Piove, Roma si allaga e non è mai colpa di nessuno
19/09/2011 - Parte l’esposto del Codacons contro la chiusura della Metro. L’assessorato: “Non possiamo governare gli eventi naturali” Stanotte, chi vive a Roma, è stato svegliato intorno alle 3 di notte nel bel mezzo di un nubifragio invero sensazionale. Un nubifragio che
Parte l’esposto del Codacons contro la chiusura della Metro. L’assessorato: “Non possiamo governare gli eventi naturali”
Stanotte, chi vive a Roma, è stato svegliato intorno alle 3 di notte nel bel mezzo di un nubifragio invero sensazionale. Un nubifragio che ha provocato la chiusura di ben sei stazioni della metropolitana, linea A, il che – come si può facilmente intuire – ha portato con sé una certa quantità di disagi. Disagi dei quali, come vedremo, sembra non esserci mai un responsabile facilmente individuabile: si sa, “gli eventi naturali ancora non li governiamo” ce lo ha detto il portavoce dell’assessore del Comune, figura istituzionale competente ad assicurare ai cittadini di Roma Capitale un funzionante trasporto pubblico. Vediamo cosa è successo.
NUVOLONE NERO – Fin da ieri notte, oscure nubi si avvicinavano verso la parte settentrionale della città: la furia della pioggia, però, si è scatenata prevalentemente sulla parte meridionale dell’Urbe. Barili di pioggia cadono sui romani che si svegliano pieni di pozzanghere e di disservizi. Il maltempo notturno in questo 19 settembre ha sì colpito la Città Eterna, ma non solo: nella morsa della pioggia il porto di Palermo, il Pontino e il Battipagliese, in cui si sono verificati eventi addirittura di trombe d’aria. Ma è nella Capitale che, come dicevamo, i danni sono stati maggiori e più estesi. I pendolari romani hanno avuto una sorpresa non gradita quando si sono ritrovati chiuse ben 6 stazioni della metropolitana A di Roma: un’intero quadrante della città, infatti, è stato tagliato fuori dal trasporto pubblico. Stazioni allagate, servizio interrotto: pioggia 1 – Roma 0.
Sei stazioni della metropolitana ‘A’ di Roma sono chiuse a causa delle forti piogge di stanotte. I treni non effettuano le fermate di San Giovanni, Ponte Lungo, Colli Albani, Porta Furba, Numidio Quadrato e Lucio Sestio.
I pendolari delle stazioni interessate, come leggiamo da Leggo, noto giornale free press distribuito a Roma, vogliono sangue.
Un’odissea per andare al lavoro, un’odissea tra stazioni metro chiuse e traffico. Raccontano questo i passeggeri della metro A che stamane si sono trovati cancelli di sei stazioni chiuse per il violento temporale che si è abbattuto la notte su Roma. Alla fermata di Colli Albani sono diverse le persone che scendono gli scalini per poi trovarsi la ‘brutta sorpresà. (…) «Dovevo arrivare a piazza della Repubblica – si lamenta un uomo in giacca e cravatta – lavoro in centro e ora sarò costretto a prendere gli autobus ma con il traffico che ci sarà immagino sarà una odissea». (…) «Non è possibile. Un altro disservizio – ha esclamato una donna anziana non appena saputa la notizia della metro chiusa – ogni giorno abbiamo un problema nuovo e noi cittadini che paghiamo». Ma a chi le spiega che è dovuto a una causa esterna, ovvero il forte acquazzone che ci è stato ieri notte, lei risponde alzando le braccia e giratasi di spalle si allontana con la sua piccola busta della spesa.
Ovviamente niente guerra civile. Ma c’è il rischio che qualcosa, nei palazzi di Giustizia, succeda davvero.
LA GUERRA DEI COMUNICATI – L’assessore alla mobilità del Comune di Roma si chiama Antonello Aurigemma, classe 1968, già carabiniere del Reparto Operativo di Roma, ex Forza Italia. In mattinata ha diramato un comunicato stampa che punta a spiegare cosa sia successo a Roma questa notte: sostanzialmente, un evento fuori dall’ordinario che ha spiazzato l’amministrazione comunale. Difficilmente, dice Aurigemma, si poteva far qualcosa per evitare la chiusura della stazioni delle metropolitana.
“Si tratta di valori che superano di gran lunga quelli medi stagionali e che da soli spiegano l’eccezionalita’ e l’imprevedibilita’ dell’evento meteorologico che ha interessato la Capitale. Un ringraziamento ad Atac – dice ancora Aurigemma – che nel giro di 15′ ha organizzato un servizio sostitutivo di autobus, e all’Agenzia per la Mobilita’, presente sul posto con personale di terra”.
Non mancano, dice Aurigemma, i disfattisti della domenica.
“Ovviamente c’e’ chi non ha perso tempo per strumentalizzare anche un evento naturale e, rispolverando il vecchio adagio ‘piove, governo ladro’, ha incolpato l’Amministrazione capitolina di quanto accaduto. Invitiamo i colleghi dell’opposizione a evitare speculazioni di basso livello e a concentrarsi sulla formulazione di proposte costruttive nell’interesse della citta’ e dei cittadini”, conclude.
