Tempo di tregua a Gaza e tempo per farsi -e fare – qualche domanda sul futuro. Due popoli e due stati è ancora un’ipotesi plausibile?
Tra le altre ipotesi che ho letto in questi giorni riguardo il vero motivo dell’invasione di Gaza e il futuro dell’ormai sessantennale dramma Israele/Palestina trovo che la seguente sia la più realist
ica: «Sconfitto e umiliato, Hamas resta al potere a Gaza. Forse è questo il vero scopo dell’operazione “Piombo fuso“. Le Palestine restano due, entrambe smilitarizzate, ma ancora senza essere uno Stato. Entro qualche mese il processo di pace iniziato l’anno scorso ad Annapolis, si rimetterà in moto. Israeliani e palestinesi dovranno accordarsi su questioni controverse come le frontiere, la spartizione di Gerusalemme, il diritto al ritorno dei profughi palestinesi e le colonie ebraiche. L’esistenza di due realtà palestinesi, una buona e l’altra che ancora non riconosce l’esistenza di Israele, sarà di grande aiuto ai negoziatori israeliani. Difficile creare uno Stato solo di due Palestine così opposte».
QUALE PALESTINA? -E comunque ormai è chiaro che lo Stato palestinese non nascerà mai. Non ha più molto senso. Da una parte il territorio palestinese è diventato luogo di desolazione, divisione e odio tra gli stessi palestinesi, soprattutto a Gaza, con Hamas che spara volentieri anche agli uomini di Fatah e dell’Anp. Dall’altra parte la
mania di chiudersi in un ghetto, in uno Stato comandato a tutti i costi da soli ebrei e possibilmente “ripulito” anche dei quasi due milioni di arabi con cittadinanza israeliana, come per esempio vuole non solo il partito Yisrael Beiteinu. E’ nell’interesse dei palestinesi vivere in un feudo di Hamas o comunque in una sorta di riserva indiana? Non è meglio, a questo punto, diventare cittadini israeliani a tutti gli effetti? Che era poi il sogno dei sionisti alla Judah Magnes e di tutti coloro che si erano accorti, sia pure in ritardo, che la “terra promessa” (?) era già abitata da “altri“. Errore, quello degli israeliani che vogliono una nuova e definitiva “pulizia etnica“, molto grave e non solo perché ricade sotto la categoria dei Delitti contro l’Umanità, ma perché a ben vedere è l’unica vera assicurazione antiatomica di Israele. Anche ammesso, ma non concesso, che ci sia davvero chi vuole cancellare Israele con le atomiche, vulgata tra le più truffaldine perché tra le più irrealizzabili per mille e uno motivi, il modo più sicuro di scongiurarlo è avere nella popolazione due milioni di arabi, che inoltre aumenteranno di numero. Lanciare atomiche su Israele significherebbe infatti accoppare anche i milioni di arabi, cioè di musulmani. Eventualità assolutamente impossibile. Anche dal punto di vista islamico, specie se “duro e puro“. Ma questo è un argomento su cui in futuro varrà la pena tornare.
ILLUSIONI – Per ora osserviamo per quali motivi parlare di Stato palestinese è un po’ come andare a caccia di farfalle sotto l’arco di Tito… Solo che qui non si tratta di farfalle, ma di esseri umani che crepano. E se facciamo i conti dal ’48, temo ci sia da svenire. Le cartine, dunque. Guardandole da sinistra a destra, le quattro mappe indicano la distribuzione della terra tra arabi-palestinesi (in verde) ed ebrei (in bianco) sull’attuale territorio di Israele:




“Spero che d’ora in poi chi interverrà su questo tragico e penoso argomento lo faccia con maggiore cognizione di causa e meno cinismo”.
Aridaje.
me stimolate, ve risponno
la creazione di uno stato palestinese è un’ utile forma di occultamento dalle vere intenzioni israeliane: la creazione cioè di un enorme campo di concentramento a militarizzazione e circolazione controllata grosso esattamente quanto lo stesso stato
le guerre dei boeri agli inizi del 900 e di Libia dimostrarono come l’ unico sistema di controllo di una popolazione ribelle fosse il suo internamento in campi di concentramento (diretto’ come so’ ‘struito)
la cosa la capirono pure i nazisti
e gli israeliani, che nun so’ più fessi degli altri, l’ hanno sviluppata sostituendo i campi con gli stati interi…..un po’ come vuole fare la lega sul garigliano o sul po…..
questi uomini son tutti gli stessi e più sono istruiti e più sono stronzi…..
della serie “la miglior difesa è l’attacco”
Cioe’ Pino tu stai dicendo che Israele ha permesso di dare la cittadinanza a due milioni di arabi per evitare attacchi (tipo le atomiche) da parte di altri paesi arabi!?
