Quello che vede il tuo cervello, in un video
23/09/2011 - Gli scienziati dell’Università di Berkeley ci sono riusciti: sono in grado di trasformare le onde cerebrali in immagini I geni dell’Università di Berkeley sono riusciti a trovare il modo di trasformare la scansione delle onde cerebrali in immagini concrete, usando
Gli scienziati dell’Università di Berkeley ci sono riusciti: sono in grado di trasformare le onde cerebrali in immagini
I geni dell’Università di Berkeley sono riusciti a trovare il modo di trasformare la scansione delle onde cerebrali in immagini concrete, usando un software fMRI.
DUE ORE DI FILMATI - La tecnica consiste nel sottoporre i soggetti umani a due ore di filmati, poi analizzare come il cervello di ciascun soggetto reagisce ai contenuti presentati sullo schermo in ogni clip. Inoltre, i ricercatori hanno riempito i proprio computer programmandoli con 18 milioni di clip da Youtube al secondo, per cercare di individuare una relazione tra specifiche forme e particolari onde cerebrali.
PRODURRE IMMAGINI CEREBRALI – Una volta che l’analisi sia completata, il computer è programmato per mostrare quello che “pensa” il cervello del soggetto stia vedendo, basandosi solamente sulle sue onde cerebrali. I risultati sono sorprendentemente accurati, e potrebbero esserlo ancora di più se il computer non funzionasse solo con clip di Youtube come materiale per illustrare le onde cerebrali. I ricercatori sperano che un giorno si potrà usare la tecnologia per capire cosa sta succedendo nelle menti dei malati mentali, e magari perfino ricostruire quello che le persone sognano. Sembra difficile perché lo è: guardate il video qua sotto, e pregate che nessuno invada i vostri sogni per rubare i vostri segreti nei prossimi 30 anni:












non ho capito bene come funziona O_°
cioè…perchè, se tizio sta guardando una donna, dall’altra parte viene ricostruita l’immagine di un uomo?
(vale per quasi tutte… dall’altra parte c’è un’immagine sfocata di una cosa completamente diversa °_°)
Non capisco perchè a 0.24 nella parte del cervello c’è una scritta “tout ce que je….”…messaggio subliminale???
… se non erro procede con … “voudrais”
tout ce que je voudrais… tutto ciò che vorrei!
Innovativa terapia per curare le demenze.la Psiconeuroanalisi.
Sardegna1 ha trasmesso diverse interviste a riguardo con toccanti testimonianze.
L’associazione AION cercherà grazie a tutti i sostenitori di far fronte alle richieste di chi vive il disagio della malattia di Alzheimer.
http://www.youtube.com/watch?v=U4vCswj0Vlc&feature=share
http://www.youtube.com
Troverete le testimonianze complete sul nostro blog
http://lafinedellademenzadialzheimer.blogspot.com/
Nel blog “la fine della demenza di alzheimer”, post del 2 maggio 2011, punto 2) il Dott. Dore viene qualificato come neurologo. Dall’anagrafe dei medici chirurghi della Provincia di Sassari solo la D.ssa D’Onofrio possiede una specializzazione in neurologia, cfr i link qui riportati:
http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/dettagliProfessionista.public?id=0&_HDIV_STATE_=29-4-5FC3D50B1586326486DC3910066FB2CB
http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/dettagliProfessionista.public?id=0&_HDIV_STATE_=21-4-8B82FE724A9C491A44ED61EAFDA97729
http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/dettagliProfessionista.public?id=0&_HDIV_STATE_=34-4-DD53BF781B8DA4CD356D56E1B49F3E30
Da tale banca dati il Dott. Dore ed il Dott. Lai non sono neurologi e non possiedono alcuna specializzazione.