Gli speculatori sarebbero quelli del Codacons, una delle più rappresentative associazioni dei consumatori in Italia. Si tratta, come è noto, di una realtà che difende i diritti degli utenti dei servizi pubblici e degli acquirenti dei prodotti in commercio, così come definiti dalle norme interne ed europee. In mattinata, addirittura il presidente del Codacons ha minacciato di ricorrere alle Procure della Repubblica per ottenere indennizzo, a nome dei consumatori, per il disservizio di questa mattina. ”
La chiusura di sei stazioni della metro a seguito di un temporale, rappresenta un’assurdita’, specie se si verifica in una Capitale mondiale come Roma”. Lo afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi, (…). “Le stazioni di una metropolitana come la linea A, utilizzata ogni giorno da centinaia di migliaia di utenti, dovrebbero essere progettate per reggere l’impatto di piogge anche forti – prosegue Rienzi – Cio’ che e’ avvenuto a Roma e’ intollerabile, e per tale motivo presenteremo oggi stesso un esposto alla Procura della Repubblica, chiedendo di indagare per interruzione di pubblico servizio”. “Ci aspettiamo ora dal Comune e dall’Atac una presa di coscienza e un gesto di responsabilita’ nei confronti degli utenti – conclude Rienzi – indennizzando i cittadini romani e consentendo loro di utilizzare gratuitamente per un intero giorno la linea A della metro”.
Dice il Codacons, Roma non è attrezzata. In nessuna capitale mondiale si chiudono sei stazioni della metropolitana se cade qualche goccia in più del dovuto.
E NON C’E’ NIENTE DA CAPIRE – Il Comune, cosa risponde a queste accuse, ben circostanziate e puntuali? Con estrema difficoltà riusciamo a reperire il contatto di qualcuno che possa commentare ciò che il Codacons esplicitamente pone. Riusciamo, dunque, a parlare con Giorgio Giuliani, portavoce dell’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, appunto Antonello Aurigemma. Il portavoce, per i primi minuti, ci invita a rifarci al comunicato già diffuso. Quando però gli facciamo notare che del comunicato siamo perfettamente edotti, e ciò che gli chiediamo è un commento ulteriore su quanto messo in cantiere dall’associazione dei consumatori, il portavoce ritiene di rimandare al mittente ogni accusa. “Sono dichiarazioni strumentali” – dice Giuliani; “è davvero avventato imputare al Comune le responsabilità per un nubifragio”. Queste le parole salienti del portavoce, pronunciate alla fine del nostro – invero abbastanza faticoso – colloquio.
Aurigemma dice che è stato un’evento eccezionale, il Codacons invece sostiene che Roma è male attrezzata. La critica è ricevibile?
“Ma lei, conosce anche…insomma, il Codacons non è la prima volta che attacca il Comune di Roma: sono posizioni legittime che loro hanno, sono posizioni diverse. Forte anche dei dati diffusi dalla protezione Civile, che è un organo indipendente, si evince che si è trattato di un evento eccezionale. Per cui imputare al comune di Roma che cada la pioggia mi pare un po’ strumentale”.
Quindi secondo lei è strumentale, il Codacons vi attacca da un punto di vista politico.
“Io non lo so perché, lo chieda al Codacons, io non faccio l’ufficio stampa per il Codacons. Io dico che imputare al Comune di Roma le colpe perché c’è stato un nubifragio mi pare azzardato: gli eventi naturali ancora non li governiamo”.
Il Comune di Roma ancora non governa gli eventi naturali, dice Giuliani.
PIOGGIA PIOGGIA PUSSA VIA – Il Codacons, a cui abbiamo, facendo un po’ di spola, girato queste dichiarazioni, è di diverso avviso. Critiche strumentali?
I disservizi ai cittadini non hanno colore politico, e non sono né di destra né di sinistra. Quando si verificano, è compito statutario del Codacons intervenire, a tutela dei cittadini e senza alcune fine strumentale. Basti vedere le critiche mosse alla giunta Veltroni per episodi analoghi.
Pioggia troppo forte?
Affermare che un temporale non era prevedibile, è paradossale: non solo le previsioni del tempo da diversi giorni annunciavano forti piogge a Roma, ma anche se si fosse verificato un nubifragio di particolare intensità, le infrastrutture devono sapervi far fronte. Altrimenti se piove un po’ più del normale cosa succede? Roma si blocca e chiudiamo uffici, scuole e strutture fino a che il temporale non passa?
Ma soprattutto: tutto questo andrà veramente a finire in tribunale, oppure ancora una volta gli unici a rimetterci saranno i cittadini romani che hanno perso la metropolitana, e quindi minuti pagati di lavoro, per qualcosa che, tanto “non è colpa di nessuno”, e “mica possiamo governare la pioggia”. No?












vero…non si possono governare gli eventi naturali….ma tener pulito i tombini si!
anche qui i danni sono stati gravi l’aeroporto punta rais e stato chiuso x colpa di un’uragano che ha ribaltato un aereo negozi in alcuni borghi allagati perche anche qui il nostro sindaco se ne strafega e i tombini delle fognature sono otturati cassonetti che hanno danneggiato alcune auto in sosta
e non so quanto altro danno si e verificato perche quello che ho visto lo accertato dal balcone di casa mia
con tutti i bunga bunga a cui partecipa Alemanno ad Arcore figuriamoci se ha tempo per pulire i tombini, ehssù gente! di cosa vi lamentate?!?