E’ questo quello che hai scritto o sbaglio?
A certe domande non vale neppure la pena rispondere, e infatti tendo a non rispondere più. Di solito scrivo in buon italiano, che, se lo sapesse Indro, lui definirebbe adatto a “farsi capire anche dal lattaio del Kentuky”. Evidentemente, in Italia ci sono lattai messi molto male, e non solo lattai, purtroppo.
Voglio credere che tu la domanda l’abbia fatta in buona fede, motivo per cui ti rispondo: ma a te come cavolo, diciamo, ti salta in mente di fare una simile domanda? Avanti di questo passo mi si chiederà perché nel pezzo ho scritto che su Marte leggono Topolino.
Mah,
pino nicotri
Si, credo abbia voluto dire proprio quello. E credo non sia una interpretazione tanto sbagliata, seppur non l’unica che possa spiegare una situazione complessa come quella israelo-palestinese. Se proprio non puoi abbattere “il nemico” allora lo fagociti. Nulla di male se a questo seguissero il rispetto dei diritti di tutti e il pari trattamento di tutti. Ma loro volevano fagocitarli, cosi’ che agli sguardi internazionali indiscreti sarebbe sembrata una “invasione” pacifica e poi istituire una specie di feudalesimo del medioevo piu’ becero dove la proprieta’ della terra era degli israeliti mentre i palestinesi avrebbero conservato, oltre alla cittadinanza, il diritto alla coltivazione. In effetti le reazioni piu’ pesanti sono iniziate proprio quando le istituzioni internazionali hanno fatto notare ad israele che cio’ che stava facendo non rispettava le regole degli accordi internazionali stabiliti nel trattato di Balfour del 1917, bloccando cosi’ la gran compra di terreni che d’ufficio erano terra palestinese e di fatto stava diventando territorio di proprieta’ israeliana.
Riguardo poi la questione del maggior territorio alla minoranza israelita, fu giustificato, a suo tempo, con il fatto che la “national home” degli ebrei avrebbe dovuto accogliere tantissimi ebrei provenienti da tutte le parti del mondo e fu maggiormente giustificato dalla politica antisemita della II Guerra che vide molti ebrei abbandonare i paesi che fino ad allora li avevano ospitati.
Io non capisco il presupposto, cioé Israele non vuole lo stato palestinese.
E allora il muro che se lo sono costruiti a fare ?
Per difendersi da chi se si volevano pappare le terre comunque ?
Ah si, c’è il motivo che Israele vuole ammazzare, farli impazzire, fare i ghetti, umiliarli, farne collezione, le tibie da una parte, gli occhi dall’altra.
E’ sempre il solito film dell’orrore che vi raccontate, con le soldatesse israeliane in baby doll che cantano Lilì Marlene.
Se devi far vedere una cartina, mostra quella del Mandato originario, la Palestina vera e intera, prima che gli inglesi ne regalassero la fetta migliore agli Hussein di Giordania.
Se Israele non sarà mai bombardato per motivi religioso-umanitari (che poi sciiti e sunniti si odiano e quindi non è mica detto), sta sicuro che manco Israele sgancerà su Povera Gaza niente.
E non per bontà d’animo ecumenico.
Perché il nucleare non lo usi sul cortile di casa tua.
a me pareva di aver capito che sarebbe un errore per israele far fuggire quei 2 milioni di arabi oggi cittadini israeliani che sono a tutt’oggi l’unica assicurazione contro un’atomica.
ma dev’essere perchè non faccio il lattaio
“sta sicuro che manco Israele sgancerà su Povera Gaza niente.
E non per bontà d’animo ecumenico.
Perché il nucleare non lo usi sul cortile di casa tua.”