Sulla pagina facebook della Federazione Alzheimer Italia, area discussioni, argomento “Alzheimer da Sassari la terapia che guarisce”, al post 1, pagina 1, David Cadoni, familiare ex-alzheimer, scrive “… A garanzia di quanto ho detto esistono i referti medici ma anche quelli strumentali che dimostrano in modo sicuro e scientifico la progressiva uscita dall’ incubo Alzheimer dei nostri familiari.Tali referti possono essere visionati da chiunque ne avesse interesse presso le Cliniche Universitarie Sassaresi …”; al post 30, pagina 1, David Cadoni ribatte ad altri intervenuti: “Vuole sapere come si rigenera il cervello nei dettagli?In che modo la terapia riporta alla vita i malati? Mi creda,la terapia di cui parliamo è talmente complessa che,anche volendo,non saremo in grado di spiegare le modalità con cui essa viene impartita o agisca. Non si tratta di prendere una pasticca,o appliccare un cerotto.Anche di questi medicinali,se le chiedessi come questi agiscano sui malati,dubito che potrebbe darmi risposte soddisfacenti,a meno che lei non fosse uno specialista. Allora,i dettagli sul percorso terapeutico sono stati dati,nei limiti delle nostre conoscenze.Per noi sono il massimo e sono rappresentativi di tutti i nostri familiari guariti.Se per qualcuno non fossero soddisfacenti consigliamo di attendere le pubblicazioni da parte degli scopritori. A Stefania,la cura per l’alzheimer che noi menzioniamo è stata in grado di riportare indietro malati di alzheimer di mediamente 12 anni,e di rendere la loro guarigione stabile nel tempo …”.
Sempre nel blog di cui sopra, punto 5), in fine, si legge:
“Crediamo che l’ UVA di Sassari dovrà trovare delle scuse più consistenti, e meno banali, poichè se la guarigione dei nostri cari equivale a falsa speranza, allora le loro non guarigioni cosa sarebbero? L’ UVA di Sassari, non solo conosce la scoperta, ma la conosce sin troppo bene, essendo nata dentro la stessa università, come dice lo stesso autore del libro e scopritore, come sua tesi di laurea.”
Si impongono talune domande:
1) chi sono e chi rappresentano i “familiari ex alzheimer” atteso che parlano, singolarmente o al plurale, a volte in proprio a volte in nome e per conto di medici asseriti specialisti e che non sembrano in possesso di detti titoli sono se non in ragione di 1 su 3 (e lo specialista in neurologia non è l’autore del libro sulla disciplina chiamata “psiconeuroanalisi”) dando indicazioni di numeri telefonici ed orari in cui chiamare non si sa bene quale centro, ambulatorio e/o presidio terapeutico ?;
i referti, si legge, sono a disposizione di chiunque presso le Cliniche Universitarie Sassaresi … ma se queste persone sono state curate presso tali strutture e presso gli archivi delle quali sono depositate le relative cartelle (dati sensibili coperti da rigorosissima privacy dunque assolutamente inaccessibili se non ai diretti interessati) come mai l’Università di Sassari, la ASL, le Cliniche, l’UVA non ne hanno dato notizia in forma e veste istituzionali ?
2) quali studi scientifici sono stati condotti e pubblicati dall’autore del libro, laureatosi appena 9 anni fa a 34 anni, a conforto delle dichiarate guarigioni (di guarigione infatti si parla espressamente) ?
3) sono stati validati dalle competenti autorità ?
4) se la risposta al quesito precedente è, come pare emerga dalle affermazioni dei familiari, negativa, è stato avviato l’iter per il riconoscimento, nazionale, internazionale, di questo approccio terapeutico dal momento che si manifesta l’intenzione di creare una onlus (tale AION-ONLUS) ed una scuola di formazione ? In merito, sulla pagina Facebook, area argomenti prima indicata, si legge:
“Molti di voi ci chiedono informazioni circa la presunta terapia che sarebbe in grado di sconfiggere la malattia di Alzheimer. Il presidente della Federazione Alzheimer Italia ha fatto una interrogazione ufficiale al presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, professor Enrico Garaci, affinché verifichi la situazione e prenda una posizione in merito per poter dare certezze e non speranze vuote ai familiari dei malati di Alzheimer che si aggrappano a ogni minima speranza. Vi comunicheremo la risposta non appena la riceveremo. Ci auguriamo tutti di poter dire un giorno che l’Alzheimer può essere guarito ma lo faremo solo quando ci saranno evidenze scientifiche serie e documentate”;
5) pur nel piacere di sentire la voce dei familiari, dove sono questi malati guariti dall’alzheimer ? nei servizi vengono intervistate la sig.ra Pina affetta, dice la giornalista, da “demenza frontale”, condizione differente quindi dalla demenza di alzheimer, ed una familiare di un altro ex-malato, ma non l’ex-malato; di questi asseriti casi di guarigione è omessa la storia clinica, non vi è alcuna conferma diretta o indiretta della correttezza della diagnosi, non si conosce alcunchè della “terapia” se non che è stata trasfusa in un libro ma che, come riferiscono i “familiari” stessi, è troppo complessa per essere spiegata;
6) premesso quanto precede, il metodo scientifico non impone l’agevole ripetibilità dell’evento da parte di qualunque operatore e/o soggetto per poter affermare una “verità” in senso scientifico ?
