Del caso Englaro parlano molto, e spesso a sproposito, in tanti. Quindi, perchè non dovrebbero parlarne a sproposito anche sui forum?
Sono un ragazzo fortunato. Decido di scrivere un post sull’eutanasia, digito forum+eutanasia sull’amico gugol ed esce fuori all’istante l’opinione prototipica del cattolico ignorante (e non nel senso che ignora, nel senso dell’insulto).
E’ una vera vergogna è una cattiveria inaudita un giudice che decida la morte per tortura di una malata che dorme!
Già, Eluana dorme. Come un macigno. Una pennichella pomeridiana che dura da 18 anni. Con l’australiana che gira bisogna stare attenti, ma – si sa – la tachipirina fa miracoli per lo stato vegetativo persistente.
Non è attaccata a nessun macchinario! Togliergli da bere e da mangiare è un vero delitto.
Questo mi fa pensare a Eluana con forchetta, coltello e bavaglio che si appresta a
d addentare la leggendaria pasta al forno di Beppino. Irrompe il magistrato, palesemente trafelato, con un’ordinanza in mano. Eluana sbuffa, il magistrato sornione si porta via la pasta al forno, Beppino fa ricorso in Cassazione. Quello a cui non mi fa pensare invece è una persona (per modo di dire) con un sondino nasogastrico infilato nel naso e sottoposta ad alimentazione forzata, una tecnica peraltro già ampiamente utilizzata per il paté de foi gras. Ma sarà un mio problema di carenza di immaginazione.
Questa sta diventando una società senza pietà per nessuno,soprattutto i più deboli,che “non servono più”.
Se fosse una società del genere tu saresti già da molto tempo su un treno, destinazione Birkenau. Per fortuna non viviamo in una società del genere, altrimenti questa rubrica sarebbe morta da un pezzo, e io sarei in cassa integrazione.
Io gli metto una bottiglia di acqua minerale “virtuale” qui su questo forum che tanto non servirà a nulla!
Ma no, ma che dici, non essere così catastrofista. Dai anche da mangiare al tuo Tamagotchi che vedrai che Eluana si ripiglia…
Decidere di eliminare la vita di un’altro,così come se fosse una cosa:ma decidete per voi stessi!
Che in effetti era quello che aveva fatto Eluana, prima ahimè, di rimanerci secca, volevo dire, di decidere di schiacciare un pisolone. Quindi a conti fatti quello che vorrebbe decidere per la vita di un altro sei tu. Proprio tu, con quella capoccetta minuscola, e quel cervellino che ti ritrovi. Non lo trovi buffo?
Che ne sapete cosa prova uno in coma?Ci siete stati?
Non sono nemmeno mai stato su Marte, ciononostante penso di poter immaginare cosa si prova a -133 gradi centigradi. Un beato cazzo.
Lo sapete che ci sono persone che si svegliano dopo anni e dicono che sentivano tutto quel che dicevano intorno a loro?
Quelle forse sono le esperienze di pre-morte, quando entri in un tunnel alla fine del quale c’è una luce, tutti i tuoi parenti morti e il dottor House che palpa il culo a Kimberly. Evidentemente non ti è chiara la differenza tra coma e stato vegetativo persistente, ma la cosa non mi sorprende, perché non ti è chiara nemmeno la differenza tra la tua scarpa destra e quella sinistra, né come allacciarle. E sto parlando di quelle con lo strappo.
ma il Signore ha pietà di tutti anche dei peccatori…ma la vita è breve…oggi ci siamo domani no! Rimane solo ciò che abbiamo dato.
Se anche il Signore ha pietà di noi, perché tu invece ci devi sfracellare i coglioni? In tre righe sei riuscita a scrivere “Ma dove andremo a finire” (il suo nick), “la vita è breve”, “oggi ci siamo e domani no” , “rimane solo ciò che abbiamo dato”. Come se le mezze stagioni poi ti avessero fatto qualcosa di personale.
quella ragazza a diritto alla vita.Anche chi soffre vuole vivere!! Anch’io quando ero piccola ho sofferto moltissimo un sacco di pene per un incidente,ma non per questo volevo morire!