è però che distruggono una casa e una scuola alla volta
Una alla volta, con vecchi e bambini dentro così hanno il sonoro per metterlo su youtube e farsi due risate la sera. Far fuggire ? Il muro l’hanno costruito per non far entrare, fidati che nel sadico israele tutti gli abitanti di gaza uno alla volta si venderebbero il resto della famiglia per entrarci e farsi discriminare con comodo.
Bisognerebbe conoscere almeno un po’ l’aritmetica e come funziona il calendario, cioè il trascorrere degli anni.
L’aritmetica – 2 milioni di arabi cittadini israelini NON hanno “ricevuto” loro la cittadinanza. Ovvero: Israele NON ha “dato” la cittadinanza a 2 milioni di arabi. Più semplicemente, questi 2 milioni sono i discendenti dei molto meno rimasti nella parte di Palestina diventata Israele e diventati, PRIMA DI OGGI, cittadini israeliani.
Come funziona il calendario, cioè il trascorrere degli anni – La cittadinanza quei poveri disgraziati l’hanno avuta PRIMA che Israele avesse o anche solo pensasse di poter avere le atomiche. Quindi certi (s)ragionamenti “non ci azzeccano” una mazza, diciamo. Io ho solo detto e inteso dire che il governo di Israele, che tra l’altro è cosa DIVERSA dallo Stato di Israele, farebbe un errore colossale a liberarsi davvero di quei suoi cittadini. Un errore grave sotto vari profili, ma ANCHE – e NON SOLO – perché la forte presenza di cittadini israeliani arabi costituisce – DI FATTO E a PRESCINDERE DALLE INTENZIONI – l’unica vera forma di polizza antiatomica.
pino
Sono d’accordo con la finzine dei due stati, ma però smettiamola anche con la finzione dei due popoli. Quelle ebraico NON E’ UN POPOLO. Quello palestinese IDEM, sono arabi, semiti come i giordani, hanno solo avuto la sfiga di abitare nella Palestina occupata e che il governo della Giordania non li vuole fra i coglioni.
Basta, veramente.
E lo dico a tutti.
Anche agli italiani di religione ebraica… che forse i quelli buddisti stanno a romper l’anima per il Tibet ogni 3 per 2? Siete italiani, se volete fare le guerre religiose nessuno ve lo viete ma prendetevi il vostro fucilino, andate in Israele e levatevi dai coglioni. Facile fare gli strepiti per i correligionari seduti in poltrona.
Quella di oggi oramai è infatti una guerra religiosa. Fra uno Stato di Israele che sta diventando una specia di Stato della Chiesa in versione ebraica e Hamas che lo è di parte musulmana (e per quello così amato dagli altri stati arabi attorno).
E mi meraviglio di tanti liberali e comunisti che parteggiano per questo o quello non accorgendosi che il socialismo sionista e il terzomondismo militante sono oramai reperti archeologici. Sveglia!
Eureka, si consiglia Israele di non liberarsi dei suoi cittadini araboisraeliani.
Speriamo che il governo israeliano questo punto lo avesse almeno in programma.
Mi risulta che la Livni abbia dichiarato che, se un giorno si formerà uno stato palestinese, i due milioni di arabi-israeliani saranno pregati di accomodarsi lì. Il che ha suscitato le rezioni non proprio entusistiche dei suddetti due milioni.
Prendo atto del fatto che Nicotri mi da del lattaio senza neppure darsi la pena di rispondermi.
P.S.
Forse non lo sai ma sono uno dei tuoi “dipendenti”, uno che e’stato tra i primi ad incominciare l’avventura di Giornalettismo.
Mah! E’ tutto pazzesco e anche gli ebrei non sono poi così furbi come credono. Vivere continuamente in uno stato di guerra, giova loro? Mi chiedo in maniera semplicistica o ingenuamente, qualcuno potrebbe dire): ma è così difficile dividere quel territorio (sì perchè uno Stato senza il territorio non è Stato, e attualmente i Palestinesi non hanno Lo Stato) in due parti, proporzionato al numero di abitanti per parte, o a qualcosa altro, diviso da una linea retta o dritta che divida in due il territorio, dal mare verso est,facendo un nord e un sud, assegnando tutto ciò che vi è sopra, ad uno di essi e tutto l’altro all’altra parte? Con la promessa, da parte degli Ebrei, di contribuire allo sviluppo economico dello Stato palestinese e dall’altra parte, di mai più fare atti ostili contro Israele? E’ un’idea che mi balena da molto tempo per risolvere la perenne guerra fra loro. Giovanni
Fabrizio, non rammaricarti, oggi così vanno le cose, gli ebrei non son più tanto furbi e il latte che hai portato in giro doveva essere scaduto.
fabristol, abbi un po’ di pazienza: NON ti ho dato del lattaio e TI HO risposto. Due volte: una, di fatto, anche in “x NOA”.