7) come mai non si convoca una conferenza stampa chiamando i media nazionali ed internazionali, comunità scientifica tutta, dove si vedono in faccia medici ed “ex malati” con cartelle cliniche ed esami alla mano annunciando – urbi et orbi – la CURA, perchè di CURA insistono si tratti ?
segnalo altro post, pagina facebook Federazione Italiana Alzheimer, area discussioni, “guarigione”, post n. 2, pag. 1, Daniela Mameli scrive
“A me molto più di un dubbio!!! Ho appena chiamato i numeri 079/228231 e 079/228233 e dopo vari squilli ha risposto il reparto di neurologia dicendomi che la dottoressa D’Onofrio non era li ma al S. camillo 079/2062371, dove ovviamente ho chiamato subito. Mi risponde il reparto di neuropsichiatria, l’infermiera conferma che la dottoressa D’onofrio lavora li e che se volevo mi avrebbe preso un appuntamento per una diagnosi di alzhaimer, le dico che mio padre ha già la diagnosi e a quel punto l’infermiera mi blocca dicendomi : io qui prendo solo appuntamenti per la struttura pubblica, di quello che sta dicendo lei (non avevo ancora detto nulla) io non ne so niente, si rivolga ad altri. Come fa a sapere di cosa voglio parlare se ancora non ho detto nulla (le dico) e lei mi risponde che non ero la prima persona che chiamava e ribadiva che poteva aiutarmi per un appuntamento non prima di dicembre per la struttura pubblica, per altro non sapeva…
A buon intenditor…”
9) ulteriori post dei “familiari” indicano che vi sono interessi economici in gioco … si parla di business planetario dell’alzheimer … non ci sono bastati i complottisti dell’11 settembre ? Sabin ha scoperto il vaccino contro la polio e ne ha diffuso l’impiego senza brevetto più di cinquant’anni or sono … quindi dov’è il problema ? Le farmaceutiche erano colossi allora come adesso … non attacchiamoci al fumo della pipa …
10) E’ plausibile che un familiare di un (ex) malato non sappia come la terapia venga elargita (testuali parole del “familiare”) ?
Vulgus veritatis pessimus interpres. Vulpem pilum mutare, non mores
Vigilate dunque …
Caro Bellerofonte, è simpatico leggere come alcuni di voi cercano di fermare la verità ma lei sa bene che la verità non si ferma con la menzogna, i dati di cui lei va parlando sono falsi e a rischio di querela la specializzazione in neurologia dell dott Dore come lei credo sappia è avvenuta nel 2007,ma non è questo il punto credo sia la vostra paura di perdere tutto il mondo speculativo in cui vi nascondete a farvi parlare in questo modo,mi chiamo Davide Casu sono il presidente dell’associazione AION-ONLUS “associazione italiana operativa neuropsichiatrica”nata appunto per divulgare la Psiconeuroanalisi,se lei o chiunque volesse venire a vedere referti pazienti e tutto ciò che sino ad ora come familiari ex Alzheimer abbiamo detto, e uso il plurale perché siamo tanti,lo può fare benissimo,l?opposizione alla verità mette bene in evidenza un fare isterico collettivo,quindi prima di esprimersi senza cognizione di causa rifletta bene,rischia delle bruttissime figure oltre a una querela per diffamazione saluti Davide Casu.
Scusi Bellerofonte, se è così sicuro che il Dott. Dore non è un Neurologo, può denunciare la cosa elle autorità. Sarebbe più corretto però scrivere il suo nome e cognome su tale denuncia, perchè così il ricercatore saprà su chi rivalersi.
Se è un medico, anche meglio: radiazione dall’ albo per calunnia e diffamazione di collega.
Mi creda ha sprecato un sacco di tempo, con un logorroico ed inutile trattato tendente a dimostrare cosa? Che il dott. Dore non è Neurologo?
Può chiamare qui:
ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI SASSARI
VIA CAVOUR 71 B
07100 – SASSARI (SS)
Tel. 079234430
Fax. 079232228
Probabilmente le daranno più corrette informazioni in merito.
Se poi il suo sterile e contorto ragionamento vuole negare le più banali evidenze (titolo del medico, scoperta scientifica, evidenza delle persone guarite) ha sbagliato modalità attuativa dei suoi aspecifici intenti, poichè il suo fare è come quello di colui che vuole coprire il mondo con un dito.
