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La rivolta del MoVimento 5 Stelle Foggia contro Beppe Grillo

«La lista depositata a Foggia con il simbolo del MoVimento 5 Stelle non corrisponde al volere espresso nelle comunarie da parte degli iscritti ed è stata arbitrariamente compilata da parte di Vincenzo Rizzi che ha tradito lo spirito del MoVimento». Il Ps (numero 2), sul blog di Beppe Grillo, risale a lunedì. Il leader del MoVimento 5 Stelle si rivolge al candidato sindaco della città pugliese, Vincenzo Rizzi, sfiduciando lui e i suoi sostenitori. In città, da diverso tempo, c’è malumore tra i grillini. Tutta colpa di una lista “tagliata” che ha lasciato fuori dieci candidati scelti dalle comunarie on line.

MoVimento 5 Stelle Foggia 3

DIECI ATTIVISTI FUORI DALLA LISTA – Teatro del dramma sarebbe stata una riunione riservata a iscritti e simpatizzanti del MoVimento. Un incontro in cui diverse facce pentastellate sono venute a conoscenza della loro esclusione con tanto di rimpiazzo a favore di persone con meno voti raccolti. Epurati? La vicenda è descritta in diversi articoli della stampa locale. «La denuncia – commentano gli attivisti sul sito Immediato.net – è di Mariella Marcello, Accarrino Maria Grazia, Cassitti Maria, Pascarelli Luigi, Casolaro Gianluca, Panettieri Valeria, Di Millo Rosa Angela e Chiariello Luana, i quali, increduli, annunciavano alla stampa: “E’ stato stravolto, l’esito on-line, abbiamo contattato gli organi nazionali e siamo in attesa di risposta”». I posti utili erano 33, le persone che denunciano l’espulsione si erano piazzate nella top ten delle comunarie foggiane.

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(Fonte: Foggia Città Aperta)

Alcuni degli epurati hanno ricevuto una telefonata stile “call-center” ricevendo la richiesta di ritirare la sfiducia. «Qui vengono messe in discussione le fondamenta del MoVimento», ha incalzato uno degli esclusi. «E’ come se Di Maio nel consegnare la lista per le Europee decidesse di togliere qualcuno a favore di un altro. Le comunarie on line andavano rispettate».

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LA SFIDUCIA E I 3 CANDIDATI SINDACO – Per capire però cosa c’è dietro il cambio lista occorre fare un passo indietro, ovvero quando diversi attivisti “epurati” dalle comunali, avrebbero espresso le loro perplessità sul candidato sindaco che riuscì a totalizzare oltre 70 voti nelle consultazioni in rete. Una missiva diretta a Roma riportava così:

La maggioranza assoluta dei candidati eletti a seguito delle comunarie on-line del 7/4/2014, assieme a tantissimi altri attivisti, ha sfiduciato Vincenzo Rizzi, atteso che la sua candidatura a sindaco è stata ritenuta controproducente per la credibilità del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni Europee e comunali a Foggia. I predetti attivisti e candidati ritengono, infatti, che la sfiducia sia motivata dai numerosi conflitti di interesse ed atteggiamenti incompatibili con i principi del MoVimento, emersi chiaramente solo dopo lo svolgimento delle Comunarie on line. Quanto sin qui esposto risulta pienamente documentato e ulteriori dettagli si rendono disponibili su richiesta dello Staff. Abbiamo a cuore il MoVimento 5 Stelle. #Vinciamonoi… se manteniamo la trasparenza delle candidature.

Sfiducia? In realtà la base (unita) non avrebbe stabilito nulla. Una cosa è certa, Foggia non è una città facile per i 5 Stelle. Per le comunali furono presentate ben 3 liste del MoVimento con tre candidati alla fascia tricolore. Spettava a Milano decidere: così si è optato per le comunarie on line. Oltre a Rizzi, hanno corso per il municipio Dembech (47 voti) e Lops (29 voti). La lista foggiana di Rizzi viene però certificata. A dimostrarlo è la sua presenza nell’elenco degli ammessi sullo spazio dedicato alla corsa del 25 maggio. Il post risale al 2 maggio scorso. Ora la città di Foggia non compare più nell’elenco di liste a 5 Stelle.

MoVimento 5 Stelle Foggia 2

LA VERSIONE DEL CANDIDATO SINDACO – Vincenzo Rizzi (con un passato legato al PD) non si arrende. Ha replicato al PS apparso sul blog di Beppe Grillo, spiegando perché non ha rispettato le votazioni on line: «A seguito del post apparso oggi sul Blog di Beppe Grillo, organo ufficiale del Movimento 5 Stelle, ci tengo a sottolineare che, nonostante comprenda e rispetti le motivazioni sottese a quanto pubblicato, mi sono trovato nell’impossibilità di procedere alla presentazione della lista così come scaturita dall’esito delle comunarie. Alcuni candidati, designati appunto da questa consultazione, hanno esplicitamente, mezzo stampa e dichiarazioni scritte rilasciate a me medesimo, avviato una campagna denigratoria nei miei confronti, sfiduciando la mia figura quale capolista ed, inoltre, mettendo a repentaglio la compattezza dell’intera compagine che si accingeva a partecipare alla campagna elettorale, danneggiando l’immagine del Movimento 5 Stelle a Foggia». Rizzi ha spiegato come alcuni abbiano deciso di autoescludersi mentre altri no: «Mi sono, poi, personalmente attivato per ricomporre la situazione cercando in ogni modo di evitare una rottura e riuscendo a far ritirare pubblicamente la “sfiducia” da parte di altri candidati che ora sono insieme a tutti noi. I pochi “dissenzienti” rimasti, invece, hanno continuato ad essere fermi sulle proprie posizioni fino a poche ore dalla presentazione ufficiale della lista, mettendola seriamente in forse. Sono certo che avrò modo di dialogare con Beppe Grillo ed il suo staff per chiarire ogni equivoco e continuare, insieme a tutti i candidati e gli attivisti della città, la nostra battaglia per sostituirci a questa disastrosa amministrazione locale e dimostrare, una volta per tutte, che i principi del Movimento hanno sempre guidato il mio operato».

LA SAGA CONTINUA – «Scusa Vincenzo, ma perché Foggia è scomparsa dall’elenco delle liste a 5 stelle? Non mi dire che sono riusciti nel loro intento?», chiedono sulla bacheca del candidato sindaco. Rizzi finora non ha ricevuto “nessuna comunicazione ufficiale”. Intanto gli attivisti vanno avanti, con o senza ok di Beppe. «A prescindere da tutto – spiegano – riteniamo che sia folle, oltre che indicativo, il fatto che ci siano persone apparentemente sostenitrici del movimento i quali gioiscano che a Foggia il Movimento stesso abbia delle difficoltà. Persone che trovano la loro gioia nel soffiare sul fuoco e nel veder morire Sansone con tutti i filistei». «Il Movimento a Foggia non si fermerà – aggiungono -. La determinazione e i valori sono gli stessi, non abbiamo commesso alcun crimine, abbiamo fatto ciò che avrebbe fatto qualsiasi persona di buon senso a conoscenza dei fatti». E rilanciano l’azione, un PS3, ironicamente rivolto al leader per spiegare che vanno avanti: «Con Beppe siamo sicuri che ci chiariremo».

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