Che tu avessi sofferto per un qualche incidente non ne dubitava nessuno ma che Eluana ora voglia alcunché è lecito dubitare. Proprio per evitare problemi del genere aveva scelto quando poteva scegliere, prima che gentaglia come te le mettessi le mani addosso.
COSA DICE LA SCIENZA – Ma
vediamo cosa ne dice invece la scienza, la gente che ha studiato. “Dopo dodici mesi è possibile fare una diagnosi definitiva e sicura di stato vegetativo permanente, ossia irreversibile. La regione superiore del cervello (corteccia), compromessa come nel caso di Eluana da un trauma oppure da un’emorragia, va incontro a una degenerazione definitiva”. Insomma, anche ammesso l’impossibile, 0vvero che si “svegli” dal pisolone, potrebbe al massimo condurre Otto e mezzo. Una vita chiaramente indegna di essere vissuta.“Ed ecco come vive ancora oggi Eluana: i suoi occhi si aprono e si chiudono seguendo il ritmo del giorno e della notte, ma non ti vedono. Le labbra sono scosse da un tremore continuo, gli arti tesi in uno spasimo e i piedi in posizione equina. Una cannula nel naso le porta il nutrimento allo stomaco. Ogni mattina gli infermieri le lavano il viso e il corpo con uno spugnatore. Un clistere le libera l’intestino. Ogni due ore la girano nel letto. Una volta al giorno la mettono su una sedia con schienale ribaltabile, stando attendi che non cada in avanti. Poi di nuovo a letto”.
A letto senza cena, verrebbe da dire. Ma d’altronde noi che ne sappiamo del piacere di farsi fare un clistere privi mentre si è in stato vegetativo persistente?
























vabbeh, è come il 90% dei commenti apparsi su Giornalettismo nei pezzi dedicati alla Englaro
Complimenti per il post. Non sono riuscito a ridere come al solito per via dell’argomento, ma l’ho apprezzato lo stesso.
Anche se credo che la tizia del forum sia una Poe. Cioè, VOGLIO crederlo.
Mi viene da dire solo: “mens sana in corpore sano”.
Soprattutto complimenti a vertigoz che, pur attraversando tali luoghi di vertiginosa insipienza, ne esce sempre con la verve e i neuroni intatti: impresa immane…
concordo con Cordapazza. Eroico Vertigoz!
Mail orgogliosamente giuntami da parte di un utente di forum in cui avevo commentato la loro poca cristianità augurandomi per loro una vita eterna fra le fiamme…pare ne siano terrorizatti
“grandissimo pezzo di merda, ho letto tuo merdoso commento circa il caso Eluana! hai terminato il tuo sproloquio con l’augurio di una maledizione…
grandissimo stronzo, ma non lo sai che augurare maledizioni al prossimo, si invoca inconsapevolmente l’azione di satana su se stessi?
oltre ad essere tu stesso un assassino potenziale al pari del padre di eluana, sei pure un grandissimo ignorante e deficente!!
salutami tuo padre satana!!!! tanto sei gia carne per l’inferno!!! REPROBO E ERETICO!!!
e non mettere piu un piede in chiesa che non ne sei degno!!!!!!!!! MERDA UMANA!!!!!!!!!!!!!!!!!!”
strababaus, non riesco a dargli torto sai?
stababauas, mi hai fatto pensare alla scena di quel film in cui Bruce Willis, uomo-sandwich, si reca nel quartiere dei neri con su scritto sul cartello in caratteri cubitali”I Hate NIGGERS!”, AHAHAH
“potrebbe al massimo condurre Otto e mezzo”
mi ci è voluto qualche secondo per capire la doppia ironia… bella lì, vertigoz, anche se affari in latino lo potevi cercare
> anche se affari in latino lo potevi cercare
eh, ma poi chi l’avrebbe capito? io no di certo
Complimenti, un bellissimo post.
Che ne sapete cosa prova uno in coma? Ci siete stati?