“
Il signor bellerofonte pensa che nascondersi dietro uno pseudonimo possa evitargli la querela (e/o radiazione dall’ albo se medico). Mi creda bellerofonte (anche il signore con lei è di troppo), le calunnie e le diffamazioni sono l’ ultima spiaggia per chi non ha argomenti sufficienti, e lei non ha certamente altro da dire oltre le sue falsità. Cosa spera di ottenere con tali atteggiamenti diffamatori e calunniosi? Vuole forse sovvertire i risultati scientifici ottenuti dal Neurologo Dore? Oppure vorrebbe, con la sua, a dir poco, sporca attività, levare il titolo a chi il titolo invece ce l’ ha? Mi creda non solo è ridicolo, tanto da far ridere i polli, ma è anche un ingenuo. Si ravveda sinchè è in tempo, poichè le querele sono indigeste.
Il fatto che Bellerofonte non avesse messo il suo nome e cognome mi faceva pensare che le sue esternazioni fossero false. Ho avuto conferma delle suddette falsità chiamando l’ Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi di Sassari dove mi è stata confermata la specializzazione in Neurologia del Dott. Dore.
Per cui, avendo un famigliare malato di Alzheimer a casa, sono particolarmente indignata ed incavolata per queste falsità esternate dal Bellerofonte, che tendono ad insinuare in noi famigliari dei malati una realtà distorta. Se poi lei Bellerofonte è un medico, come asserito da qualcuno, non so con quale coraggio si rechi al lavoro e con quale stato d’ animo riceva i sui pazienti dopo aver fatto tali incresciose dichiarazioni.
@ Antonella
Vedo che non si riesce ad essere chiari … cercherò dunque di essere sintetico:
1. non sono un medico ma un semplice lettore, con sufficiente curiosità per fare domande, magari inutili o banali, che tuttavia ancora non ricevono risposta, soltanto polemiche fuori luogo … pazienza;
2. ho posto delle domande in conformità a quello che ho letto sul blog dei familiari ex-alzheimer, citando le fonti affinchè non si potesse dire si diceva una cosa per un’altra, come invece è stato fatto per evitare di rispondere;
3. “ …sono particolarmente indignata ed incavolata per queste falsità esternate dal Bellerofonte, che tendono ad insinuare in noi famigliari dei malati una realtà distorta …”; Gentile Signora, io non ho rappresentato alcuna realtà di sorta se non quanto letto, nè lanciato alcuna accusa e la sfido ad indicare quale falsità avrei affermato … ho posto domande ed ho fatto rilevare qualcosa di cui nessuno prima si era accorto; ne consegue che ho fatto un favore al Dott. Dore, visto che la banca dati ufficiale dei medici Fnomceo – mezzo d’informazione indicato nel blog – non riporta (errore loro non certo mio) la sua specializzazione;
4. tralasciando i dettagli del tutto trascurabili della specializzazione e passando alla sostanza, mancano le risposte alle domande – poste oltre venti giorni fa, ben più rilevanti e pregnanti … se a Lei, Sig.ra Antonella non interessa capire ma semplicemente affidarsi, ciò è affar Suo … posso solo augurare a Lei ed al Suo Familiare malato ogni bene … viceversa a me interessa comprendere nella piccola misura delle mie limitatissime capacità. Ma ancora manca l’occasione … peccato.
Vigilate dunque …
@ Odisseo
Povero Signor Odisseo, sta ancora vagando per il Mediterraneo ? Considerando, non la pochezza, l’assoluta inutilità del suo contributo Le si addice maggiormente il nickname Astolfo … però deve aggiustare obiettivo, rotta e cambiare mezzo di trasporto … raggiungere la Luna altrimenti diventa difficile … rischia solo di abbaiarci contro …
Se è incapace di leggere ciò che uno scrive, se non sa neppure quello che dice, si taccia ed eviterà figuracce barbine dimostrando solo quello che è … un confuso Signor Nessuno …
Risponda piuttosto ai quesiti che sono stati formulati visto che ritiene di averne la possibilità così da soddisfare una legittima curiosità di chi ha tratto informazioni dal blog “la fine della demenza di alzheimer”.
A questo punto è lecito chiedersi come mai chi vuole informazioni precise è considerato un eretico, un diffamatore od un calunniatore (su quali inesistenti basi sarebbe curioso sapere) … Gli insulti ed il suo bassissimo profilo li lasci nella tastiera … se è in grado porti fatti obiettivi che nel suo intervento latitano visto che i suoi soli argomenti sono denigrazione ed ingiustificato livore verso chi cerca di meglio comprendere attraverso domande di buon senso che chiunque avrebbe posto.