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E ora Berlusconi promette di guarire l’Alzheimer

Una grande sorpresa per i malati di Alzheimer. È quello che promette Silvio Berlusconi in attesa di iniziare a prestare servizio presso il centro della Sacra Famiglia di Cesano Boscone, dove è stato destinato dai giudici per scontare la sua condanna dopo la sentenza sul processo Mediaset. L’ex Cavaliere non si è ancora recato presso la clinica ma, nel corso di un’intervista radiofonica, ha spiegato di essere «andato a fondo sui sistemi di cura» applicabili a chi soffre del morbo di Alzheimer.

Berlusconi servizi sociali
Il centro di Cesano Boscone presso cui Berlusconi svolgerà i servizi sociali previsti dai giudici (Foto: LaPresse)

«HO IN SERBO UNA GRANDE SORPRESA» – È il quotidiano Il Giorno a riportare le parole dell’ex premier, che si è detto entusiasta di poter trascorrere del tempo con «le persone colpite dalla sfortuna e dalla malattia» e lasciando intendere di essere intenzionato a proseguire le visite al Centro anche oltre il tempo stabilito dai giudici. Scrive Il Giorno:

L’ex presidente del Consiglio ha dichiarato di non volere telecamere nel corso delle proprie attività alla clinica dell’hinterland milanese e di sapere già quali mansioni gli toccherà svolgere: “Alcune cose le so e ho in serbo una grande sorpresa perché sono andato a fondo sui sistemi di cura che si possono applicare”.

QUANDO BERLUSCONI DICEVA DI VOLER CURARE IL CANCRO – Una dichiarazione, questa, che suona poco dissimile da quella fatta nella primavera del 2010 a Piazza San Giovanni a Roma quando, durante un comizio dell’allora Pdl, aveva annunciato che il suo governo era fermamente intenzionato anche a vincere il cancro. Una «promessa» che aveva scatenato non poche polemiche da parte delle associazioni per la ricerca medica e non solo.

 

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«BERLUSCONI BANALIZZA UN PROBLEMA ENORME» – E le recentissime parole di Berlusconi che sembrano promettere una cura per l’Alzheimer hanno fatto levare la voce di Gabriella Salvini Porro, presidente della onlus Fondazione Alzheimer Italia, che accusa il leader di Forza Italia di «banalizzare un problema enorme» e una malattia che «cancella la persona», impedendo a chi ne soffre di riconoscere se stessi e le persone che si occupano di loro. Secondo Gabriella Salvini Porro l’arrivo di Berlusconi alla clinica di Cesano Boscone non sarà di nessuna utilità ai malati perché, al massimo, l’ex premier potrà entrare in contatto al massimo con quei pazienti più gravi, ormai costretti a letto. «Ma con pazienti di questo tipo – conclude Salvini Porro – L’ex premier non potrà fare altro che stare a guardarli. Allora va bene chiunque”.

(Photocredit copertina: LaPresse)