E’ sì tante persone ci sono state, ed anno anche raccontato di tutto.
L’ultimo alla ribalta (vi si allega link del sito) il caso di Salvatore Crisafulli Catanese che si trovava come Eluana in Stato Vegetativo Permanente.
Sentite cosa racconta, poi potete anche commentare:
La Sentenza di Morte emessa dal Tribunale di Milano nei confronti di Eluana Englaro è veramente agghiacciante, fa venire i brividi cancellando definitivamente le nostre speranze e condannando duramente tutti i disabili gravissimi, mi chiedo cosa ne sanno i Tribunali e la Scienza Medica dello Stato Vegetativo? di cosa si sono accertati? esistono dei parametri! e dei criteri validi per confermarne l’irreversibilità? Assolutamente NO.
Rimango scioccato dal duello che appare solamente tra il Sig Englaro e la Chiesa, e noi protagonsti direttamente coinvolti, nulla di tutto ciò.
Staccare il sondino che porta l’alimentazione sarà una morte veramente atroce, la definirei alquanto orribile.
La definizione di Stato Vegetativo PERMANENTE si riferisce invece ad una prognosi sottoposta a gravi margini di errore.
Non esistono tutt’oggi validi criteri per accertare l’irreversibilità del Coma e dello Stato Vegetativo.
Prova schiacciante senza ombra di dubbio è la mia storia, quest’ultima confermata anche da Bob Schindler fratello di Terri Schiavo.
Oggi ho quasi 43 anni, sono stato vittima di uno spaventoso incidente stradale (come Eluana Englaro Glaswos Coma scale di 3-4 grado) avvenuto a Catania l’11 settembre del 2003, riportando danni assonali diffusi che interessava anche la ragione ponto-mesencefalica entrando in coma, successivamente trapassando lo stato vegetativo permanente. Ho vissuto nell’incubo per quasi due anni, incredibilmente nel 2005, mi risveglio e riesco a raccontare che io sentivo e capivo tutto.
Durante il mio stato vegetativo io avvertivo e sentivo di avere fame e sete, non avvertivo solamente il sapore del cibo,
Finalmente oggi riesco a sentire il sapore del cibo perchè riesco ad essere nutrito dalla bocca (fino ad oggi sono portatore di PEG).
Io sentivo ma nessuno mi capiva. Capivo cosa mi succedeva intorno, ma non potevo parlare, non riuscivo a muovere le gambe, le braccia e qualsiasi cosa volevo fare, ero imprigionato nel mio stesso corpo proprio come lo sono oggi.
Provo con tutta la mia disperazione, con il pianto, con gli occhi, ma niente, i medici troncavano ogni speranza, per loro ero un “vegetale” e che i miei movimenti oculari erano solo casuali, insomma non ero cosciente.
Sentivo i medici dire che la mia morte era solo questione di tempo, ed iniziavo ad aprire e chiudere gli occhi per attirare l’attenzione di chi mi stava attorno. I medici parlavano sempre di stato vegetativo permanente ed irreversibile, lo ribadivano e lo scrivevano.
Io riesco a comunicare tramite un computer, selezionando con gli occhi le lettere sullo schermo. Oggi a distanza di quasi 5 anni vivo da paralizzato, la mia patologia è quella che si chiama sindrome assimilabile alla Loked.in “uomo incatenato”. La mia storia la raccontai anche a Piergiorgio Welby, supplicandolo “inutilmente” di lottare per la vita.
Dal mio letto di quasi resuscitato alla vita, voglio gridare a tutto il mondo il mio straziante e silenzioso urlo.
Questa sentenza di morte emessa nei confronti di Eluana Englaro è veramente una sentenza agghiacciante, se applicata, si inizia la nuova era dell’eutanasia con l’eliminazione di tutti i disabili gravissimi che aspettano e sperano anche nella scienza.
Il mio è il pensiero semplice di chi ha sperimentato indicibili sofferenze fisiche e psicologiche, di chi è arrivato a sfiorare il baratro oltre la vita ma era ancora vivo, di chi è stato lungamente giudicato dalla scienza di mezza Europa un vegetale senza possibile ritorno tra gli uomini e invece sentiva irresistibile il desiderio di comunicare a tutti la propria voglia di vivere.