Visto che non fai il lattaio, ti spiego anche la mia prima risposta: “Poni una domanda su qualcosa che io NON ho scritto. Perché devo rispondere a domande su cose che io NON ho scritto? Forse me le vuoi attribuire tu, come altri che ceracano sempre di divagare come più gli fa comodo, ma io NON l’ho scritto.
Aggiungo, per chi vuole capire: NON attribuirmi intenzioni o retropensieri, perché queste sono tecniche da Inquisizione. Che con me non attaccano.
pino
io poi vulisse sape’ pecchè ce l’ hanno sempre cun mica
Forse caro Pino, il problema non e’ di chi capisce aglio per cipolla di quello che scrivi, ma di chi scrive in modo sibillino. O forse siamo tutti lattai.
Io non ti ho attribuito intenzioni o retropensieri (non e’ il mio stile e neppure l’inquisizione, a cui mi pare da questi commenti contro di me tu sia piu’ avvezzo di me), semplicemente ho capito quello che ho capito. Saro’ stupido, saro’ lattaio, o forse non sei riuscito a spiegarti bene nell’articolo, o forse una combinazione delle due.
La risposta alla mia domanda, mi dici, che si trova nel commento per Noa (e se hai bisogno di specificare vuol dire che l’articolo e’ scritto male non trovi?). Nel quale scrivi che gli israeliani farebbero bene a non sbarazzarsi degli arabi cosi’ i paesi arabi non li attaccherebbero con le atomiche. Ancora non si capisce se e’ una tua idea o degli israeliani.
Il fatto Pino e’ che sei cosi’ arrabbiato col mondo da non accorgerti chi ti e’ amico e chi ti e’ nemico. Hai sputato la tua rabbia su di me, che chiedevo pacificamente delucidazioni su un pezzo del tuo articolo e che non avevo secondo fini.
Che poi andatevi a rileggere i Monthy Pithon sulla Santa Inquisizione prima di buttarla via, tze.
“il modo più sicuro di scongiurarlo è avere nella popolazione due milioni di arabi, che inoltre aumenteranno di numero.”
Non è per prendere le difese di Pino che non ha certo bisogno di me (e fra l’altro sono spesso in disaccordo con lui su questo argomento) però la frase su riportata secondo le comuni regole sintattiche dell’italiano significa che è l’autore del pezzo che ritiene che il modo più sicuro per scongiurarlo eccetera eccetera.
Sennò si sarebbe dovuta usare una proposizione oggettiva, e non una principale, tipo “Il governo israeliano pensa che il modo più sicuro…”
Italiano eh?
X fabristol
Tu scrivi “Cioe’ Pino tu stai dicendo che Israele ha permesso di dare la cittadinanza a due milioni di arabi per evitare attacchi (tipo le atomiche) da parte di altri paesi arabi!?
E’ questo quello che hai scritto o sbaglio?”
E poi dici che non era provocatorio e non avevi secondi fini?
Hai fatto una domanda simile per provocare, cosa leggittima, ma almeno abbi le palle di riconoscerlo
In secondo luogo, nell’articolo è spiegato bene che NON HANNO DATO la cittadinanza per farne scudi umani, ma che cacciarli ADESSO quei due milioni di Arabi (come prospettato dalla LIVNI e da vari esponenti politici israleinai) sarebbe un errore proprio perchè Israele è circondata da paesi cosiddetti “ostili” e quegli arabi (volenti o nolenti) sono una “difesa” contro eventuali mosse stupide ed esagerate dei suddetti “ostili”.
Stai assumendo il modo di rispondere ed interpretare le cose alla ricchiuti, cioè non entrando nel merito e menando il can per l’aia!
Complimenti ad AG, ottimo (davvero) commento.
