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Berlusconi, presidente “piccolo chimico”. Piccolo piccolo

SOLO PAROLE – Ma c’è anche chi alle rassicurazioni di Scaroni e Berlusconi non crede. “Finora la gestione da parte dell’Eni delle risorse dell’isola è stata opportunistica e non strutturale – dice Salvatore Corveddu, segretario nazionale Filcem-Cgil - si utilizzano gli impianti in funzione del breve termine, senza una prospettiva ben determinata“. Ma l’annuncio di Berlusconi sembra andare in questa direzione, o no?Ma guardi che quanto dichiarato da Berlusconi era stato già annunciato da Scajola un mese prima. Avevamo saputo dal ministero che le produzioni si sarebbero fermate fino al 2010, ma che il primo febbraio alcune sarebbero ripartite. La riapertura del cracking di Porto Torres era stata assicurata da Scajola a Soru durante l’ultimo incontro tra i due. Il resto è solo demagogia“. E perché? Perché dietro l’annuncio si mantiene la decisione di Eni su cumene e fenolo, che infatti non sono state nominate nella replica di Scaroni e, nella prospettiva di medio termine, porterebbero a compromettere il Petrolchimico di Porto Torres“. Come mai? L’impianto si regge per metà sull’esistenza di cumene e fenolo; se l’aresto della produzione è solo congiunturale e non strutturale lo sapremo solo quando conosceremo il piano industriale di Eni per la chimica. Una ripresa parziale dell’attività degli impianti senza un riferimento temporale per gli altri è una manovra elettorale. Serve a prendere in giro chi qui ci lavora e basta“.

ATTIVITA’ PARZIALMENTE SCREMATA – Gli impianti di zona sono fermi dal primo dicembre, i lavoratori sono inoperosi da 50 giorni. Sono 350 su un totale di 750. “Qualsiasi provvedimento si deve collocare all’interno del tavolo nazionale della chimica, che è stato istituito da Bersani e riconosciuto da Scajola, ma che però deve essere ancora convocato nonostante ci si aspettasse la data per la seconda metà di gennaio – conclude Corveddu - Il ministro delle Attività Produttive insiste nel dire che la chimica è strategica, ha approntato strumenti in continuità con il predecessore, ma ancora non ha cominciato ad agire“. Per fortuna ci ha pensato il presidente del Consiglio, a sostituirsi a lui. Oppure, se è vero quel rumor che vuole Berlusconi fortemente interessato a una quota importante nell’Eni, il Cavaliere ha soltanto approfittato dell’occasione elettorale per portarsi avanti con il lavoro. Conoscendone l’operosità, non sembra un’ipotesi del tutto peregrina.

13 commenti a Berlusconi, presidente “piccolo chimico”. Piccolo piccolo

  1. Per chi pensa che nazionalizzare le aziende sia una soluzione alla crisi basterebbe questa notizia – per non parlare la storia italiana degli ultimi 35 anni. L’interferenza politica a fini elettorali è la norma, non l’eccezione.

  2. Thank you Mr. President

    Certo che l’imperatore è un uomo miracoloso:
    non solo gli ricrescono i capelli dal nulla ma addirittura i pregiudicati lo stanno a sentire
    e si convertono!

    Incredibile!

    Si dovrebbe istituire una commissione vaticana per studiarne i miracoli!

  3. Nuvola Rossa

    Ecco quanta autonomia potrà avere Capellacci, candidato alle elezioni regionali isolane, qualora vinca contro Soru… D’altra parte non è questo l’unico caso: il manifesto elettorale che ritrae la sua faccia con in basso il simbolo “Berlusconi Presidente (sic)”, i 45 minuti del discorso di Silvio alla Fiera di Cagliari contro i 15 del candidato. Capellacci, sorridi: sei tra MICI.

  4. abr

    Governatori che si fanno troppo i cavoli propri e mancano di rispetto al gran visir de tutch’i democrats, stile Bassolino? Bastaaaaa …
    Governatori succubi che devono tutto al piccolo grande uomo? Cheschifoooo …
    (Mettetevi un po’ d’accordo vah ..)

    Sulle richieste all’Eni di far vincere quaccheccosa nella regione dove si sta per votare, sottoscrivo Falkenberg: ‘ndo ‘sta ‘a notizia?
    E aggiungo: preferibile il modello calabro-campano, cioe’ assumerne un po’ in Regione a fa’ “lavori socialmente utili”?
    ciao, Abr

  5. “(Mettetevi un po’ d’accordo vah ..)”

    andò è che ho scritto il contrario, scusa, puoi linkarmi gli articoli?

    “E aggiungo: preferibile il modello calabro-campano, cioe’ assumerne un po’ in Regione a fa’ “lavori socialmente utili”?”

    stessa domanda di sopra. Puoi linkarmi, per favore, gli articoli dove ho sostenuto il contrario? Cercali bene, eh?

    “Sulle richieste all’Eni di far vincere quaccheccosa nella regione dove si sta per votare, sottoscrivo Falkenberg: ‘ndo ’sta ‘a notizia?”

