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La Red Bull ti mette le ali, ma non al cervello

La Red Bull «ti mette le ali» recita lo slogan del popolare energy drink: questa affermazione è vera solo a metà, secondo quanto hanno scoperto i ricercatori dell’università di Friburgo, infatti, se il cuore di chi la beve batte più velocemente, il sangue scorrerebbe nel cervello più lentamente, riporta 20 Minuten.

RED BULL-LATO OSCURO-

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MENO SANGUE AL CERVELLO – Usando degli ultrasuoni i ricercatori hanno constatato che in chi ha assunto la bevanda energetica, l’arteria principale del cervello trasporta una minor quantità si sangue. Lo studio dovrebbe arrivare a dimostrare che il consumo di energy drink non aiuta a pensare meglio. Erik Gasser ha condotto la ricerca e sostiene che comunque la bevanda non rappresenta un pericolo per la salute e che «anche una tazza di caffè non è adatta ai più giovani». Ciò nonostante in Svizzera un giovane su due beve regolarmente Energy drinks, secondo un’indagine sulle dipendenze condotta nello stato elvetico. Nella classifica delle dipendenze svizzera le bevande energetiche si trovano al terzo posto, dopo alcol e tabacco.