Stefano Costa: il candidato grillino arrestato per rapina e sequestro di persona

di - 24/04/2014 - 37 anni, disoccupato, aveva cominciato la campagna elettorale per le Amministrative a Bassano del Grappa

Stefano Costa: il candidato grillino arrestato per rapina e sequestro di persona

Chi l’avrebbe mai detto? Anche i grillini del Movimento 5 Stelle finiscono in manette con l’accusa di aver commesso gravi reati. È il caso di Stefano Costa, 37enne disoccupato di Campese, in provincia di Vicenza, attivista del meetup di Bassano del Grappa e candidato per il partito di Beppe Grillo alle prossime elezioni amministrative bassanesi per un posto da consigliere comunale. Stamattina i Carabinieri di Cittadella, Padova, lo hanno arrestato nell’ambito di una vasta operazione del Comando provinciale con l’accusa di rapina aggravata, sequestro di persona ed estorsione. Insieme al 47enne veneziano Nerio Corò, libero professionista, anch’egli finito in manette, Costa è infatti ritenuto responsabile del rapimento lampo di un imprenditore padovano avvenuto lo scorso novembre a Bassano.

 

stefano costa movimento 5 stelle arrestato candidato 2

 

L’IMBARAZZO PENTASTELLATO – La notizia ha ovviamente lasciato di stucco tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle. Stando a quanto riportano i giornali locali lo scorso 12 aprile Costa era presente al lancio della campagna elettorale pentastellata a Bassano ed era soprannominato «il moralizzatore» per la sua attenzione ai problemi dei più deboli e bisognosi di assistenza. Sul caso si è subito espresso con una nota il senatore grillino Enrico Cappelletti, padovano, eletto nella circoscrizione Veneto, il quale ha fatto sapre che «ovviamente il candidato verrà escluso dalla lista e gli attivisti sceglieranno un altro candidato».

IL SEQUESTRO E LA RICHIESTA DI 200MILA EURO – A quanto si apprende, Costa e Corò avrebbero dopo il sequestro dell’imprenditore avrebbero chiesto alla famiglia il pagamento di una somma di 200mila euro per il rilascio. Si legge su Bassano.net in un articolo a firma di Alessandro Tich:

L’imprenditore era stato contattato dai malintenzionati per un affare e invitato a un appuntamento in una zona appartata nella nostra città. Qui ha trovato uno dei due, che lo ha minacciato con un coltello, imbavagliato e portato in auto dall’altro complice. La coppia di sequestratori, presentatisi come affiliati alla ‘ndrangheta, hanno quindi chiesto per la sua liberazione 200mila euro da pagare entro pochi giorni. Il malcapitato, dopo il suo rilascio, aveva quindi subito diverse minacce dai due indagati per rispettare il pagamento. La vittima tuttavia non si è persa d’animo e si è quindi rivolta ai Carabinieri di Cittadella, che dopo intensificate indagini del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno identificato i due presunti sequestratori ed estorsori.

L’operazione dei Carabinieri ha condotto complessivamente a 13 arresti e 19 denunce.

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28 Commenti

  1. paty scrive:

    ma era il “moralizzatore” che commentava su questo sito, il più delle volte a sproposito? Attendo risposte…

  2. ConteZero scrive:

    Entro stasera una delle due:
    1. era un infiltrato del PD che voleva sfiduciare il movimento!
    2. è un complotto dell’imprenditore del PD per colpire il M5S “unica salvezza”

    Per intanto “è già stato espulso”.

    Qualcuno gli faccia presente che anche Belsito è stato espulso “a posteriori”, il punto è che a posteriori è facile espellerli… ma questo significa che non esiste la patente di superiorità morale che i grillini esibiscono ogni volta che aprono bocca.

  3. Jordi scrive:

    Era un imprenditore del PD-L ,fate girare !!1!!