Per AG e Tetsuo
Cosa devo fare per dimostrarvi che non avevo secondi fini? Non sono un commentatore qualunque. Scrivo su giornalettismo e non sono anonimo come voi. E qui tutti mi conoscono.
Forse ho capito male io e per questo IO sono pronto a scusarmi perche’ sono una persona civile perifno su internet.
Altri preferiscono sputare e dare dei lattai senza neanche abbassarsi a discutere.
Non male, tante volte si parla dei palestinesi che volgiono cancellare Israele dalle cartine, qui abbiamo un esempio di occidentale che vuole cancellare la Palestina!
Voglio solo ricordare che la cartina del 2000, l’ultima, fa rifermento allo status quo, ovvero alla situazione attuale, che vede Israele occupare quelli che l’ONU, con una sintassi quanto mai esplicativa, ha chiamato Territori Occupati.
Voler partire da questo per promuovere la fine del diritto della Palestina ad esistere, è un pò come se, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, i capi di Stato, seduti al tavolo della pace, davanti alla cartina della Polonia divisa in due tra tedeschi e russi avessero deciso di cancellarla una volta per tutte.
Bizzarro.
Ma quale è la potenza nucleare che dovrebbe sganciare le atomiche su Israele?
Non crederete ancora alla vecchia storiella dell’Iran?
Gli Iraniani hanno risposto alla guerra iniziata da Saddam, ma poi tuttosommato sono tranquilli, si fanno gli affari loro, tentando di respingere gli attacchi preventivi degli amici di “wolfo”.
Nessuno che si sogna di nominare l’importanza strategico-territoriale di Israele, e della sua volontà di imporsi come potenza regionale.
Tra l’altro, ed anche qui, nessuno che lo dice mai, hanno più di 200 bombe atomiche!!!!!!!
Ma l’occidente non chiude un occhio, gli va bene!!!
E allora basta ipocrisia, per quanto mi riguarda basterebbe dicessero “i piangi merenda” eliminiamo i palestinesi, che sono una razza inferiore che stanno in mezzo alle palle, gli abbatto la loro moschea che devo cercare il mio tempio e ne teniamo un po’ a lavorare i campi…
L\’ articolo e\’ molto interessante e spiega bene quello che forse non molti sanno e cioe\’ che il tanto desiderato Stato Palestinese sarebbe oggi un francobollo e pertanto impossibile.
Direi comunque che Israele dovrebbe restituire le terre che si e\’ preso con la forza e l\’intero territorio disponibile dovrebbe essere diviso in due meta\’ ai palestinesi e meta\’ agli ebrei.
Oppure dovrebbero fondersi in un unico stato. Israele-Palestina. Perche\’ no purche\’ la smettano.
Tetsuo, stai calmino e non usare il mio nome invano. Non è accettabile in generale.
Detto da uno che parla come di una cosa realmente successa la cacciata di due milioni di persone ossia un evento che oggi, con tutti i riflettori puntati e in un clima da guerra, equivarrebbe alla riapertura delle acque con Mosè in diretta sulla Cnn, non è accettabile doppiamente.
Poi aggiungo anche questo, basta con il vedere secondi fini, processi inquisitori coi commenti sul web e ammannire l’acqua calda dando implicitamente degli ignoranti a tutti.
Le cartine esposte le conoscono tutti, come sia stato sezionato lo stato palestinese nel ’48 e come sia mutato lo scenario e diventato impossibile ripristinare lo status quo ante per altro mai esistito è un elemento acclarato del dibattito sul conflitto mediorientale.
Altrimenti non staremmo a parlare di trattative che prevedano scambi sulla base di elementi sia vecchi che nuovi, come ad esempio la conservazione di alcune delle più popolose colonie in Cisgiordania.
A me sta bene che si scriva quello che si vuole ma il premettere, siete solo dei cinici perchè non informati e mo’ che vi informo io mi saprete dire, non lo accetto. Questo è un giornale, non una scuola.
ricchiuti io sono calmo per definizione e il tuo non lo cito invano (manco fossi nostro signore… be tuo no forse), ma come esempio tipico del menare il can per l’aia… in fondo c’hai costruito un personaggio su questo modo di porti e non vedo perchè ora dovrebbe darti fastidio essere cosi descritto.
