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Flavio Briatore “docente” alla Bocconi fa ridere tutti

«Le startup? Fuffa. Aprite una pizzeria, 1400 euro al mese sono pochi».  Di fronte agli studenti di economia della BocconiFlavio Briatore, nelle vesti per un giorno del “docente” per una “lezione speciale”, non ha trovato di meglio che consigliare ai giovani di lasciar perdere sogni di gloria e di auto-imprenditorialità. Meglio «lavori normali». Come si può ascoltare nel video realizzato da Tiziano Scolari per Repubblica, il manager ha così invitato i ragazzi a «fare i camerieri» . Non senza dimenticarsi di elogiare i suoi locali, dove, secondo quanto ha dichiarato, gli stessi camerieri riescono a guadagnare anche 5mila euro ogni mese. Tutto esentasse. Come? Grazie alle mance.


Videocredit: Repubblica.it

«Non serve illudervi che tutti voi diventerete direttori generali. Meglio capire come fare soldi. Studiare non sempre è la strada per diventare persone di successo e l’università può essere anche un deterrente per raggiungere la gloria economica», ha continuato Briatore. Con tanto di “consiglio”, dopo aver ricordato l’apertura del ristorante Cipriani di Montecarlo, un anno e mezzo fa. «Abbiamo un centinaio di dipendenti in quel locale lì, tutti italiani, tutti che sorridono. Sono ragazzi che fanno 3-4-5 mila euro di mance al mese», ha concluso.


Videocredit: Repubblica.it

Per Briatore meglio abbandonare il sogno delle startup, bollate come “fuffa”, una perdita di tempo. «Ce la fa soltanto una su cento. Aprite una pizzeria. Così almeno se fallisce avete mangiato la pizza», ha concluso.

BRIATORE ATTACCATO SU TWITTER – La sua “lezione di vita” non sembra però essere stata apprezzata. Dopo le parole del manager, su Twitter non mancano le critiche e gli attacchi verso Briatore, così come i commenti ironici:

 

 

 

 

 

 

 

 

Non mancano nemmeno le critiche nei confronti della Bocconi, per aver scelto Flavio Briatore come “modello” da presentare agli studenti di economia. Così come chi ricorda i guai giudiziari di Flavio Briatore: il 26 giugno prossimo riprenderà l’udienza del processo in cui lo stesso manager, rinviato a giudizio lo scorso febbraio, è accusato di reati fiscali legati al noleggio del megayacht «Force Blue», sequestrato nel maggio 2010 al largo della Spezia dalla Guardia di Finanza. Sono coimputati insieme a lui anche il comandante della nave, Ferdinando Tarquini e i tre amministratori che si sono succeduti alla guida della Autumn Sailing Ltd, la società che gestiva lo yacht. Secondo l’accusa, Briatore avrebbe simulato un’attività commerciale di noleggio dell’imbarcazione per godere di tariffe agevolate. E non avrebbe pagato l’Iva dovuta all’importazione per 3,6 milioni di euro e il carburante sarebbe stato destinato come esente dalle accise mentre avrebbe dovuto essere soggetto alle imposte.