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Il tesoro sommerso recuperato dopo 160 anni

Mille once d’oro per un valore di circa 1,3 milioni di dollari, oltre 900mila euro al cambio attuale. È questo il tesoro scoperto all’interno del relitto della SS Central America, la nave affondata con un carico di metallo prezioso circa 160 anni fa, nel 1857, al largo della costa del South Carolina, negli Stati Uniti, e ritrovata a fine anni ’80 da un esploratore di nome Thomas Thompson, due anni fa condannato per frode. L’ultima esplorazione è stata realizzata dalla società Odyssey Marine Exploration, che ha recuperato sul fondale dell’Oceano Atlantico, ad oltre 2mila metri di profondità, lingotti, pepite e monete di raro valore.

 

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IL NAUFRAGIO NEL 1857 – Quella della SS Cental America è una delle più note storie di naufragio. Il vascello a vapore si inabissò dopo essere stato colpito da un uragano a circa 250 km dalla costa del South Carolina, causando la morte di oltre 400 persone. Complessivamente l’imbaracazione trasportava circa 21 tonnellate d’oro che avrebbe dovuto sostenere le banche in quel periodo a corto di liquidità di New York, e la perdita del tesoro ebbe inevitabilmente ripercussioni gravi su tutta l’economia del paese, innescando la crisi definita ‘Panico del 1957’. Buona parte del bottino era stata già recuperato nelle spedizioni di fine anni ’80 e inizio anni ’90. Tra gli oggetti preziosi emersi spiccano alcune moniete coniate nel 1857 a San Francisco e nel 1850 a Fildelfia. La Odissey Marine Exploration ha dato avvio alla sua esplorazione nell’aprile di quest’anno a termine di una battaglia legale durata molti anni. Terminate le controversie in tribunale sui diritti del tesoro già recuperato la compagnia ha ottenuto l’incarico di tirar su dai fondali dell’oceano la restante parte per la sua conservazione.

 

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(Fonte immagini. Facebook / pagina fan Odyssey Marine Exploration)