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La ragazza che uccide il papà strappandogli il pacemaker per vendicarsi degli stupri

Orrore in India, in una zona ad ovest della capitale New Delhi. Kulvinder Kaur, una ragazza di 23 anni, per vendicarsi degli abusi sessuali subiti negli anni, ha ucciso a colpi di mazza da cricket il papà 56enne, Daljeet Singh, strappandogli poi il pacemaker per essere sicura che l’uomo fosse morto.

 

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I DUE COMPLICI – A raccontare il tragico episodio di violenza sono oggi i media indiani. L’omicidio, avvenuto la scorsa settimana, sarebbe stato commesso dalla giovane con la complicità di altre due persone e la ragazza avrebbe subito ammesso alle autorità le sue responsabilità. A quanto pare le indagini sono scattate in seguito al ritrovamento del corpo senza vita dell’uomo in un canale. L’uccisione sarebbe stata progettata come risposta alle violenze fisiche subite per un lungo periodo dalla 23enne, dopo la morte della mamma, avvenuta 3 anni fa.

L’UCCISIONE E L’ABBANDONO DEL CORPO – I complici della giovane sono suoi coetanei, Prince Sandhu, 22 anni, e Ashok Sharma, 23. Un ufficiale di polizia ha raccontato che la vittima è stata colpita mentre dormiva. Stando a quanto ricostruito i tre responsabili dell’omicidio hanno successivamente utilizzato un pezzo di vetro tagliente per squarciare il petto dell’uomo ed estrarre il pacemaker, ed hanno utilizzato un lenzuolo invece per avvolgere il cadavere e abbandonarlo in una zona boschiva. Singh era autista presso un’agenzia di viaggi.

(Immagini di New Delhi da archivio LaPresse)