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La lettera «alla cacca» mandata a Giovanni Favia

Giovanni Favia, consigliere regionale della Regione Emilia Romagna nonché espulso «della prima ora» del MoVimento 5 Stelle, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook la foto di una lettera indirizzata al suo ufficio, contenente un foglio sporco di feci. Nello status pubblicato a corredo della foto, Favia annuncia di avere intenzione segnalare il fatto alle autorità competenti e denuncia i risultati delle «campagne d’odio» di Grillo e del MoVimento 5 Stelle contro gli espulsi.

Stamattina è arrivata in ufficio una lettera anonima con all’interno un foglio sporcato di feci, vere. E’ partita da un ufficio postale di Milano. Porterò il tutto alle autorità competenti. La cosa che più mi rattrista è che per prendersela con me coinvolgono anche i miei collaboratori. Pur avendo chiaro che le responsabilità penali e civili sono personali, questi sono gli effetti collaterali del passare dal ragionamento politico al fanatismo. Anche molti eletti, oltre che Grillo sono responsabili delle campagne d’odio e d’isolamento interno lanciate contro gli espulsi. In nessun altra forza politica vige tale violenza e accanimento personale. Spero che non si continui a sottovalutare il fenomeno.

giovanni favia lettera feci 1
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SOLIDARIETÀ E INSULTI – Nei commenti alla foto si scatena una piccola bagarre: e tra i tanti messaggi solidali dei sostenitori di Favia e del dantesco «non ti curar di loro», piovono anche nuovi insulti all’indirizzo dell’ex pentastellato oggi indipendente. Insulti come quelli di chi scrive che «Ti hanno mandato delle feci perché sei una M***, tutto quadra… non capisco per quale motivo ti allarmi testa di f***».

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FAVIA A PIAZZAPULITA – Nella «discussione» che prende piede tra i commenti, qualcuno invita addirittura Favia a usare il foglio sporco per «pulirsi la bocca», mentre altri incalzano sostenendo che dal momento che «le feci non erano firmate» Favia è in errore a considerare il MoVimento 5 Stelle dietro alla lettera ricevuta stamattina. Nei giorni scorsi Favia era stato al centro dell’ira dei militanti grillini dopo la sua partecipazione a Piazzapulita, quando aveva duramente criticato il MoVimento e il suo funzionamento scatenando un’ondata di commenti sui social network che avevano bollato la trasmissione come «disinformazione» volta ad attaccare il MoVimento.

(Photocredit: Facebook/Giovanni Favia)