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L’#oraics, Matteo Renzi e il bonus di 80 euro che arriva a maggio

DL BONUS IRPEF: I MAGISTRATI NON COMMENTINO LE LEGGI – Matteo Renzi attacca l’Associazione Nazionale Magistrati dicendo che lui ha stima rispetto dei giudici ma visto che lui rispetta la separazione dei poteri, auspica che l’Anm non debba discutere di indiscrezioni di legge e non crede che un abbassamento degli stipendi da 311.000 a 240.000 euro l’anno possa cambiare le cose ad un alto magistrato e questo non è un attentato alla libertà della magistratura. E non ha paura a dirlo, perché secondo lui non è una privazione della libertà il taglio di 70.000 euro annui ad un alto magistrato, considerando che sono in tanti a non prendere tali soldi.


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DL BONUS IRPEF: RENZI: «NON È MISURA ELETTORALE» – «Hanno detto che il taglio dell’Irpef è una misura elettorale – conclude Renzi, prima di lasciare spazio alle domande dei giornalisti – Sarebbe l’unica misura elettorale che arriva dopo le elezioni. L’unica. E siamo talmente attenti alle elezioni che abbiamo tolto le agevolazioni per i partiti in campagna elettorale. Stiamo cercando di cambiare verso sul serio, e sono convinto che lo faremo».

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DL BONUS IRPEF: TUTTE LE COPERTURE PER COPRIRE IL BONUS DEGLI 80 EURO – Dalla lotta all’evasione il governo recupererà 300 milioni di euro per il primo trimestre. «Abbiamo deciso di conteggiare – ha aggiunto Renzi – Solo quelli già certicificati», ovvero  «300 milioni di euro che nel primo trimestre abbiamo portato a casa». Riassumendo, il bonus fiscale di 80 euro costerà 6,9 milioni di euro e coperture per il decreto legge Irpef arriveranno da voci conosciute, come la rivalutazione delle quote di bankitalia (1,8 mld) e i tagli degli acquisti dei beni e servizi (2,1 mld) ma anche da voci inattese come la «sobrietà» (900 mln). Oltre al taglio del credito di imposta alle imprese (1 mld), dalla maggiore Iva dovuta al pagamento dei debiti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione (600 mln), dalle municipalizzate (100 mln). Per il prossimo anno le risorse necessarie per i bonus Irpef sono stimati in 14 miliardi che dovranno arrivare soprattutto dal taglio degli acquisti beni e servizi (5 mld), dalla lotta all’evasione fiscale (3 mld) e dalla ‘sobrieta” (2 mld).

DL BONUS IRPEF: «ANCHE LA RAI DEVE PARTECIPARE» – Anche la Rai è chiamata a «concorrere al risanamento», con ‘«un contributo di 150 milioni di euro» ha spiegato Renzi che spiega che il Cdm  «ha autorizzato la Rai a vendere, se lo vorrà, RaiWay, e a riorganizzare le sedi regionali». La valutazione, però, resterà a Viale Mazzini.

DL BONUS IRPEF: VIA OBBLIGO PUBBLICAZIONE BANDI PUBBLICI – «Non ci sarà più l’obbligo di pubblicare i bandi pubblici sui quotidiani – ha detto Renzi – So che non farà contenti gli editori anche se confermiamo i fondi per l’editoria».

DL BONUS IRPEF: LE COPERTURE – Dopo aver presentato tutti i punti del Dl Irap, si Renzi passa ad illustrare le coperture: «Le coperture sono 6,9 miliardi nel 2014 ma diventano 14 miliardi nel 2015». Poi torna sulla questione dei tagli alla sanità: «Se qualcuno trova la parola sanità nel decreto gli pago da bere», scherza Renzi. La tassa sulla rivalutazione delle quote Bankitalia sale al 26%.

DL BONUS IRPEF: GLI ALTRI PUNTI – Confermato anche il taglio dell’Irap del 10% mentre, allo stesso tempo, si lavorerà sullo spreco di spazio negli uffici pubblici e sullo sfoltimento delle municipalizzate. Frizzi e lazzi sull’hashtag #diesirap, che Renzi definisce il «momento più basso di questo momento di governo»

 

 

 

 

DL BONUS IRPEF: REVISIONE DEL PROGRAMMA DEGLI F35 – Da cui si ricaveranno 150 milioni di euro:

 

 

DL BONUS IRPEF: 80 EURO AL MESE PER 10 MILIONI DI PERSONE – Ed eccoci al punto cruciale: Renzi conferma il bonus di 80 euro in busta paga a partire da maggio, un provvedimento che, per il momento, riguarderà 10 milioni di persone

 

 

