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La tragicomica fine del comizio napoletano di Salvini

Finisce male il «Basta euro tour» con il quale il segretario della Lega Nord Matteo Salvini intendeva convincere gli abitanti del meridione di quanto fosse bella la lira e di quanto fa schifo l’euro.

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UN PIENO D’INSULTI E FISCHI – Insulti e proteste all’arrivo a Napoli del segretario della Lega Nord Matteo Salvini. Un gruppo di persone ha urlato contro di lui «sei tu la camorra», «buffone, vattene, lavati con il fuoco», espressione, questa, usata dagli ultras di alcune curve contro i tifosi del Napoli. Non sono mancati insulti anche più coloriti e meno riferibili che comunque si possono apprezzare nel video di YouReporter che segue. Una visita-provocazione secondo alcuni i contestatori. che, evidentemente, non hanno dimenticato il video in cui Salvini, cinque anni, alla festa di Pontida, cantava: «Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani, o colerosi, terremotati voi col sapone non vi siete mai lavati».

IL FLOP A NAPOLI – Al suo arrivo per il comizio per di leghisti ce n’era uno o forse due, tanto che i rappresentanti dei neo-borbonici e altri passanti occasionali hanno avuto presto ragione del segretario della Lega rendendogli impossibile trattenersi. Dopo aver risposto ad alcune domande dei cronisti, Salvini è risalito in auto ed è andato via senza tenere il previsto intervento in piazza Carlo III e si è fiondato su Twitter a rispondere alle contestazioni.

UN MONDO DI FANTASIA –  Secondo Salvini chi lo ha respinto sono «VIOLENTI da stadio» (il maiuscolo è nell’originale) ed erano appena 50 facinorosi, abbastanza per essere molti di più dei leghisti, ma questo Salvini non lo dice. Risponde invece ad Andrea Scanzi pubblicando una foto di un teatro di Lamezia che il segretario o ci per lui era riuscito a riempire con qualche centinaio di persone, record assoluto per tutto il tour nel Sud, che a questo punto può considerarsi fallito ed esaurito, anche se Salvini promette (minaccia?) che tornerà, perché un sacco di persone di Napoli e del Sud glielo hanno chiesto, esprimendogli solidarietà per il vile agguato dei violenti.