Sul giornale che non è una scuola mi trovi d’accordo, infatti credo che chiunque possa leggere e commentare come vuole, infatti alcune cose che scrive Nicotri io non lo condivido, ma riconosco che tu e fabristol avete ingaggiato una specie di guerra intestina con il vostro direttore e spesso non commentate nel merito, ma commentate l’articolista.
Per tornare a parlare di palestina, tu sostieni “tanto i territori li hanno occupati, sono anni che stanno cosi, quindi questa è la situazione da accettare per forza”… be se io fossi palestinese ed obbligato a vivere ammassato come in una stalla con tutto distrutto attorno, mi roderebbe il culo non credi?
Israele ha OCCUPATO territori non suoi, ci sta larga larga manco Abramovich sul suo yacht e tu dici che debba rimanere tutto cosi?
Io credo che Israele ha DIRITTO ad avere la sua terra, probabilmente più ampia di quanto deciso nel ’48, ma non che si debba prendere tutto il cucuzzaro.
Carissimo, tu puoi essere anche il papa, ma continui a sbagliare perché ti accanisci – chissà poi perché – a voler far dire ad altri, o almeno a me, quello che NON hanno scritto. Te lo dico in latino, per la gioia magari di una nostra lettrice: “Errare humanum, perseverare diabolicum”.
Non so chi ti abbia dato del lattaio, io no di certo, con tutto il rispetto dovuto ai lattai. Riguardo le TUE parole “Altri preferiscono sputare”, evito di dire ciò che penso. Sono infatti un ottimo apneista, e proprio per questo so che non è raccomandabile scendere sotto certi livelli. Specie quando non di mare si tratta, ma di altri liquami. Con i quali non ho consuetudini. Neppure si trattasse di latte….
Scusami se sono brusco, ma trovo indecente come si tratta nel nostro Paese un argomento così tragico. Tragico, ma anche così vicino da poter prima o poi travolgere anche noi. Io code di paglia non ne ho, ergo non sono sottoponibile né a ricatti “morali” (?) né al babau delle accuse del menga di antisemitismo e simili corbellerie. Anzi, rilancio la palla. Poiché infatti sono semiti anche gli arabi, palestinesi compresi, vedi bene che di “antisemiti” ce ne sono sì a iosa, ma non dove si crede. Io sono del parere che l’Occidente sia oggi doppiamente antisemita: si serve infatti di Israele per tenere sotto schiaffo i Paesi arabi, cioè i Paesi del Petrolio, fottendose del sangue così versato e dagli israeliani e dagli arabo-palestiensi. Quando il dio Petrolio ci interesserà meno, allora… tutti a gridare W Santoro!
Non sono neppure interessato a ipotetici ingaggi e arruolamenti, come quelli in corso con successo tra i “devoti” più o meno atei ma comunque molto ghiotti del solito lesso manzoniano, ergo non sono sottoponibile a lusinghe. Non faccio parte di coloro – molti – ai quali si può tappare la bocca e tanto meno di coloro – troppi – che se la lasciano tappare. Appartengo invece a coloro che hanno amici scomparsi su un lato e sull’altro della faccenda: in mezzo c’è morto non poco di me, di sicuro molte mie precedenti certezze e simpatie.
Qualunque persona onesta, e soprattutto un giornalista, dovrebbe diffidare delle verità precostituite, specie quando ormai sono trite e ritrite, frustre, logore, smentite più e più volte dai fatti. Invece… Siamo fermi al pensare che noi in Abissinia e Libia non ci siamo andati perché colonialisti, con annessi sterminii, ma solo per “portare la civiltà”…
Quando ci si tappa la bocca, gli occhi e le orecchie di fronre alla propria storia, e relative responsabilità, è poi molto facile cianciare. Qualcuno in questi commenti mi pare mi abbia attribuito perfino frasi su Israele disposto a buttare le atomiche sui palestinesi. Mah.Per poi ribbattere – a se stesso, visto che io l’argomento non l’ho trattato manco di striscio – che non si usano le atomiche nel cortile di casa propria.Interessante definizione, quella della Palestina “cortile di casa” di Israele, che la dice lunga. Ma tralasciamo. Sta di fatto che prima di parlare di atomiche si dovrebbe sapere che esistono anche le atomiche di tipo N, cioè a neutroni: hanno il “vantaggio” di sterminare solo gli esseri viventi, ma senza fare gravi danni alle costruzioni, e sono anche quasi prive di radiazioni residue, pertanto usabilissime anche nel cortile di casa.