    Magari prima di sottoscriverlo leggilo meglio, visto che lui ha scritto: “Per chi pensa che nazionalizzare le aziende sia una soluzione alla crisi basterebbe questa notizia – per non parlare la storia italiana degli ultimi 35 anni. L’interferenza politica a fini elettorali è la norma, non l’eccezione.”. Il che mi sembra leggermente differente da quello che hai scritto tu.

  6. IO direi che più che la storia italiana degli ultimi 35 anni dovremmo dire degli ultimi 100…:-D.

    L’intreccio politica-economia (a cui aggiungerei anche la “ottima” pratica che il “grande” Cuccia nel suo “salotto buono” codificò nella frase “Le azioni non si contano ma si pesano” e quindi quel capitalismo incestuoso delle grandi famiglie che si autofecondavano nei diversi CdA) è uno dei grandi mali del nostro “capitalismo” (lo metto tra virgolette perchè ho un vcerto rispetto della parola, io).

    Che in questo paese, il paese del “Parco buoi”, che da sempre pratica quella forma di sistema economico che alcuni chiamano capitalismo all’amatriciana, succedano queste cose purtroppo non stupisce (come dice Falkemberg).
    D’altronde, il soggetto di cui si parla in questo pezzo è un alfiere del capitalismo (all’ammatriciana) e per non farsi mancare nulla nell’intreccio politica economia è contemporonaemenate uno dei più grandi (im)prenditori italiani e primo ministro.

    Stupisce che fatti del genere continuino a non essere neppure raccontato (figuriamoci se stigmatizzato) dai non pochi veri “liberali” (ma libberali veramente!) che calpesatno il patrio suolo. Di questa notizia non c’è traccia, mi pare, nella cosiddetta “informazione” del nostro paese

    Forse sono anche loro Liberali…all’amatriciana?

    Un sorriso..angelico ;-)

    Un sorriso da uno sconsolato

  7. pietro

    Chiunque abbia una sia pur vaga idea di quanto un industria chimica inefficente sia un pozzo senza fondo di debiti e quanto sia difficile ristrutturarla può dormire sonni tranquilli, se Porto Torres si può salvare l’intervento di Berlusconi è pura cosmetica preelettorale, se non è economicamente in grado di reggersi in piedi i profitti annui dell’ENI non basterebbero per impedirne la chiusura.
    Il paragone con i lavori socialmente utili non regge per un semplice fatto: che un industria chimica ha un rapporto fatturato/N°dipendenti intorno al milione di euro a capa.
    Insomma tenere in marcia gli impanti comporta delle perdita che sono almeno 10 volte il costo del lavoro.

  8. “D’altronde, il soggetto di cui si parla in questo pezzo è un alfiere del capitalismo (all’ammatriciana)”

    Non sarei così feroce con Berlusconi. Ha operato in un mercato non in regime di concorrenza perfetta (anche se non per sua scelta), eppure ha creato un’industria dal nulla (prima c’erano solo esperimenti), e l’ha fatta diventare una delle più grandi del paese (con l’aiuto della politica, così come molti altri qui da noi che però hanno conseguito risultati meno brillanti dei suoi). Questo è un merito, e sarebbe disonesto non riconoscerglierlo.

  9. dik

    i sardi penso non si facciano turlupinare da quel’azzecca-garbuglio Più bugiardo del pianeta ed anche di marte!!!!! dik

  10. pier

    Io come tanti altri torneremo in Sardegna per votare caro berluscao, siamo in tanti emigrati grazie alla tua politica fallimentare, ma torneremo proprio come siamo tornati per firmare contro il lodo alf Ano, allora piano piano rifaremo i conti, diversi molto diversi dai tuoi sondaggi……

  11. Mettiamola così: meglio l’ENI dei lavori socialmente utili, anche perché, come fa notare Pietro, i costi sono macroscopici e ben visibili a tutti, ma meglio ancora sarebbe evitare certe scenette.
    Purtroppo Comicomix ha ragione: quest’intreccio è una maledizione per più duratura dell’ultima generazoone, ma il tardo fascismo e la Prima Repubblica l’eressero a sistema, con la benedizione di quasi – ripeto, quasi – tuttii partiti politici.
    In questo senso, la notizia di Porto Torres non è una notizia; la notizia è che Berlusconi ci sguazza come ogni altro, con la delusione dello iato fra come si predica e come si razzola. Continuo a tenermi Berlusconi, perché almeno ogni tanto si ricorda di predicar bene e qualche volta razzola decentemente; dall’altra parte, si predica anche peggio di come si razzola, almeno dla mio punto di vista.

  12. Penelope

    berlusconi che si sbraga per l’eni e della Meridiana se ne fotte è fantastico ahhahaah Meridiana, per chi non lo sapesse, è il DIRETTO concorrente della CAI.
    Cappellacci non lo conosce nessuno nell’isola. Il problema è che moltissimi sardi detestano Soru e pur di levarsi soru dalle balle voterebbero anche il diavolo (cioè, berlsKoni)

  13. Pingback: Berlusconi e quella fregnaccia elettorale in Sardegna. Che nessuno ricorderà : Giornalettismo

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