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La mappa un po’ razzista delle «schifezze culinarie» d’Europa

Budino al sangue, bistecche di cavallo, zampe di rana, grasso di maiale sotto sale. Paese che vai cucina che trovi ma, visti con gli occhi di chi non apprezza troppo la cucina tradizionale, certi «piatti tipici» suonano come dei veri e propri abomini alimentari. E Yanko Tsvetkov, illustratore bulgaro con la passione dei viaggi, ha pensato bene di realizzare una mappa dell’Europa… partendo proprio dai piatti più strani e apparentemente meno digeribili dei paesi del Vecchio Continente.

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Photocredit: Yanko Tsvetkov

L’EUROPA, I PREGIUDIZI E GLI ORRORI CULINARI – E così, se apparentemente in Italia non si farebbe che mangiare bistecche di cavallo – ma in Sicilia andrebbero per la maggiore i ricci di mare crudi e in Sardegna il «formaggio con i vermi» – in Spagna non si mangerebbe altro che «testicoli di toro e nero di seppia» e in Turchia «teste bollite di animali». E se la Scozia diventa l’insospettabile patria della «pizza fritta» la Svizzera viene associata a un solo nome: Nestlé.

 

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COME TI RACCONTO L’EUROPA – E l’esilarante lavoro di Tsvetkov è diventato un libro o meglio un Atlante del Pregiudizio 2, che segue la pubblicazione del primo volume, particolarmente apprezzato dal pubblico della Rete. E sfogliando le pagine dell’atlante ci si accorge ben presto che non si parla solo di cibo perché, come recita la quarta di copertina, si narrano anche le imprese della Reconquista spagnola e della «relazione incestuosa ma timorata di Dio» tra Isabella e Ferdinando, si racconta il «viaggio transatlantico di un razzista xenofobo di nome Cristoforo Colombo» e la scoperta dell’America da parte dei «socialisti scandinavi meglio noti come Vichinghi».

(Photocredit copertina: Yanko Tsvetkov/Atlas of Prejudice)