarebbe meglio dire che non dipende unicamente dai geni ?
uno degli articoli più belli del vertigoz qui su giornalettismo.
è una notizia vecchiotta, ma l’articolo fa morire..
Interrompo l’idillio, non prima di complimentarmi per come e’ scritto il pezzo.
Tecnica vecchiotta quella di ridicolizzare tesi stridenti rispetto al conventional wisdom, per rassicurare il mainstream e togliere dall’agenda tra le risate l’argomento che disturba.
Personalmente prediligo entrare nei “cuori di tenebra” per capirli prima ed eventualmmente smentirli poi, sulla base dei fatti e non della dimensione della compagnia. Anyway …
Beninteso le “derive senili” di Watson lasciano il tempo che trovano (ma s’era gia’ “scusato” molti anni fa) come tutte le generalizzazioni. E’ dopotutto un bell’esempio di validissimo scienziato premio Nobel che quando piscia fuori dall’orinale spara cazzate (volete un altro centinaio di esempi?).
Pero’ rimane un fatto ben documentato ad esempio che, preso il parametro “IQ” (per quello che puo’ valere), un campionamento di ebrei askhenazi (quelli mitteleuropei) mostri valori medi piu’ alti delle medie di altre popolazioni (dati recuperabili su Internet molto facilmente). Punto.
Una teoria e’ che trattasi di evoluzione darwiniana per la sopravvivenza del gruppo: essendo sottoposti a persecuzioni e restrizioni da molte generazioni, han dovuto sviluppare altre vie per campa’ e riprodursi. E le hanno trasmesse, via genoma, ai discendenti.
Il dubbio di molti era che le generazioni passate fossero poche per ripercuotersi sul genoma, ma oramai molti genetisti (non solo per via degli Ashkenazi) ammettono che l’evoluzione del genoma e quindi dell’organismo umano sia molto piu’ veloce di quanto non si stimasse un tempo.
Si e’ arrivati ad affermare che la popolazione umana abbia differenziato addirittura fino al 7% del loro genoma negli ultimi 40.000 anni, epoca dell’uscita dall’Africa e della differenziazione delle popolazioni mondiali (finiamola di chiamarle razze), accelerando l’evoluzione e le differenziazioni anziche’ “fermarsi” al Cro Magnon come piace pensare a certo milieu egalitarista.
Fortunatamente l’Umanita’ non e’ (piu’) composta da popolazioni isolate, altrimenti forse ce ne sarebbe a sufficienza per definire nuove specie (si chiama processo di evoluzione darwiniana, bellezza). Daltronde quello che vale per i fringuelli (gruppi piu’ o meno portati al canto etc.) non dovrebbe valere per l’Uomo?
Con buona pace di chi, come recentemente Billary, ha letto nel sussidiario che l’uomo e’ indifferenziato a livello genetico condividendo il 98% del genoma con lo scimpanze’. Peccato che il 2% di sessanta milioni di miliardi di geni sia lo stesso un numero fottutamente grande di differenziatori e gli effetti persino Billary puo’ riuscire a vederli a occhio nudo. Anzi, il sussidiario ci dice che grandi variazioni possono essere imputate a infime modifiche del genoma.
Ora, tornando a bomba mi rendo conto che, finita l’epoca delle differenze per colore della pelle, tirare in ballo differenze nei potenziali mentali delle popolazioni possa disturbare, ma c’e’ qualcosa che previene l’evoluzione dall’interferire sull’infrastruttura che sostiene la mente?
Mentre c’e’ chi si affanna a dimostrare che l’omosessualita’ sarebbe 100% innata e dovuta a qualche gene, la testa piu’ o meno pensante dipenderebbe solo dalle letture fatte e dall’istruzione pubblica? Contraddittorio, n’est pas?
Del resto le DIFFERENZE sono RICCHEZZA, il piattume egalitario non genera tensione e passaggio di corrente; inoltre sono discorsi statistici di media non implicanti i singoli individui (conosco molti cretini di pelle bianca) ma solo generiche “potenzialita’” per gruppo.
Science it’s all about that, defining PATTERNS through trials and errors beyond conventional wisdom (and never chasing for Truth: that’s called Religion).
ciao, Abr
ciao Abr,
il post sul mio blog che ho linkato nell’articolo di giornalettismo(http://vertigoz.splinder.com/post/19602407#19602407) conferma quanto tu dici e ti dimostra che non trovo affatto l’argomento disturbante.
che i neri riportino mediamente un QI più basso dei bianchi nei test che misurano il QI è ormai un fatto acclarato, accettato anche dagli anti-innatisti più convinti.
la controversa è semmai sul perché ce l’abbiano (e la “razza” è solo una delle possibili spiegazioni).
il problema non sono le tesi scientifiche, solo le implicazioni che da queste vengono tratte. e le implicazioni che ne trae james watson mi sono sembrate non molto diverse da quelle che ne traggono i lettori di http://www.stormfront.org.
hans eysenck, invece, pur non essendo un premio nobel e pur essendo un convinto innatoè stato molto più cauto e aderente ai fatti, facendo i dovuti distinguo del caso.
non siamo noi ad essere razzisti sono loro che sono negri
se fossero bianchi il razzismo non esisterebbe
c’è qualcuno che è razzista verso michael jackson?
ma la cosa più interessante è senza dubbio l\’autore di questo articolo, che a differenza di james watson, non ha portato alcun contributo utile all\’umanità.
grazie di esistere vertigoz, grazie
Pingback: Un vecchio articolo contro stormfront e Watson - Stormfront
Pingback: Gira e rigira, STORMFRONT FA PARLARE... - Page 21 - Stormfront