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Il nuovo video con l’inizio degli scontri a Roma

«Ciro Esposito e gli altri tifosi napoletani sono intervenuti per difendere il nostro pullman, aggredito da sconosciuti usciti da un cancello con bombe carta». Questo è quanto dichiarato al Mattino da Camillo Cimmino, un milanese originario di Terzigno, che ha assistito in prima persona agli scontri nel quale è rimasto ferito il tifoso partenopeo. L’uomo ha realizzato un filmato nel quale viene immortalato l’inizio degli incidenti prima della finale di Coppa Italia, tra Napoli e Fiorentina.


Videocredit: Il Mattino

IL FILMATO AMATORIALE: COSÌ SONO INIZIATI GLI SCONTRI A ROMA – Secondo la versione fornita dall’autore del filmato amatoriale, Ciro Esposito – ora in condizioni di salute stabili, seppur ancora complicate – sarebbe intervenuto quindi per offrire soccorso contro l’autobus dei tifosi aggrediti: «Hanno lanciato due bombe carta contro il bus, noi impauriti abbiamo chiesto aiuto e Ciro e altri ci hanno aiutato. Così è iniziato tutto», ha spiegato Cimmino al Mattino.

«UN AGGUATO»– L’autore del filmato, presente nella Capitale per la finale di Coppia Italia con il club “Milano partenopea”, ha denunciato un «agguato»: «Eravamo in fila lungo la strada che portava allo stadio, quando ci hanno lanciato le bombe. Dal cancello è uscito un uomo solo, ma dentro ce n’erano molti altri. Ho raccontato tutto alla polizia», ha concluso al quotidiano napoletano.

RICHIESTA CONVALIDA DEI FERMI – La Procura di Roma ha chiesto intanto la convalida dei fermi dei quattro tifosi fermati per i disordini. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il sostituto Antonino Di Maio hanno accusato l’ultrà romanista Daniele De Santis – conosciuto come “Gastone” – di tentato omicidio, porto e detenzione di arma abusiva e di rissa. Ciro Esposito e altri due tifosi del Napoli sono invece accusati di rissa. Entro mercoledì il giudice per le indagini preliminari stabilirà entro mercoledì l’interrogatorio dei quattro ricoverati in ospedale. Intanto è stata la madre del supporter ferito, Antonella Leardi, a lamentarsi per il trattamento riservato al figlio: «Soltanto oggi l’ho saputo. Mio figlio è stato trattato da delinquente. Mandateci un legale per tutelarlo, perché noi non abbiamo la possibilità economica». Un appello che è stato già accolto dalla Camera penale di Napoli e dai legali Sergio ed Angelo Pisani, quest’ultimo già avvocato di Diego Armando Maradona. I due legali hanno spiegato di essere stati contattati dagli zii del ragazzo ferito e di aver accordato il patrocinio legale gratuito.