Il buon Mario Pirani nella sua rubrica su Repubblica un paio di anni fa ha straparlato addebitando all’Iran perfino la costruzione di bombe H, cioè all’idrogeno (!!!!!), ma dovrebbe esserci un limite anche al ridicolo, oltre che al delirio e conseguente allarmismo. O no?
Il lato grottesco è che ci sono decine e decine di siti, blog, giornali e libri israeliani, più un mucchio di personaggi politici, religiosi, intellettuali, storici, polemisti e giornalisti, anche loro israeliani, che scrivono cose che in Italia farebbero gridare allo scandalo. Ovviamente’”antisemita”. Tutte cose che in Italia hanno poco “mercato”…. Qui ci entusiasmiamo per i nostri obiettori di coscienza, ma si preferisce evitare di parlare degli obiettori che ci sono per esempio in Israele, con relativo sito on line. Preferiamo la tifoseria da curva sud per i furori passeggeri e le invereconde sceneggiate miliardario-perpetue alla Santoro/Annunziata.
L’informazione però è un’altra cosa. L’umanità anche.
pino
Cosa avrei fatto io, costruito personaggi sul menare can per l’aia ? Quindi, visto che per te sono un coglione, se mi ci chiami perchè dovrei offendermi, caspita, hai capito Tetsuo quante cose che teneva nascoste. Non le diceva ma le sapeva e le pensava e noi qui a pensar di lui chissà, boh, ma, no.
Pure quella della guerra intestina non è male.
A proposito, visto che sai tante cose di me, mi diresti tu chi cazzo sei ? Giusto per mettermi in pari, così so il personaggio tuo a che punto sta.
Spesso non commentate nel merito, commentate l’articolista: due volte ho commentato e ho detto sempre la stessa cosa, che mettersi a dare i voti e a dare del partigiano ignorante a cazzo di cane portando novità succulente come la nakbà del ’48 e le cartine non era concepibile.
Se Nicotri la butta sul personale, e parla di inquisizione scambiandomi con il giudice Calogero di trent’anni fa, sono problemi suoi.
Adesso dopo il ’48 e la Corrie ha scoperto nientemeno che i refusenik, cribbio. E’ un susseguirsi di emozioni, quante cose che si possono scoprire.
Meno male che non s’è dato al Pleistocene sennò ci toccava la retrospettiva sui dinosauri dal titolo “E voi che non sapevate, sapevatelo, tappi”.
@ PINO:
Ciao Pino,mi dispiace essermi spiegato male e non essere riuscito a farmi capire.
Io mi riferivo a quegli arabi palestinesi che ottennero la cittadinanza PRIMA del libro bianco(uno dei tanti). Il meccanismo fagocita era riferito a quello.I 2 mln che NON l’hanno ricevuta, invece, sono cronologicamente più vicini a noi e non l’hanno ottenuta perchè allo stato attuale della politica odierna questo avrebbe di fatto e di diritto aperto le porte dell’accesso politico anche a loro. E questo israele non lo vuole. Riguardo l’arma di difesa dall’atomica, credo sia eccessivo responsabilizzare questa motivazione. Fino a prova contraria nessuno ha ancora ri-usato l’atomica perchè questo produrrebbe un precedente che andrebbe a giustificarne l’uso di risposta.E visto che tanti paesi hanno l’atomica e considerato che gli uomini sono pazzi ma non scemi, si cerca di autodistruggersi il più lentamente possibile.
Quando poi si scrive un articolo o ci si pronuncia su qualcosa, non vuol dire che se ne sa necessariamente più degli altri o che si è migliori. semplicemente si suppone si sappia ciò di cui si sta parlando. Questo pone in una posizione, nel momento in cui si viene fraintesi, di offrire spiegazioni argomentando ciò che si dice con lo scopo di farsi comprendere. Non di dare del lattaio alla gente o suggerendo corsi di aritmetica e successione temporale degli anni. Soprattutto se la persona alla quale ti stai rivolgendo non la conosci.