Durante quegli interminabili due anni di prigionia nel mio corpo intubato e senza nervi, ero io il muto o eravate voi, uomini troppo sapienti e sani, i sordi? Ringrazio i miei cari che, soli contro tutti, non si sono mai stancati di tenere accesa la fiammella della comunicazione con questo mio corpo martoriato e con questo mio cuore affranto, ma soprattutto con questa mia anima rimasta leggera, intatta e vitale come me la diede Iddio.
Ringrazio chi, anche durante la mia “vita vegetale”, mi parlava come uomo, mi confortava come amico, mi amava come figlio, come fratello, come padre.
Dove sarebbe finita l’umana solidarietà se coloro che mi stavano attorno durante la mia sofferenza avessero tenuto d’occhio solo la spina da sfilare del respiratore meccanico, pronti a cedermi come trofeo di morte, col pretesto che alla mia vita non restava più dignità?
La mia famiglia sfidava la scienza e la statistica dei grandi numeri svenandosi nel girovagare con me in camper per ospedali e ambulatori lontani. Urlando in TV (porta a porta e similari) minacce e improperi contro la generale indifferenza per il mio stato d’abbandono.
Vi ricordate di quel piccolo neonato anencefalico di Torino, fatto nascere per dare inutilmente e anzitempo gli organi e poi morire? Vi ricordate che dalla sua fredda culla d’ospedale un giorno strinse il dito della sua mamma, mentre i medici quasi sprezzanti spacciavano quel gesto affettuoso per un riflesso meccanico da avvizzita foglia d’insalata? Cara Mamma, quando mi coprivi di baci e di preghiere, anch’io avrei voluto stringerti quella mano rugosa e tremante, ma non ce la facevo a muovermi, né a parlare, mi limitavo a regalarti lacrime anziché suoni. Erano lacrime disprezzate da celebri rianimatori e neurologi, grandi “esperti” di qualità di vita, ma era l’unico modo possibile di balbettare come un neonato il mio più autentico inno all’esistenza avuta in dono da te e da lui.
Sì, la vita, quel dono originale, irripetibile e divino che non basta la legge o un camice bianco a togliercela, addirittura, chissà come, a fin di bene, con empietà travestita di finta dolcezza.
Credetemi, la vita è degna d’essere vissuta sempre, anche da paralizzato, anche da intubato, anche da febbricitante e piagato.
Signor Presidente della Repubblica, solo il suo intervento (ma con i fatti) potrà evitare ulteriori richiste di eutanasia, in alternativa ordini di chiudere tutti i reparti di rianimazione.
Salvatore Crisafulli
Eh, dev’essere proprio la stessa cosa svegliarsi dopo due anni e dopo diciassette. Dunque perché non tentare, visto che una manciata di volte (su quante?) in tutto il mondo è successo, e soprattutto visto che lo facciamo sulla sua pelle?
Chissà a quanto danno il risveglio i famigerati broker londinesi, hanno sempre una quota su tutto…
@Emanuele: una storia che va a buon fine non dice nulla sulle altre migliaia di storie che non vanno a finire così. Il signor Crisafulli è stato fortunato, tutto qua.
vertie, per la prossima settimana, in rubrica, ti consiglio di vedere il link lasciato da emanuele: http://www.salvatorecrisafulli.it/
dunque. non ho attualmente elementi per valutare l’attendibilità di questa storia ma una cosa la voglio dire.
salvatore crisafulli vuole vivere? buon per lui, nessuno deciderà in sua vece.
a quanto mi consta tuttavia eluana aveva espressamente detto di voler morire, in una situazione come quella che si è poi verificata.
quindi, a parer mio, quello che conta non è tanto lo stato vegetativo permanente, ma la volontà individuale. che è la stessa volontà di vivere che rispettiamo, e ovviamente assecondiamo, nel caso di salvatore crisafulli.
ho risposto sul mio blog sul caso di crisafulli:
http://vertigoz.splinder.com/post/19607856#19607856