DL BONUS IRPEF: TETTO STIPENDI DIRIGENTI – Renzi prosegue illustrando il tetto massimo allo stipendio dei megadirigenti della pubblica amministrazione:

 

 

DL BONUS IRPEF: I DIECI TWEET – Mentre Matteo Renzi illustra i punti del Dl Irpef, l’account Twitter di Palazzo Chigi pubblica i dieci tweet che sintetizzano il provvedimento. Per il momento, riduzione delle auto blu e open data sulle spese degli enti locali: «Open data: tutte le spese degli enti centrali e locali saranno online entro sessanta giorni – ha spiegato Renzi – Ci saranno anche le sanzioni: se il singolo comune non mi dà tutti i dati di come ha comprato il telefonino agli assessori, noi riduciamo i trasferimenti».

 

 

 

DL BONUS IRPEF: IL DECRETO IN DIECI TWEET – Matteo Renzi conferma: da maggio verranno erogati i «mitici 80 euro» – come li ha definiti lo stesso premier – dicendo che «li stanno restituendo agli italiani». Il decreto, prosegue Renzi, verrà illustrato con 10 tweet: «non è un provvedimento una tantum, ma strutturale» che riguarderà 10 milioni di italiani con un reddito da 8.000 a 26.000. «La voce incapienti la metteremo nelle prossime settimane» – Ha spiegato Renzi, spiegando che il decreto legge con il bonus Irpef per il momento non riguarda le fasce di reddito che non pagano le tasse.

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DL BONUS IRPEF: INIZIATA LA CONFERENZA STAMPA – L’#oraics è arrivata: alle 18.09 inizia la conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri. Matteo Renzi, illustra il Dl Irpef. Matteo Renzi ha esordito dicendosi «felice di aver smentito i gufi» e si appresta a spiegare come verranno dati i famosi 80 euro, come avverrà la riduzione dell’Irap ( -10%) e con quali coperture.

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DL BONUS IRPEF: LE PAROLE DEL MINISTRO LORENZIN – Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin compare fuori da Palazzo Chigi per parlare con i cronisti presenti nella piazza: il ministro ha ribadito che il Dl Irpef non prevede tagli alla sanità e, come aveva scritto su Twitter durante il Cdm, ha dichiarato che si tratta di una vittoria dei cittadini. In precedenza, Renzi aveva smentito anche tagli allo stipendio degli insegnanti.

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DL BONUS IRPEF: È FINITO IL CDM – Qualche minuto prima delle 18 le agenzie battono la notizia: il Consiglio dei ministri si è concluso, la conferenza stampa sul Dl Irpef dovrebbe iniziare tra pochi minuti, con circa un’ora e mezza di ritardo rispetto alla tabella di marcia.

 

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DL BONUS IRPEF: L’#ORAICS IN RITARDO – Matteo Renzi aveva dato appuntamento alle 16.30 di oggi con la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri sul Dl Irpef. L’#oraics è slittata di oltre un’ora e su Twitter non si risparmiano le battute:

 

 

 

Finché non risponde direttamente Matteo Renzi, dicendo che si tratterebbe di «Questione di minuti»:

 

 

DL BONUS IRPEF: BRUNETTA IRONIZZA SULLE SLIDE – In attesa dell’inizio della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri Renato Brunetta fa una battuta sulle slide che illustreranno il varo del Dl Irpef, e non lesina il sarcasmo sul nodo delle coperture

 

 

DL BONUS IRPEF: GLI ULTIMI RITOCCHI IN CDM – Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dall’ANSA il «bonus» riconosciuto a lavoratori dipendenti e co.co.co per il 2014 salirebbe da 620 a 640 euro per i contribuenti della fascia attorno ai 20.000 euro (tra 18.286 e 25.000 euro secondo una bozza). Per gli incapienti il bonus rimarrebbe pari al 3,5% del reddito.

DL BONUS IRPEF: L’#ORAICS STA ARRIVANDO – Come già detto nelle ore scorse anche la conferenza stampa di oggi avverrà con il supporto di alcune slide che verranno proiettate in parallelo all’intervento di Matteo Renzi. Secondo quanto si apprende, in questi minuti, «il tecnico» starebbe «caricando le slide» sul computer della sala stampa.

DL BONUS IRPEF: LORENZIN CONFERMA: «NIENTE TAGLI ALLA SANITÀ» – Poco prima delle 17 il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha confermato con un tweet: Niente tagli alla sanità. E il ministro aggiunge che questa non si tratta di «una vittoria personale» ma «dei cittadini» e del sistema sanitario nazionale.