  4. Francesco scrive:

    Ma quale infiltrato o complotto, è un cittadino che ha fatto una cazzata e ne risponderà personalmente alla giustizia se mai sarà ritenuto colpevole, impossibile da prevedere a prescindere dallo schieramento politico, la fedina penale era pulita per la candidatura e certificata dallo stato italiano (procura e ministero della giustizia), punto.

    • ConteZero scrive:

      Gli è piaciuto dire che loro “sono diversi” e che sono tutti belli, buoni e bravi ?

      Se fanno campagna elettorale sulla loro presunta (ed indimostrata, ed indimostrabile, e falsa) superiorità morale è ovvio che quando prendano una cantonata così (candidato alle comunali arrestato per sequestro di persona!) glielo si sbatta in faccia.

      Oh, nota, non “attivista semplice” ma addirittura votato e messo in lista… cioé il M5S aveva scelto, per guidare il comune, uno che sequestra le persone… e questa la dice lunga su quanto siano “controllati” ed “affidabili” i singoli membri.

      G.D.E.

      • Francesco scrive:

        A quanto constatato in rete non era lui il candidato sindaco e cosa non ti è chiaro del fatto che per la Procura e per il Ministero della Giustizia, al momento della candidatura, era un incensurato? Mi spieghi tu, come puoi prevedere il futuro? Il soggetto è stato allontanato dalla lista in quanto non ritenuto, giustamente, idoneo ad un incarico del genere o alla sola appartenenza al movimento, vuoi sentenziare tu o lasciamo che la magistratura faccia il suo corso? In ogni caso mi pare che ovvio sia stato il suo allontanamento dal movimento e la totale distanza da comportamenti di qualsiasi tipo se contro la legge italiana stessa.

        • ConteZero scrive:

          Non era candidato sindaco, ma era comunque in lista per il consiglio comunale.
          Per il resto erano incensurati anche diversi soggetti che poi sono finiti nelle nostre simpatiche prigioni (e penso che anche i vari Lusi e Belsito avessero una fedina penale pulita).

          Che vuol dire “come faccio a saperlo” ?
          Quando succede negli altri partiti il M5S è quello che “dovevano saperlo”, mo’si ciuccino la calzetta con il loro stesso brodo.

          G.D.E.

          • antonio scrive:

            goditi il tuo condannato in primo grado per danno erariale che inciucia allegramente e fa le leggi col condannato in via definitiva per frode fiscale.
            signor caprone dei miei stivali :)

  5. Ciran scrive:

    almeno quelli di Forza italiota li arrestano per “reati patrimoniali”…quelli della Caseleggio associati per “reati contro la persona”.

  6. Ciran scrive:

    I berluscones erano LADRI, i “grillisti associati” sono DELIQUENTI COMUNI.

  7. ConteZero scrive:

    C’è un altra possibilità: magari l’imprenditore era ka$ta.
    Se fosse così sarebbe tutto in regola /sarcasm

    G.D.E.

  8. Mariella scrive:

    L’ho sempre detto io: “dateglki tempo e faranno la fine dei legaioli!” Anche i barbari sognanti si presentarono come moralizzatori…. LOL
    sOLO UNA DOMANDA: per caso ha minacciato il malcapitato con un apriscatole?

    ;-D

    • ConteZero scrive:

      Era un “tribunale del perdono proporzionale” (Cit.Grillo), volevano solo che restituisse il maltolto… l’avrebbero perdonato in proporzione alla quota restituita (Cit.Grillo).

      G.D.E.

  9. lola scrive:

    io vorrei tanto capire quali sono i provessi in seno agli iter selettivi dei candidati politici. a naso zero al quoto.

  10. Ass scrive:

    E’ un cittadino che ha fatto uno sbaglio e la sua candidatura verrà ritirata. Vorrei vivere abbastanza a lungo per vedere ritirate le candidature degli innumerevoli indagati degli altri partiti, ma non credo che questo avverrà mai. PD, NCD e FI sono disonesti fino alla radice.

    • Serginho scrive:

      Mi piace l’eufemismo che hai usato, “uno sbaglio” per indicare rapina aggravata, estorsione e sequestro di persona.

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