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Rassegna stampadi Pino Nicotri
pubblicato il 19 gennaio 2009 alle 09:25 dallo stesso autore - torna alla home

La polemica per l’ultima puntata di Anno Zero è nota. Michele Santoro s’è sbilanciato più verso le vittime dell’invasione-massacro di Gaza che verso i colpevoli, il governo di Israele e il governo della Striscia di Gaza, Hamas. Cosa del resto comprensibile, dato che sono bambini almeno un terzo delle vittime, le quali ammontano a oltre 1.200 morti più circa 4.000 tra feriti, mutilati e storpiati in gran parte destinati a morire per mancanza di cure o di quattrini per campare data l’estrema povertà della popolazione locale. Sta di fatto che Lucia Annunziata non ha gradito. Prima ha rimproverato bruscamente – come è noto, lei non è un campione di gentilezza – più volte in diretta Santoro come a volergli insegnare il mestiere, forse perché memore di quando era la presidentessa 20090114 artefatti Santoro Annunziata, il delirio è eccessivodalemianadell’intera Rai. Poi s’è alzata incazzatissima e ha abbandonato la trasmissione, dandosi così intanto una zappa sui piedi: Annunziata ha così dimostrato che aveva ragione Berlusconi quando il 12 marzo 2006 abbandonò lui la trasmissione televisiva “In mezz’ora” di Lucia perché seccato da alcune domande e, forse memore di essere oltretutto il padrone di un impero televisivo, pretendeva di essere lui a dirle che domande fargli.

Da Santoro, la Annunziata ha perso le staffe perché stava mandando in onda delle interviste a giovani della comunità palestinese di Milano. “Sei filopalestinese, sei sbilanciato al 99,9 verso i palestinesi”, ha detto la giornalista . Qui c’è qualcosa che non capiamo: è vietato essere filopalestinesi? E’ forse obbligatorio essere filoisraeliani? Ma da quando in qua indignarsi per un massacro di civili nella proporzione di oltre mille – di cui oltre 300 bambini e bambine – per un solo ed unico militare “nemico” ucciso, significa sbilanciarsi pro o contro qualcosa? Forse la puntata di Anno Zero era sbilanciata, ma visto che si viene invitati nei salotti televisivi per discutere, se ne poteva discutere anche da parte della Annunziata. O no? Certe reazioni da maschio bizzoso e prepotente,addirittura alla Berlusconi, sono, come si suol dire bonariamente, “no bbuono“. Non siamo tra camionisti, ma tra giornalisti, per giunta ultra strapagati – loro – e con danaro pubblico.  Ciò detto, non è che Santoro nella puntata di Anno Zero si sia comportato con la collega – che è pur sempre una donna – da signore. E certe insinuazioni riguardo i “crediti” che a suo dire lei voleva guadagnarsi con quella scena sono comunque fuori luogo. Per due motivi. Primo: sono inammissibili in pubblico. Secondo: chi è senza “crediti” guadagnati “politicamiente” (la “i” è voluta) scagli la prima pietra….. Temo però che queste cose molto sgradevoli accadano perché la sinistra si accanisce a creare miti, scambiando per lottatori e barricadieri quelli che sono solo professionisti, non di rado anche carrieristi. Nella terribile faccenda di Gaza Marco Travaglio si è molto sbilanciato, più del 99,9 per cento, a favore di Israele, tanto da essere anche lui una recente scottatura per il “popolo della sinistra”, ma insomma anche lui è libero di avere le sue opinioni.

Inoltre un conto è dare addosso a Berlusconi, avendo alle spalle quasi metà elettorato italiano, un altro è dare addosso al governo di Israele, avendo alle spalle più che altro la cattiva coscienze, le code di paglia verso il mondo ebraico e la tendenza a fare ancora oggi l’equazione sballata israeliano=sionista=ebreo.  Contro Santoro s’è perfino scagliato l’ambasciatore israeliano in Italia. Mossa quanto meno fuori luogo. Il presidente della comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, chiede l’intervento dell’Ordine nazionale dei giornalisti perché sarebbero state “le più elementari norme dell’etica giornalistica”. “E’ stata una trasmissione di pura propaganda indegna”, accusa Renzo Gattegna,  presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (25.000 persone su un totale di 30.000). Non manca neppure il bue che dice cornuto all’asino, con Luca Barbareschi che a Santoro dà del fascista. Anche questa mossa è fuori luogo. Anche perché già nel 2001 il portavoce della comunità, Leone Paserman, aveva chiesto – incredibile ma vero – la stessa cosa, finendo con l’essere condannato dal magistrato a pagare 50.000 euro di danni. Strano che si voglia fare il bis di quella figuraccia, dando così a Santoro la possibilità di intascare un altro bel po’ di quattrini. Che, ci possiamo scommettere, devolverà ai bambini e alle bambine palestinesi.  Il delirio è eccessivo. Il “ghetto” (?) di Roma è stato tappezzato di manifesti contro Santoro francamente inaccettabili, offensivi e calunniosi, con accuse assurde. Spiace dover ricordare che anche dopo la richiesta di licenziamento avanzata da Paserman la dirigenza della comunità ebraica aveva “consigliatoSantoro di non avvicinarsi alla sinagoga e al “ghetto” (?) per interviste volanti nel corso – se non ricordo male – dell’”Israele Day”.

Sì, il delirio è eccessivo.

(vignetta di Artefatti)

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