 

 

DL BONUS IRPEF: L’#ORAICS È IN RITARDO – Slitta di almeno quaranta minuti l’#oraics di Matteo Renzi sul Dl Irpef: la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri era stata fissata alle 16.30, ma è stato proprio lo stesso Cdm a iniziare con oltre mezz’ora di ritardo. Nel frattempo, mentre sono già circolate diverse indiscrezioni – niente tagli alla sanità, ma tagli strutturali da difesa e aumento della tassazione sulle rendite e della tassa sull’aliquota di Bankitalia – fuori da Palazzo Chigi si è radunata la folla in attesa:

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DL BONUS IRPEF: IL VIA LIBERA DOPO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Matteo Renzi e il Partito Democratico l’hanno ribattezzata l’#oraics: ovvero, il momento della verità al termine del Consiglio dei ministri di oggi, una conferenza stampa in cui il premier Renzi è pronto ad annunciare il via libera sul Dl Irpef – quello degli sgravi fiscali e dei famosi 80 euro in più in busta paga per i lavoratori con uno stipendio al di sotto dei 1.5000 euro mensili.  Secondo le prime indiscrezioni rese note da SkyTg24, nella bozza del dl il bonus Irpef sarebbe salito a 640 euro che, però, varrebbe solo per il 2014. Inoltre, il premier avrebbe garantito che le coperture arriveranno da tagli strutturali – sempre secondo indiscrezioni si parlerebbe di tagli alla difesa per 500 milioni e dell’aumento della tassazione sulle rendite e sull’aliquota di Bankitalia – scelta che permetterebbe di non aumentare la pressione fiscale.

 

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DL BONUS IRPEF: IL NODO DELLE COPERTURE E DEI TAGLI ALLA SANITÀ – Il Dl Irpef è stata una delle prime novità messe sul piatto da Matteo Renzi all’indomani della sua nomina a premier: per settimane si è discusso sulla reale fattibilità di quanto promesso da Renzi e ci sono state polemiche a non finire e scontri tra i partiti sia sulla questione delle coperture e sui tagli alla sanità, necessari per finanziare l’intervento sugli sgravi fiscali. Tagli rispetto ai quali il ministro Lorenzin ha smentito la possibilità di dimissioni e, anzi, ha annunciato battaglia. E, secondo quanto si apprende da SkyTg24, durante il Consiglio dei ministri di oggi si sarebbe arrivati al dunque: niente tagli alla sanità. Il Cdm avrebbe infatti messo a punto una nuova bozza del dl, dalla quale sarebbe scomparsa la voce «Contenimento della spesa sanitaria» presente all’articolo 5 della bozza di provvedimento circolata ieri. Tale bozza, comunque potrebbe subire ancora delle variazioni.

Guarda le foto:

Prima dell’inizio del Consiglio dei ministri, Renzi aveva twittato una rassicurazione sui mancati tagli alla sanità e agli stipendi degli insegnanti, e, poco dopo aveva ribadito l’appuntamento con l’#oraics: «Per 15 milioni di persone le tasse diminuiscono, gli oneri contributivi scendono, la promessa diventa realtà #oraics A dopo!»

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DL BONUS IRPEF: QUANTI LAVORATORI SONO INTERESSATI DAGLI SGRAVI FISCALI – In base alle bozze del decreto emerse negli ultimi giorni, dovrebbero essere 41 gli articoli del decreto legge attraverso i quali verrà definito il progetto di sgravi fiscali per una platea di circa 15 milioni di persone. Inclusi gli incapienti (quelli che guadagnano meno di 8mila euro lordi l’anno e non pagano le tasse). La fascia di reddito compresa tra i 18mila e i 24.500 euro lordi l’anno dovrebbe beneficiare del bonus più rilevante, ovvero i circa 80 euro promessi in più in busta paga (620 euri per otto mesi) nel 2014. Gli «incapienti» dovranno invece accontentarsi di un bonus dai 22 ai 35 euro al mese netti in più.

DL BONUS IRPEF: I TAGLI ALL’ALIQUOTA IRAP – In merito ai tagli all’aliquota Irap, secondo quanto circolato nei giorni scorsi, si scenderà dal 3,9% al 3,5% a regime – cioè nel 2015 – per le imprese. Per quest’anno al 3,75%. Per le banche, invece, scenderà dal 4,65 al 4,20%, mentre per le assicurazioni dal 5,90 al 5,30%. Secondo i calcoli della Cgia di Mestre si tratta di un risparmio di 400 euro quest’anno e 800 il prossimo per circa 3 milioni di imprese. «Nel primo caso, ricorda la Cgia, il taglio dell’Irap sarà del 5 per cento, nel secondo caso toccherà il 10 per cento. Per l’anno in corso, gli oltre 3 milioni di contribuenti Irap risparmieranno 1,2 miliardi di euro, dal prossimo anno, invece, lo sgravio salirà a 2,4 miliardi»

(Photocredit: LaPresse)