Probabilmente sai molto su Gaza e quanto ad esso è collegato, forse anche di gran lunga più di me. Però questo non giustifica il resto. Non mi sono offeso
: ci tenevo solo a dirti che saperne a pacchi sul conflitto israelo-palestinese e non sapere un cX%çO del resto non fa di te un persona migliore delle altre (cosa che trapela dal modo in cui ti poni).
Riguardo al linguaggio comprensibile al lattaio, voglio dire a te, a Montanelli e a chi la pensa così che il lattaio può capire anche un linguaggio ostico ed aulico. Se però t’interrompe e ti chiede di spiegargli che significa quello che hai detto e tu non lo fai in maniera esauriente, il lattaio sei tu. Saluti
Sì, ma per il latte alle ginocchia.
Scherzo.
Touché! Il problema è che, magari sbagliando come nel tuo caso, in questa faccenda non sopporto proprio più gli equivoci, anche perché spesso sono in realtà solo “equivoci”. Ci ciurlano nel manico in troppi. Intanto i poveri cristi crepano.
pino
Devo essermi spiegato proprio male allora, perchè io ero d’accordo con te. E l’articolo mi è piaciuto.
Comunque, molto meglio ora
Purtroppo siamo pieni di equivoci. anche quelli che si fanno esplodere si sono equivocati. Ma strillarglielo in faccia li fa solo incazzare di più.
ricchiuti io non ti considero coglione, ne un pessimo individuo, anzi per me sei una persona degna di nota che va letta tra le righe.
Forse mi sono espresso male, ma diciamo che hai un modo di esprimerti spesso criptico e che va interpretato, non si può certo dire che sei lineare e “solare” nel tuo modo di porre gli argomenti.
Questo non lo trovo negativo, ma particolare del tuo modo di porti, almeno per quanto leggo nei tuoi articoli e nei tuoi commenti.
Per la tua “lotta intestina” con Nicotri, non credo di aver detto chissa che, ma solo che su questo argomento (va avanti da qualche articolo la cosa), tendi più a criticare il modo di fare dell’articolista, anziche esprimere commenti mirati al contenuto dell’articolo, basta leggere il tuo primo commento o no?
Forse è colpa mia che ho dato una cattiva intepretazione alla cosa, oppure sei “suscettibile” di critiche dagli altri, ma in nessuna parte o sminuito il tuo valore ne ho messo in dubbio le tue capacità, forse la prendi troppo sul personale, visto che io non ti conosco minimamente e di te ho solo una visione per quanto leggo.
Se vuoi saperlo io mi chiamo Roberto, ho 35 anni, lavoro nel campo televisivo (satellitare), mi ritengo di sinistra ma assolutamente non comunista e nella faccenda in oggetto non do ragione ne ad Israele ne ai palestinesi, non ho nessun personaggio, ma scrivo quello che penso, probabilmente se facessi articoli od altro, darei un taglio univoco al modo di pormi e probabilmente anche io alla fine sarei identificato con un personaggio.
Va bene?
Ricchiuti, davvero ci sono trattative in corso che prevedono la conservazione delle colonie? A me risulta l’esatto contrario, tant’è vero che quella del 2000 è una cartina già vecchia, visto che, bontà loro, qualche colonia gli israeliani l’hanno già abbandonata.
Proprio visto che questo è un giornale, mi è sembrata una informazione davvero poco corretta mettere quattro cartine, una in fila all’altra, e dire “la situazione è evoluta così”, senza specificare chi ha violato il diritto internazionale e chi ha usato le armi per riscrivere le cartine: basta dirlo, poi uno può anche dire di essere d’accordo con questo modo di fare, ma omettere questi “dettagli” mi sembra una grave mancanza.
1 in Cisgiordania ci sono 500.000 coloni sempre più fanatici e minacciosi: ormai fuori controllo
2 Il sionismo coloniale ha reso di fatto impossibile la creazione di due stati: in questo senso i veri antisionisti( e antisemiti) sono proprio coloro che continuano a negare l’occupazione e a difendere i settler: destra nazionalista , messianici e sionisti evangelici perchè aprono le porte allo stato bimazionale (o all’opzione giordana)
Zeev Sternhell : sionismo coloniale
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1029366.html
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1025210.html
Ps sintetizzati questi articoli in italiano qui
http://frammentivocalimo.blogspot.com/search?q=sionismo+coloniale